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Il DFAE: «Non siamo a conoscenza di vittime svizzere» - A Cali ospedali in emergenza, il governo invia aiuti a Pereira, estratti vivi dalle macerie una madre e il suo bambino neonato - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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21:51
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Sale a 254 morti il bilancio delle vittime del sisma
È salito ad almeno 254 il bilancio delle vittime del potente terremoto che ha colpito ieri la Colombia occidentale, mentre i soccorritori continuano a scavare tra le macerie alla ricerca di superstiti.
Il sisma, di magnitudo 7.4, ha devastato soprattutto la regione del caffè, danneggiando o facendo crollare abitazioni, scuole, ospedali e altri edifici.
Secondo le autorità locali, 101 persone sono morte a Pereira e 95 a Cali, terza città del Paese. Proprio a Cali, il crollo di alcuni piani di un ospedale ha intrappolato diversi pazienti, mentre circa 600 persone sono state assistite in strada. L'Onu stima circa 5'000 abitazioni danneggiate e decine di edifici crollati. Oltre 100 le scosse di assestamento registrate. Sei aeroporti sono stati chiusi e restano interrotti in diverse zone elettricità, acqua, comunicazioni e servizi sanitari.
21:25
21:25
Il governo pronto a dichiarare l'emergenza economica
Il governo colombiano si sta preparando a dichiarare lo stato di emergenza economica per raccogliere fondi a sostegno delle vittime del potente terremoto.
Lo ha annunciato oggi il ministro delle Finanze Miguel Gomez parlando al Parlamento. «Attiveremo, nell'ambito dell'emergenza economica che prevediamo venga dichiarata oggi, un prestito fino a 450 milioni di dollari dalla Banca Mondiale per far fronte alle conseguenze di questa emergenza», ha detto.
21:24
21:24
Una donna estratta viva dalle macerie dopo 30 ore
Una donna è stata salvata a Cali dopo essere rimasta sepolta per 30 ore sotto le macerie del terremoto in Colombia. «Non riposeremo fino a riuscirci», aveva promesso il sindaco sui social riferendosi agli sforzi in corso da ore per riuscire a estrarre la giovane. Il post era corredato da una foto in cui vedeva il volto di Diana - questo il nome della sopravvissuta - attraverso una fissura aperta tra il cemento armato e i mattoni della struttura crollata. La sua estrazione è stata comunicata con gioia dallo stesso sindaco Alejandro Eder dopo oltre trenta ore di sforzi dei soccorritori per aprire un varco sicuro tra le macerie.
18:23
18:23
Sale a 3.600 il numero dei dispersi segnalati dalle famiglie
In assenza di cifre ufficiali la piattaforma online 'ColombiaTeBusca' (Colombia ti Cerca) riferisce di almeno 3.600 persone disperse dopo il terremoto di magnitudo 7.4 che ha devastato ieri mattina le regioni centrali del Paese.
Il sito web, che si presenta come una iniziativa di volontariato della cittadinanza che non sostituisce le autorità ufficiali, raccoglie le segnalazioni di famiglie che cercano i loro cari pubblicando foto, numero di documento e dettagli del luogo della scomparsa.
18:11
18:11
Guterres: «Addolorato per il terremoto in Colombia»
Il segretario generale dell'ONU, Antonio Guterres, è «addolorato» per il terremoto in Colombia che ha provocato la morte di circa 181 persone. «Esprime la propria solidarietà al popolo e al governo della Colombia, porge le condoglianze alle famiglie delle vittime e augura una pronta guarigione a tutte le persone colpite», ha affermato il portavoce Farhan Haq. «Le Nazioni Unite sono in stretto contatto con le autorità colombiane e stanno sostenendo la risposta coordinata dal governo, come richiesto», ha aggiunto.
17:35
17:35
Il governo pensa a un ente per la ricostruzione di Pereira
l governo colombiano sta valutando la creazione di un ente specializzato per coordinare la ricostruzione di Pereira, una delle città più colpite dal terremoto che ha devastato il Paese. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Rodrigo Lara, che si trova nella città per coordinare le operazioni di soccorso. «Oggi stiamo affrontando ciò che è più fondamentale e urgente: salvare vite, evitare la diffusione di malattie e garantire la fornitura dei servizi pubblici essenziali», ha dichiarato a Caracol Radio, spiegando che solo dopo la fase di emergenza sarà possibile avviare la ricostruzione. «Questa fase avrà bisogno di un ente specializzato», ha aggiunto.
