Boykot

Stop a Coca-Cola e Netflix, in Danimarca monta il boicottaggio anti-USA

Nei post, i danesi si scambiano dritte per sostituire i brand statunitensi con alternative nazionali ed europee: una risposta alle ultime uscite di Trump sulla Groenlandia
© Facebook/Boykot varer fra USA
Ats
10.01.2026 14:04

Dal carrello della spesa alla playlist, la difesa della sovranità artica passa anche dalle scelte quotidiane. In Danimarca monta il boicottaggio anti-Usa: oltre 95 mila persone hanno aderito al gruppo 'Boicotta i prodotti americani' ('Boykot varer fra Usa'), nato in risposta alle rivendicazioni di Donald Trump sulla Groenlandia.

Coca-Cola, Heinz, Netflix, Amazon: la gamma dei marchi a stelle e strisce finiti nel mirino è vasta. E il contatore corre: fino a 500 nuove adesioni al giorno dopo le ultime uscite del tycoon, secondo quanto riferisce l'emittente TV 2 Kosmopol.

Nei post, i danesi si scambiano dritte per sostituire i brand statunitensi con alternative nazionali ed europee: stop agli abbonamenti Netflix, YouTube e Prime, dentro TV 2 Play, Drtv e Viaplay. Anche il carrello cambia: meno Coca-Cola, Heinz e vini americani, più etichette europee. «Ho rinunciato a vini Usa, noci, salsa barbecue, patatine e servizi di streaming», ha raccontato Bo Albertus, tra i promotori, che non considera «un doppio standard» l'utilizzo di Facebook per coordinare il boicottaggio. «È una scelta consapevole, un male necessario per raggiungere più persone», ha spiegato.

L'impatto, stando agli esperti, può essere concreto. «Mettere in discussione marchi che si fondano sull'identità americana ne riduce il valore», ha osservato il professore di economia e management dell'Università della Danimarca meridionale. Il colpo più duro, a suo avviso, è digitale: «Se molti abbandonano le piattaforme Usa, le conseguenze si sentono». Poi ci sono «viaggi e investimenti»: rinunciare agli Stati Uniti come meta turistica e rivedere il portafoglio azionario diventano altre leve di pressione.