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Si aggrava, ora dopo ora, il bilancio delle vittime delle violenti scosse di magnitudo 7.1 e 7.5 che hanno colpito una vasta area a ovest del Paese – Al momento sono 164 i decessi confermati, ma il bilancio è destinato ad aumentare – Il delegato del Consiglio Federale per l'aiuto umanitario all'interno della SDC ha deciso di mobilitare Swiss Rescue con 80 membri, otto cani da ricerca e 18 tonnellate di materiale di soccorso — TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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17:03
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La Svizzera mobilita 80 membri di Swiss Rescue, 8 cani da ricerca e 18 materiale di soccorso
La Svizzera ha offerto il proprio sostegno alle autorità venezuelane dopo che hanno lanciato un appello internazionale di assistenza. Il delegato del Consiglio Federale per l'aiuto umanitario all'interno della SDC ha deciso di mobilitare Swiss Rescue con 80 membri, otto cani da ricerca e 18 tonnellate di materiale di soccorso. La missione di Swiss Rescue è cercare, soccorrere e salvare le vittime del terremoto tra le macerie. L'incarico è programmato per quella sera.
16:29
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Prestiti e sussidi per rilanciare le aree colpite dal sisma
La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha annunciato l'attivazione di linee di credito, sia pubbliche sia private, per sostenere commercianti, imprenditori e lavoratori autonomi che hanno perso la propria attività economica a causa del disastro. Parallelamente, attraverso il Sistema Patria, la piattaforma utilizzata dal governo per l'erogazione dei sussidi sociali, sarà riconosciuto un contributo economico straordinario ai cittadini rimasti senza lavoro in seguito ai terremoti. La presidente ad interim - che non ha definito il valore destinato agli aiuti - ha spiegato che le misure fanno parte del piano di emergenza predisposto dal governo per sostenere le popolazioni delle aree più colpite e favorire una rapida ripresa delle attività economiche e dei servizi essenziali.
In precedenza, nel corso di un collegamento con l'emittente pubblica Venezolana de Television (Vtv), Rodriguez aveva annunciato lo stanziamento di 200 milioni di dollari del Fondo monetario internazionale (Fmi) per «ricostruire infrastrutture, ospedali e le abitazioni di coloro che hanno perso la propria casa».
16:07
16:07
Il Venezuela ha attivato il meccanismo di protezione civile Ue
«Il Venezuela ha attivato il Meccanismo di protezione civile dell'Ue. Il nostro dipartimento per la Protezione Civile e le Operazioni di Aiuto Umanitario Europee sta ora coordinando la risposta internazionale». Lo annuncia in un tweet la commissaria Ue per la gestione delle crisi Hadja Lahbib. «Spagna, Italia e Repubblica Ceca - aggiunge - hanno immediatamente offerto assistenza e invieranno squadre di soccorso. Ecco cosa significa solidarietà europea».
16:06
16:06
Caritas, attivata la rete per sostenere la popolazione in Venezuela
Caritas Italiana segue l'evolversi della situazione in Venezuela, dopo il violento terremoto che ha colpito il Paese. È in costante contatto con Caritas Internationalis e con Caritas Venezuela per monitorare l'evoluzione dell'emergenza e coordinare il sostegno alle comunità colpite. Fin dalle prime ore successive al sisma, la rete Caritas venezuelana si è attivata per raccogliere informazioni, valutare i danni e organizzare una risposta umanitaria coordinata.
Caritas Venezuela ha aperto un centro nazionale di raccolta presso la sede della Conferenza episcopale venezuelana e sta predisponendo ulteriori punti di raccolta nelle diocesi del Paese. Sono già in corso iniziative per la distribuzione di acqua potabile, alimenti non deperibili, medicinali essenziali e altri beni di prima necessità, mentre le Caritas diocesane continuano la valutazione dei bisogni delle popolazioni colpite.
L'emergenza colpisce un Paese che da oltre dieci anni attraversa una profonda crisi economica e sociale. In questo contesto, Caritas Italiana sostiene da anni la risposta della rete Caritas alla crisi venezuelana con interventi di sicurezza alimentare, nutrizione, salute, acqua e igiene. Accompagna bambini, donne in gravidanza e famiglie in difficoltà, con screening nutrizionali, cure, kit alimentari e supporto psicosociale. Don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, dichiara: «Il Venezuela è un Paese già profondamente provato da anni di crisi economica e sociale. Caritas Italiana è vicina alla Chiesa venezuelana e alla rete Caritas, che fin dalle prime ore si è messa al servizio della popolazione».