Il ministro ha sottolineato che non è ancora possibile stabilire l'entità complessiva dei danni alle infrastrutture della città. Tra le strutture colpite figurano ponti, edifici pubblici, scuole e ospedali. Gravemente danneggiata anche la sede del governo, mentre l'aeroporto Matecaña è stato parzialmente distrutto. Secondo i primi dati, 60 scuole hanno riportato gravi danni strutturali o sono crollate. Lara ha sottolineato che molti bambini potrebbero essere stati salvati dal fatto che il terremoto si è verificato alle 7,30, un giorno prima dell'inizio delle lezioni.
17:34
17:34
Quasi metà della rete mobile fuori servizio
La rete di telefonia mobile in Colombia registra un livello di inoperatività del 46,1% nei sette dipartimenti maggiormente colpiti dal terremoto. Lo ha riferito il ministero delle Tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni a Caracol Radio, secondo cui 3.403 delle 7.379 stazioni base analizzate risultano fuori servizio. Il dipartimento più colpito è Risaralda, dove 486 delle 631 stazioni analizzate non sono operative, pari al 77%. Seguono Valle del Cauca, con 2.014 stazioni indisponibili su 3.486, pari al 57,8%, e Quindío, con 177 su 400, pari al 44,3%. Problemi sono stati registrati anche a Cauca, con il 40,8% delle stazioni interessate, a Caldas, con il 28%, e a Chocó, con il 24,7%. Il dipartimento di Tolima presenta invece il livello più basso di disservizi, con 149 stazioni fuori servizio su 1.078, pari al 13,8%. Secondo il ministero, i malfunzionamenti sono legati soprattutto alle interruzioni dell'energia elettrica, al forte aumento del traffico sulla rete e ai danni alle infrastrutture di telecomunicazione nelle aree colpite dal sisma.
15:33
15:33
Almeno 224 morti e centinaia di feriti
Sale il bilancio delle vittime del terremoto di ieri in Colombia: i morti accertati finora sono almeno 224, secondo l'emittente locale BluRadio. Continuano senza sosta, intanto, le operazioni di ricerca e soccorso degli oltre 2.700 dispersi.
Nelle ultimissime ore, un uomo è stato tratto in salvo dopo essere rimasto intrappolato tra le macerie di due palazzi crollati a Torres del Limonar Capri, nella zona sud di Cali.
Nell'affannosa ricerca dei dispersi, emerge la cifra di oltre 2.700 persone su cui non si hanno notizie, stando ad Associated Press, che sul suo sito web sottolinea che il dato si riferisce alle comunicazioni fornite nelle notte. I feriti si conterebbero nell'ordine delle centinaia.
15:14
15:14
A Pereira si scava senza sosta
Le squadre di emergenza continuano a lavorare senza sosta a Pereira, la città più colpita dal terremoto, nella speranza di trovare altre persone ancora in vita sotto le macerie. I soccorritori hanno lavorato tutta la notte al buio a causa dei danni alla rete elettrica, guidati soprattutto dalle voci delle persone intrappolate.
Le operazioni si concentrano in particolare in calle 21, tra le carreras 7 e 8, dove i soccorritori hanno sentito voci provenire dalle rovine di uno dei numerosi edifici crollati nella zona.
Le squadre, riferisce Blu Radio in un reportage, stanno cercando di stabilire un contatto con una persona che risponderebbe al nome di Humberto. I paramedici della Croce Rossa stanno coordinando le operazioni e chiamando l'uomo per verificarne le condizioni. Alcune risposte sarebbero state percepite dal fondo delle macerie.
Per facilitare il salvataggio, i soccorritori hanno chiesto a civili e giornalisti di allontanarsi dall'area e di mantenere il massimo silenzio, necessario per poter individuare eventuali segnali provenienti dall'interno.
13:28
13:28
Sale il numero dei morti: sono 169
Sale il bilancio delle vittime del terremoto di ieri in Colombia: i morti accertati finora sono almeno 169, secondo l'emittente locale BluRadio. Continuano senza sosta, intanto, le operazioni di ricerca e soccorso degli oltre 2'700 dispersi.
