Regno Unito

Sunak completa il rimpasto cambiando altri ruoli importanti

Un primo avvicendamento di rilievo riguarda il ministero della Sanità, di cui diventa titolare l'ex viceministra del Tesoro Victoria Atkins, al posto di Steve Barclay
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Ats
13.11.2023 18:21

Il premier conservatore Rishi Sunak nel completare l'ampio rimpasto del suo governo ha cambiato altri ruoli chiave per avere al suo fianco, come affermano i commentatori del Regno Unito, il maggior numero possibile di esponenti a lui fedeli e più vicini alla sua linea rispetto al precedente esecutivo.

Un primo avvicendamento di rilievo riguarda il ministero della Sanità, di cui diventa titolare l'ex viceministra del Tesoro Victoria Atkins, al posto di Steve Barclay. Quest'ultimo è stato sostituito dopo la gestione non fortunata della crisi del servizio sanitario pubblico (Nhs) e degli scioperi del personale medico ma resta comunque nel gabinetto di Sunak con l'incarico, meno di peso, di ministro dell'Ambiente in seguito alle dimissioni di Thérèse Coffey, fedelissima dell'ex premier Liz Truss e non adatta alla nuova squadra del primo ministro non più impegnato, come in passato, a circondarsi di esponenti delle diverse espressioni della compagine Tory.

Cambia inoltre il presidente del partito conservatore, con l'uscita di Greg Hands che paga il prezzo delle recenti sconfitte nelle elezioni suppletive, sostituito dal 38enne Richard Holden, in precedenza sottosegretario ai Trasporti. Diversi gli esponenti giovani scelti per incarichi importanti, come anche Laura Trott, 38 anni, che diventa la numero 2 del ministero del Tesoro al posto di John Glen, a poco più di una settimana dalla presentazione della manovra d'autunno. Si era parlato addirittura di una sostituzione al vertice, ma Jeremy Hunt resta al suo posto di Cancelliere dello Scacchiere.

Una serie di avvicendamenti sono avvenuti anche per gli incarichi dei viceministri con l'idea di presentare una squadra il più possibile rinnovata in vista dei prossimi mesi di avvicinamento alla sfida delle elezioni politiche in programma fra la fine del 2024 e l'inizio del 2025.