16:05
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Salvi dalle scosse grazie all'allerta sul cellulare
La tecnologia ha salvato tanta gente, ieri notte, a Caracas, sconvolta dal terremoto. Circa 30 secondi prima che si sentisse la scossa, il Sistema di Allerta Sismica di Android ha dimostrato la sua efficacia anche in aree della città che hanno subito un basso impatto, come Macaracuay, a est della capitale. Qui grazie al messaggio comparso sui telefonini tantissimi hanno avuto il tempo necessario per reagire e lasciare la casa. Tra loro Patricia Aloy, comunicatrice, che collabora con l'ambasciata italiana nella capitale.
«Il sistema di Google - racconta all'ANSA - trasforma i telefoni in mini-sismografi usando il suo accelerometro interno. Rilevando la vibrazione di massa iniziale, i server calcolano l'epicentro e inviano l'allarme ai dispositivi nell'area prima che arrivi l'onda distruttiva. Ieri è andata proprio così: appena i cellulari hanno lanciato il segnale siamo scesi in strada, subito prima della scossa».
15:09
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Le immagini del giorno dopo
14:47
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I Paesi dell'America Latina inviano soccorsi
Cresce la mobilitazione internazionale a sostegno del Venezuela, colpito da due violenti terremoti che hanno provocato almeno 164 morti e migliaia di feriti. Nelle prossime ore sono attesi squadre di soccorso, personale sanitario, mezzi e aiuti umanitari inviati da numerosi paesi, mentre anche le Nazioni Unite hanno avviato il coordinamento della risposta all'emergenza per sostenere le operazioni di assistenza nelle aree più colpite.
Gli Stati Uniti hanno disposto l'invio di squadre di ricerca e soccorso, risorse mediche e aiuti umanitari. Anche il Messico ha predisposto personale specializzato in ricerca e assistenza sanitaria.
El Salvador ha inviato 300 soccorritori e paramedici con 50 tonnellate di attrezzature e medicinali, mentre la Repubblica Dominicana ha mobilitato squadre specializzate delle forze armate per le operazioni di emergenza. L'Ecuador ha disposto l'invio immediato di aiuti umanitari.
Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha incaricato il ministero degli esteri di definire le forme di assistenza da fornire. Anche la Cina ha annunciato la disponibilità a fornire l'assistenza necessaria.
14:30
14:30
Chiusi aeroporto, ferrovia e metropolitana in Venezuela
La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodrigues, ha annunciato la sospensione delle lezioni scolastiche e l'interruzione del servizio della metropolitana di Caracas e della ferrovia della Valles del Tuy (una vasta subregione situata nello stato di Miranda) in seguito al terremoto che ha colpito il Paese. Chiuso fino a nuovo avviso anche l'aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía. Come misura preventiva per evitare ulteriori tragedie, quali esplosioni o incendi di vaste proporzioni, le autorità hanno poi proceduto all'interruzione della fornitura di gas domestico in tutte le zone interessate dal sisma.
Rodríguez ha comunicato che lo Stato ha messo a disposizione delle vittime la piattaforma VenApp, affinché possano segnalare alle autorità eventuali danni alle proprie abitazioni o la scomparsa di familiari o amici. Ha inoltre indicato che sono stati predisposti hotel e rifugi per «coloro che hanno perso la casa o le cui abitazioni sono state minacciate da questi continui terremoti».
La presidente ad interim ha anche reso noto che nelle prime ore di oggi sarebbero arrivate squadre di soccorso da Messico, El Salvador e Repubblica Dominicana.
14:28
14:28
I cittadini creano un sito per localizzare gli scomparsi del terremoto
Un gruppo di cittadini venezuelani ha aperto un sito internet per aiutare le famiglie a rintracciare i propri cari dispersi dopo le forti scosse di terremoto, che hanno provocando anche gravi interruzioni delle comunicazioni. Il portale, denominato ww.desaparecidosterremotovenezuela.com, consente ai cittadini di segnalare parenti e amici con cui hanno perso i contatti e di comunicare quando una persona viene ritrovata sana e salva. Lo riferisce il quotidiano El Nacional.