L'Associazione delle capitali colombiane intanto ha aggiornato il bilancio dei danni del terremoto che ha colpito 24 ore fa, circa, il Paese sudamericano, segnalando oltre 900 feriti, 1'575 edifici danneggiati, di cui 61 crollati e 6 aeroporti interessati dal sisma.
Nelle ultimissime ore, un uomo è stato tratto in salvo dopo essere rimasto intrappolato tra le macerie di due palazzi crollati a Torres del Limonar Capri, nella zona sud di Cali.
Nell'affannosa ricerca dei dispersi, emerge la cifra di oltre 2'700 persone su cui non si hanno notizie, stando ad Associated Press, che sul suo sito web sottolinea che il dato si riferisce alle comunicazioni fornite nelle notte.
13:07
13:07
Terremoto in Colombia, il DFAE: «Nessuna vittima svizzera nota»
Stando alle informazioni finora disponibili al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), il terremoto di ieri mattina nella Colombia occidentale non ha causato vittime tra svizzeri. Il DFAE ha peraltro indicato a Keystone-ATS che per il momento non è stata presa alcuna decisione su un intervento di specialisti elvetici nella regione colpita dalla catastrofe.
La rappresentanza diplomatica svizzera a Bogotá è in contatto con le autorità competenti locali, anche in merito a possibili vittime di cittadinanza elvetica, ha indicato per iscritto il DFAE.
Quest'ultimo indica che in Colombia sono censiti pressapoco 2800 svizzeri. Circa 130 viaggiatori si sono inoltre registrati su Travel Admin, l'applicazione del DFAE pensata per aiutare a spostarsi in modo più sicuro e organizzato all'estero. Berna vi invita i turisti a seguire le istruzioni delle autorità locali.
La Colombia ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Le competenti autorità della Confederazione stanno attualmente valutando se e in che forma la Svizzera possa fornire assistenza, ha aggiunto un funzionario del Dipartimento diretto da Ignazio Cassis. Berna potrebbe ad esempio inviare esperti. Al momento, tuttavia, non è ancora possibile fornire informazioni su un intervento concreto.
Ieri sera, sulla rete sociale X, il presidente della Confederazione Guy Parmelin aveva già indicato che la Svizzera seguiva con attenzione gli accadimenti nel paese latinoamericano. Il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca aveva anche espresso solidarietà alle vittime, alle loro famiglie e ai soccorritori impegnati sul posto.
Anche la Croce Rossa svizzera sta valutando, insieme alle sue organizzazioni partner, tra cui la sua omologa colombiana, il fabbisogno di aiuti e personale specializzato, indica una nota odierna dell'organizzazione umanitaria.
12:57
12:57
«Registrate almeno 47 scosse di assestamento»
Il Servizio Geologico colombiano ha registrato 47 scosse di assestamento dopo il violento terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito ieri la Colombia.
L'agenzia avverte che è «probabile» che si verifichino ulteriori scosse sebbene la magnitudo massima registrata finora nelle repliche sia di 4.8, un valore «basso rispetto al terremoto principale».
«Le scosse di assestamento sono movimenti sismici di minore entità che si verificano dopo un terremoto nella stessa regione. Possono durare giorni, settimane o persino mesi, poiché l'energia continua a essere rilasciata fino a quando le aree circostanti la zona di rottura del terremoto principale non raggiungono nuovamente l'equilibrio», si legge in un post pubblicato dal Servizio geologico su X, secondo quanto riporta El Pais.
11:03
11:03
Riaperto l'aeroporto di Cali
In Colombia, l'aeroporto internazionale Alfonso Bonilla Aragón, che serve la città di Cali, ha ripreso le normali operazioni dopo aver superato le interruzioni di corrente causate dal terremoto di ieri. L'Autorità per l'aviazione civile ha confermato che il terminal è di nuovo operativo a seguito del «ripristino completo dell'energia elettrica».
L'informazione è stata diffusa in un comunicato ufficiale emesso a Santiago de Cali. L'autorità aeronautica ha spiegato che le interruzioni di corrente intermittenti e i danni al sistema di alimentazione elettrica principale hanno richiesto ispezioni tecniche prima del ripristino completo delle operazioni.
