Disastri naturali

Terremoto in Indonesia: «Scosse terrificanti, la nostra casa è quasi crollata»

Il giorno dopo il forte sisma di magnitudo 7.7, che ha provocato almeno 47 morti, i soccorritori sono impegnati a cercare persone che si presume siano rimaste sepolte sotto le frane provocate dalle forti scosse
©BASARNAS HANDOUT
Red. Online
16.08.2026 09:15

Almeno 47 morti, oltre 100 feriti e migliaia di sfollati. È questo il bilancio provvisorio del forte terremoto di magnitudo 7.7 che ieri ha colpito l'Indonesia orientale, causando diversi danni a edifici e abitazioni. Secondo l'ultimo bollettino, almeno 24 persone sono morte nella regione di Manggarai e 17 in quella vicina di Manggarai Orientale. Altre vittime sono state segnalate nelle zone di Sikka, Ngada ed Ende, secondo quanto riferito dall'agenzia nazionale per la gestione delle catastrofi. 

Nelle scorse ore, tuttavia, come riportano i media internazionali tra cui il Guardian, i soccorritori sono ancora impegnati a cercare persone che si presume siano rimaste sepolte sotto le frane provocate dal sisma in diverse parti di Flores, una delle isole più colpite dal sisma. Il terremoto si è verificato a 68 km a nord-nord-ovest di Ende, nella provincia di Nusa Tenggara Orientale, secondo i dati dell'USGS, l'istituto di studi geologici degli Stati Uniti. Il sisma, con epicentro a una profondità di circa 10 km al largo della costa di Flores, ha scosso gran parte dell'isola, spingendo numerosi abitanti a fuggire in preda al panico. Le scosse sono state avvertite anche nella vicina provincia di Nusa Tennggara Occidentale e in alcune zone del Sulawesi meridionale. Sempre ieri, poche ore dopo questo terremoto, un'altra scossa di magnitudo 6.9 ha colpito nuovamente l'Indonesia, ma in una zona diversa, sull'isola di Sumatra. L'epicentro della scossa è stato localizzato a 126 chilometri a sudest di Medan, il capoluogo dell'isola.

Nel frattempo, però, arrivano i primi bilanci del disastro causato dal sisma del terremoto nella parte orientale del Paese. Terremoto che, secondo i primi dati, ha distrutto più di 900 abitazioni e ne ha danneggiate quasi altre 450, costringendo circa 5.000 persone a rifugiarsi in alloggi temporanei. Migliaia di persone hanno invece trascorso la notte all'aperto, temendo si verificassero ulteriori scosse di assestamento. A livello di danni, sono state colpite anche almeno 167 strutture pubbliche, tra cui scuole, centri sanitari e chiese. Gli operatori umanitari hanno distribuito riso, pasti pronti, acqua potabile, coperte e medicinali, mentre venivano allestiti rifugi di emergenza per i residenti sfollati. Per le autorità, le sfide più grandi ora sono il ripristino dell'elettricità e delle comunicazioni, ma anche la consegna di aiuti ai villaggi remoti isolati dalle frane. 

Ma non è tutto. Il terremoto ha colpito anche Labuan Bajo, porta d’accesso al Parco Nazionale di Komodo, una delle destinazioni turistiche più famose dell’Indonesia. Le frane hanno bloccato alcuni tratti dell’autostrada Trans-Flores, una strada lunga circa 700 km che collega le comunità di questa isola montuosa. «Le scosse sono state terrificanti, così intense che la mia casa è quasi crollata», ha raccontato Anastasia Imad, un’agricoltrice di Labuan Bajo, secondo quanto riporta il Guardian. «Temevamo che le scosse di assestamento la facessero crollare su di noi mentre dormivamo».