«Molte famiglie non hanno ancora notizie dei propri cari. Se non riesci a contattare qualcuno, segnalalo qui. Se invece l'hai ritrovato, faccelo sapere, così il suo nome potrà portare sollievo e non angoscia», si legge nel messaggio che accompagna l'iniziativa. Nelle prime ore di attività la piattaforma ha registrato 9.721 segnalazioni. Di queste, 9.166 riguardano persone ancora irreperibili, mentre 555 risultano già localizzate e al sicuro. La situazione più critica viene segnalata nello Stato costiero di La Guaira, dove i blackout delle comunicazioni rendono difficile ottenere informazioni sull'entità dei danni. Sui social network e nelle chat di messaggistica continuano intanto a circolare fotografie di persone scomparse e appelli di familiari alla ricerca di notizie.
14:13
14:13
Il punto alle 14.00
Con il passare delle ore, si aggrava sempre di più il bilancio delle violente scosse di terremoto di magnitudo 7.1 e 7.5 che hanno colpito il Venezuela. Si tratta del sisma più potente nel Paese da 126 anni. Secondo gli ultimi aggiornamenti, sono 164 le vittime confermate, mentre altre 1.000 sono rimaste ferite. Tuttavia, oltre 10.000 persone risultano disperse: è quanto si legge su Sky News, che riporta quanto emerge da un sito web creato per rintracciare le persone scomparse, condiviso online sui social dai leader dell'opposizione venezuelana. Come comunicato dalla presidente ad interim Delcy Rodriguez, nel Paese è stata dichiarata la situazione d'emergenza.
Al momento, secondo quanto comunicato dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), contattato dal CdT, non si hanno notizie di eventuali vittime elvetiche. Circa 1.000 svizzeri si trovano attualmente in Venezuela, iscritti nel Registro degli svizzeri all'estero. Ad oggi, cinque turisti elvetici risultano registrati su TravelAdmin, l'applicazione che fornisce un supporto nella preparazione di un viaggio all'estero, nonché informazioni e servizi utili in caso di crisi.
Il presidente della Confederazione Guy Parmelin, in un post su X, ha sottolineato che la Svizzera «è al fianco delle persone colpite dal devastante sisma». La Confederazione è pronta a fornire aiuto al Venezuela, qualora ne venisse fatta richiesta. Nel frattempo, Caritas Svizzera ha stanziato un aiuto d'emergenza di 100.000 franchi, per aiutare le persone colpite dal terremoto. Il delegato del Consiglio federale per gli aiuti umanitari presso la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) ha deciso di mobilitare la Catena svizzera di salvataggio, composta da 80 membri, otto cani da ricerca e 18 tonnellate di attrezzature di soccorso. La missione del team elvetico è quella di cercare eventuali superstiti rimasti sepolti sotto le macerie in seguito alle violente scosse di terremoto.
Le operazioni di soccorso sono proseguite senza sosta per tutta la notte, che diverse persone hanno trascorso tra le strade, per paura di ulteriori scosse di assestamento o per avere notizie dei propri familiari. «Le pietre dei muri che crollavano volavano in aria da tutte le parti. Il boato è stato terrificante», hanno raccontato alcuni testimoni. Dalla capitale Caracas all'area rurale dello Yumarè, sono stati numerosi gli edifici crollati. I soccorritori, da ore, stanno scavando sotto le macerie per trovare eventuali superstiti.
Un fenomeno di questa intensità è raro in Venezuela. Sebbene si trovi in prossimità di diverse faglie tettoniche, la sua posizione a cavallo tra la placca sudamericana e quella caraibica rende i terremoti molto meno frequenti nel Paese, rispetto ad altre zone dell'America Latina.
Secondo gli ultimi dati divulgati, l'epicentro delle due scosse è stato identificato a circa 24 chilometri a nord-est di San Felipe, nella parte settentrionale del Venezuela. La città dista 265 chilometri dalla capitale Caracas, colpita a sua volta severamente dal sisma. Il primo terremoto si è verificato alle 18.04 (ora locale): 39 secondi dopo è arrivata la seconda scossa, ancora più potente della precedente.