Secondo l'Autorità per l'aviazione civile, le squadre tecniche e le autorità competenti hanno completato le ispezioni del sistema, un passaggio necessario per garantire condizioni di sicurezza nel terminal.
09:22
09:22
L'appello ai parlamentari: «Donate lo stipendio di un mese»
In Colombia, il presidente del Senato Honorio Henríquez ha chiesto ai membri del Congresso di donare lo stipendio di un mese per sostenere le famiglie colpite dal terremoto,
Secondo quanto riportato dal quotidiano El Tiempo, Henríquez ha lanciato l'appello tramite i suoi profili social, invitando i parlamentari ad aderire a un'iniziativa di solidarietà per aiutare le persone coinvolte nel disastro.
Il presidente del Senato ha inoltre annunciato la formazione immediata di una commissione bicamerale incaricata di monitorare e sostenere la risposta alla tragedia, con l'obiettivo di esercitare una supervisione politica e di esaminare la risposta istituzionale ai danni causati dal terremoto. «La Colombia ha bisogno che siamo uniti», ha aggiunto.
09:19
09:19
Dopo il sisma aggredito il sindaco di Cali
Il sindaco di Cali, Alejandro Eder, è stato aggredito mentre era impegnato nelle operazioni di assistenza alla popolazione dopo il terremoto che ha colpito la Colombia. Secondo la rivista Semana, il politico si trovava in strada con alcune persone quando ha iniziato a essere contestato e il suo servizio di sicurezza lo ha allontanato dalla zona.
Durante l'uscita, una pietra è stata lanciata contro il sindaco, e lo ha colpito alla testa. Eder è stato immediatamente portato via dagli uomini della sicurezza.
Le autorità stanno esaminando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per identificare i responsabili dell'aggressione. L'episodio è avvenuto mentre Cali affronta le conseguenze del sisma, con danni a edifici e infrastrutture e centinaia di persone ferite.
Il sindaco ha successivamente disposto il coprifuoco e il rafforzamento della presenza militare in diversi punti della città per garantire la sicurezza e prevenire eventuali saccheggi, come pure per tutelare la popolazione civile e permettere alle squadre di emergenza di concentrarsi sui soccorsi.
07:11
07:11
Gli USA stanziano 15,5 milioni di dollari
Gli Stati Uniti annunciano lo stanziamento di aiuti per 15,5 milioni di dollari a favore della Colombia. Lo riferisce il Dipartimento di Stato in una nota.
A seguito del devastante terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito diverse regioni della Colombia, «l'Amministrazione Trump sta stanziando 15,5 milioni di dollari per alloggi di emergenza, generi alimentari, misure di protezione e valutazioni dei danni sismici».
Pertanto, «siamo uniti nella preghiera al popolo colombiano e pronti a sostenere il presidente Abelardo de la Espriella e il suo governo mentre valutano le necessità sul campo», ha aggiunto il Dipartimento di Stato in una nota postata su X.
07:08
07:08
La Svizzera è pronta a fornire aiuti
La Svizzera segue con attenzione la situazione in Colombia dopo il violento sisma che ieri ha colpito il Paese ed è pronta a fornire sostegno qualora fosse necessario. Lo ha scritto su X il presidente della Confederazione Guy Parmelin in serata.
Il consigliere federale ha inoltre espresso solidarietà alle vittime, alle loro famiglie e ai soccorritori impegnati sul posto. «I nostri pensieri vanno al popolo colombiano dopo il terremoto», ha dichiarato Parmelin.
«Alle vittime, alle loro famiglie e alle squadre di soccorso impegnate sul posto: la Svizzera è al vostro fianco. Stiamo seguendo da vicino la situazione, pronti a fornire il nostro sostegno qualora fosse necessario», ha aggiunto.
Il sisma, di magnitudo 7.4, si è verificato ieri alle 7:34 ora locale. L'epicentro è stato localizzato nei pressi del comune di San José del Palmar, nel dipartimento di Chocó, al confine con Risaralda e Valle del Cauca.
Secondo il Servizio geologico colombiano, la scossa è durata 96 secondi, anche se in diverse città è stata avvertita per oltre quattro minuti. Stando alle autorità, il bilancio provvisorio è di almeno 132 morti e 570 feriti.
