Sisma

Terremoto in Giappone, si aggrava il bilancio dei morti

Almeno 13 le vittime, oltre un centinaio i feriti – Accolte 9.000 persone sfollate – La violenta scossa si è verificata vicino alla città di Kumamoto
© KEYSTONE (Naoki Hiraoka/Kyodo News via AP)
Red. Online
29.07.2026 09:11

Il bilancio delle vittime del forte terremoto che ieri ha colpito il Giappone sudoccidentale è salito a 13 morti, ha annunciato oggi la premier Sanae Takaichi. «Sono stati confermati vittime, crolli di edifici, incendi e danni alle strade», ha dichiarato il primo ministro giapponese ai giornalisti. Rimangono ancora disperse diverse persone dopo il crollo di un centro commerciale e la distruzione di una cartiera.

Secondo quanto riferito dal governo, nelle prime ore di mercoledì oltre 9.000 persone si trovavano nei centri di accoglienza. «Abbiamo ricevuto segnalazioni di sette feriti gravi e 29 feriti lievi. Inoltre, alle 7.00 di oggi, 9.186 persone hanno trovato rifugio in 506 centri di accoglienza distribuiti in cinque prefetture, tra cui Kumamoto e Fukuoka», ha dichiarato il portavoce del governo Minoru Kihara.

Il sisma

La violenta scossa di terremoto è stata registrata vicino alla città di Kumamoto, sull'isola meridionale di Kyushu. Secondo i sismografi l'evento di magnitudo 7.1 è avvenuto a una profondità di dieci chilometri. Le autorità hanno lanciato l'allerta tsunami, che è stata revocata due ore dopo il sisma.

Secondo gli esperti, il sisma sarebbe legato a un tratto della faglia di Hinagu rimasto inattivo nei terremoti che devastarono la stessa regione nell’aprile 2016, quando due scosse di magnitudo 6.5 e 7.3 causarono 273 morti. Negli ultimi dieci anni, secondo un’analisi dell’Università di Tohoku, la sismicità minore lungo quella stessa faglia è raddoppiata. L’Agenzia meteorologica giapponese (JMA) ha invitato la popolazione a mantenere alta l’attenzione nei prossimi due-tre giorni, non escludendo nuove scosse di intensità fino al livello 7.

Circa 300.000 persone hanno ricevuto l'ordine di recarsi nei centri di evacuazione. Secondo l'Agenzia meteorologica del Giappone, nel Paese si sono registrate oltre 60 scosse di assestamento di magnitudo compresa tra 1 e 4. Oltre 40.000 famiglie sono senza elettricità. I residenti della città di Hikawa, situata a circa 25 chilometri a sud di Kumamoto, segnalano interruzioni di acqua ed elettricità.

La situazione più grave riguarda il centro commerciale Aeon Mall di Kashima, dove un’esplosione è avvenuta dopo lo sfollamento dei dipendenti e dei clienti, causando il crollo del secondo piano. «Ero alla cassa, non è stato un tremore come gli altri. È stato un colpo secco, dal basso, come se qualcosa fosse esploso sotto i nostri piedi», ha raccontato ai media nipponici Kenji Sato, 34 anni, impiegato in un negozio di elettronica al secondo piano. «Il rumore era assordante, un ruggito cupo della terra che copriva le urla dei clienti. Poi, all’improvviso, un boato ancora più forte proveniente dall’ala opposta del piano: un’esplosione, forse una conduttura del gas. In quel momento la luce è andata via e siamo piombati nel buio pesto, interrotto solo dai fari d’emergenza e dalle scintille dei cavi elettrici tranciati», ha aggiunto.

Il Giappone, situato lungo la «Cintura di fuoco» dell’Oceano Pacifico, è tra le nazioni a più alta sismicità al mondo: il 18% circa dei terremoti registrati nel pianeta hanno infatti il loro epicentro nel Paese asiatico. Nessuno, in Giappone, ha ancora dimenticato il disastro del 2011, quando un terremoto di magnitudo 9.0 generò un gigantesco e catastrofico tsunami che causò quasi 18.500 vittime e il disastro nucleare di Fukushima.

In questo articolo:
Correlati