Milano

«Ticinese Staff»: quella chat sessista con foto di donne sedute sul tram

Alcuni dipendenti di ATM si sarebbero scambiati su WhatsApp immagini estrapolate dalle videocamere di sorveglianza - L'azienda pubblica dei trasporti milanese promette una «reazione durissima»
©Instagram
Red. Online
15.06.2026 19:35

Una chat denominata «Ticinese Staff» nella quale alcuni dipendenti di ATM, l'azienda pubblica dei trasporti milanese, condividevano immagini «rubate» di ignare donne sedute sui tram del Capoluogo lombardo. Il nome della chat potrebbe essere un riferimento alla nota Porta Ticinese di Milano.

Le immagini in questione venivano estrapolate dalle videocamere di sorveglianza installate a bordo dei mezzi pubblici, per poi essere diffuse su WhatsApp, accompagnate da commenti sessisti. Lo riporta il Corriere della Sera, evidenziando come il caso sia stato sollevato dall'attivista e scrittrice Carlotta Vagnoli, nella sua newsletter Rassegna Stanca. La vicenda ha poi iniziato a diffondersi a macchia d’olio in seguito alla diffusione sui social da parte di alcuni influencer italiani, tra cui la modella Carly Tomasini, nota concorrente del programma televisivo «L’Isola dei Famosi»: «Non si tratta di una gonna corta o un tacco succinto - scrive Tommasini - . Non si tratta del costume femminile. Qui si tratta delle vostre madri, delle vostre sorelle, cugine e figlie (...). Quand'è che le istituzioni prenderanno in mano l'identità virtuale e si deciderà di tutelare l'altro mondo nel quale ormai viviamo e del quale ci nutriamo?».

Secondo Carlotta Vagnoli, la chat sarebbe stata scoperta da una passeggera sul tram 15, quello che da Rozzano porta in centro Milano: «Vicino a lei sedeva un autista in pausa, riconoscibile dalla divisa dell’azienda che aveva indosso. L’uomo, col cellulare in mano stava scambiando dei messaggi in una chat denominata “Ticinese Staff” con quelli che erano senza dubbio colleghi di lavoro», scrive l’attivista, spiegando che le immagini in questione ritraevano «gambe, volti, seni e cosce di donne ignare di essere diventate carne da macello per un gruppo di uomini con la divisa dell’azienda». Le immagini erano accompagnate da commenti sessisti, alcuni in dialetto siciliano, riferiti al fondoschiena e alle gambe di una ragazza.

La passeggera è riuscita a fotografare la chat, mostrando poi la sua scoperta a Vagnoli, la quale, ha sua volta, ha segnalato l’accaduta a ATM. L'azienda, preannunciando una «reazione durissima», nonché una denuncia, si è quindi messa in contatto con la viaggiatrice, per risalire ai dipendenti coinvolti nell’acquisizione delle immagini e la loro condivisione.

Vagnoli denuncia «un’ennesima chat in cui corpi di donne ignare di essere riprese vengono scambiati e commentati con violenza e sessismo tra colleghi», sollevando ancora una volta il problema della «violenza agevolata dai dispositivi tecnologici che no, non sono imparziali».