L'Unità investigativa aggiorna il bilancio delle vittime sulla base delle informazioni raccolte sul terreno. Il sisma ha provocato gravi danni a ospedali, aeroporti e strade nei dipartimenti di Chocó, Caldas, Risaralda e Valle del Cauca.
06:06
06:06
Il punto alle 6
È salito ad almeno 132 morti e oltre 570 feriti il bilancio del terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito la Colombia. Lo riferisce Asocapitales, l'associazione delle città capitali colombiane, sulla base di un bilancio preliminare aggiornato alle 17:30 locali di ieri 10 agosto, le 00:30 di oggi in Svizzera. Sono 87 le vittime registrate nelle città capoluogo.
Cinque, tra le 32 capitali dipartimentali, restano in allerta rossa: Pereira, Cali, Quibdó, Manizales e Armenia. Pereira è la città più colpita con 60 morti, seguita da Cali con 15, Quibdó con otto e Manizales con quattro. Il bilancio, ancora provvisorio, è destinato ad aggiornarsi con il proseguire delle verifiche. Sono 86 gli edifici crollati e sette gli aeroporti la cui operatività è stata sospesa. A Cali, una delle città più colpite, il sindaco ha decretato il coprifuoco e annunciato la militarizzazione della città per garantire la sicurezza e la gestione dell'emergenza.
Si scava tra le macerie
Un barlume di speranza emerge dalle macerie di Cali, dove i soccorritori hanno estratto vivi una madre e il suo bambino neonato. I due erano rimasti intrappolati in un edificio di cinque piani, crollato nel quartiere Ciudad Capri a seguito del sisma. Trasferiti nei vicini centri di assistenza, sono stati dichiarati fuori pericolo. Le operazioni di ricerca proseguono senza sosta tra le macerie. Il soccorritore Carlos Ortiz ha raccontato alla stampa locale: «Per fortuna abbiamo trovato il bambino con la sua mamma, il che ci ha dato molta speranza per continuare a lavorare. Abbiamo già salvato sette persone e al momento stiamo cercando, ci danno segni di vita, una coppia di anziani e il loro nipotino di sette anni». Riferendosi al neonato, Ortiz ha rassicurato: «Per fortuna è stabile, ha riportato piccole lacerazioni al momento di estrarlo, ma è stabile ed è stato assistito dai paramedici della zona».
Ospedali in allerta rossa
Gli ospedali di Cali hanno dichiarato l'allerta rossa dopo aver raggiunto il 100% della capacità. Secondo il segretario alla Salute della città, Germán Escobar, il sisma ha provocato almeno 26 morti e 456 feriti anella città. Quattro grandi strutture sanitarie sono state completamente evacuate, tra cui l'Hospital Universitario del Valle Evaristo García, dove una delle ali dell'edificio ha subito un crollo parziale.
I medici stanno assistendo i pazienti sotto tende allestite nei giardini dell'ospedale, mentre vengono valutati i danni e riorganizzati i servizi. Danni strutturali sono stati registrati anche alla Clínica Nuestra Cali, alla Clínica Dessa e alla Clínica Colombia. Le autorità hanno ordinato la cancellazione e la riprogrammazione temporanea degli interventi chirurgici, delle visite ambulatoriali e delle prestazioni non urgenti, per liberare posti e personale e garantire l'assistenza alle persone colpite dal terremoto.
Il governo invia aiuti
Il governo colombiano ha annunciato l'invio di aiuti a Pereira e nel dipartimento di Risaralda, tra le aree più colpite dal terremoto. Il ministro dell'Interno Rodrigo Lara, da Pereira, ha annunciato l'invio immediato di carburante per garantire il funzionamento dei generatori della rete ospedaliera privata, oltre a un generatore da 250 cavalli per l'ospedale Santa Monica e altre autobotti.
«Porteremo anche medicinali», ha aggiunto Lara, precisando che gli interventi saranno coordinati dalla first lady Lucia Pineda. Il ministro ha quindi annunciato un sopralluogo a Pereira insieme al governatore di Risaralda e in coordinamento con il sindaco, per una valutazione più precisa dei danni provocati dal sisma. L'obiettivo, ha spiegato Lara, è garantire la continuità dei servizi essenziali e rafforzare l'assistenza alla popolazione colpita dall'emergenza.
