Toc toc, chi balla? TikTok riscopre un tormentone francese del 2015

Basta poco per diventare virali: una canzone orecchiabile, due movimenti buffi e una coreografia che chiunque può provare. Nelle ultime settimane, se apri TikTok o Instagram ti ritrovi inondato da video in cui uno o più giovani eseguono una coreografia decisamente semplice, diventata però una tendenza virale sui social, che nelle ultime settimane ha preso il nome di Toc Toc trend. Il tormentone è conosciuto anche come Kicékéla, dal suono di una frase francese ripetuta nel ritornello del brano.
Il balletto è facilmente riconoscibile: si saltella su una gamba e, a tempo di musica, si porta il pugno in avanti come per bussare a una porta. Il tutto con un ritmo festoso e un pizzico di ironia. Una nuova mania, basata però su una canzone risalente al 2015, interpretata da Patrick Sébastien, cantante, comico e storico conduttore televisivo francese molto conosciuto nel Paese. Al di fuori dei confini francesi, invece, questo nome sta girando proprio grazie a TikTok, generando un ponte fra diverse generazioni.
La canzone e la sua origine
Il brano che accompagna la challenge si intitola proprio Toc toc ed è stato pubblicato il 13 novembre 2015 nell'album Ça va bouger!. Ora, a distanza di oltre dieci anni, la canzone ha però trovato una seconda vita grazie ai social, soprattutto grazie al suo ritornello ripetitivo, il ritmo allegro e il riferimento al gesto di bussare alla porta. Elementi che sembrano fatti apposta per diventare la colonna sonora di un balletto virale. Non è raro, infatti, che TikTok rispolveri brani ormai finiti nel dimenticatoio, se non addirittura sconosciuti alla maggior parte degli utenti, per farli diventare dei veri e proprio tormentoni a livello mondiale.
Ma cosa significa «Kicékéla»?
Una delle domande più frequenti riguarda proprio il titolo della canzone: si tratta forse di Kicékéla? Ebbene, non è così. Si tratta, banalmente, del modo in cui molti utenti hanno deciso di trascrivere la frase del ritornello «Qui c'est qui est là?» (ovvero, «Chissà chi è?»).
Da semplice ritornello, ecco che una semplice frase è diventata il nome con cui il trend viene identificato dai più.
Un trend alla portata di tutti
La coreografia, come detto, è alla portata di tutti. Si parte saltellando su una gamba, mentre con il pugno si imita il gesto di bussare a una porta. I movimenti seguono il ritmo del ritornello e si ripetono creando un effetto volutamente buffo. La versione più diffusa coinvolge più persone che ballano contemporaneamente, cercando di mantenere la stessa sincronizzazione. Ma non mancano le varianti, le parodie e le interpretazioni personali. Ed è proprio questa semplicità ad averne favorito la diffusione. Non servono coreografie elaborate, attrezzature o particolari abilità. Basta infatti conoscere il ritornello e avere voglia di provarci.
Dalla Francia al mondo: come è esplosa la mania
Una canzone, dicevamo, che ha più di 10 anni, ma il balletto è esploso solo recentemente. Secondo una ricostruzione di 20 Minutes, pubblicata lo scorso 24 settembre, la coreografia virale è stata lanciata dal creator Nooah Prvv, per poi iniziare a circolare in Francia prima di raggiungere altri Paesi. Il successo non si è quindi fermato ai confini francesi. La challenge è stata ripresa anche negli Stati Uniti, in Germania e in Polonia, dove gli utenti hanno dato vita a versioni sempre più originali. Tra i video che hanno attirato l'attenzione c'è anche quello di un sacerdote polacco alle prese con i saltelli e il pugno-bussata. Persino la Gendarmerie Nationale ha giocato con il riferimento musicale in un contenuto pubblicato sui propri canali social. Riallacciandosi, inevitabilmente, alle proteste che hanno caratterizzato la Francia (ci arriviamo)
Le proteste di Parigi
Negli ultimi giorni il Toc Toc trend ha fatto un passo in più: dagli schermi alle strade. In Francia la canzone di Patrick Sébastien è stata ripresa nei cortei di alcune manifestazioni. Il volto più riconoscibile di questa versione «di protesta» è Bisou, creator e ballerino comico francese. Nelle ultime settimane è diventato un fenomeno globale filmandosi mentre esegue la coreografia, spesso travestito da Midas, personaggio del videogioco Fortnite, con alle spalle una Parigi infiammata dalle proteste. La Francia sta infatti vivendo un'ondata di mobilitazioni. Venerdì 24 ottobre studenti e Gilet gialli sono scesi in piazza in tutto il Paese: oltre 800.000 persone secondo i sindacati, 410.000 secondo il Ministero dell'interno. A Parigi ci sono stati scontri con la polizia.
L'effetto contagio ha poi superato le Alpi. Oggi, durante il corteo per lo sciopero generale a Roma, tre ragazzi si sono messi a ballare davanti alla sede del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a Porta Pia, diffondendo Toc Toc da una cassa bluetooth e ispirandosi direttamente a Bisou.
Anche l'intelligenza artificiale si mette a ballare
E come spesso accade con i tormentoni del momento, anche il Toc Toc trend ha trovato spazio nei contenuti realizzati con l'intelligenza artificiale. Alcuni creator hanno di fatto utilizzato personaggi virtuali e rappresentazioni artificiali di personaggi pubblici per riprodurre la coreografia. Il risultato? Figure inaspettate che si cimentano con il balletto, moltiplicando le possibilità comiche della challenge.
Attenzione, però, a non cascare nell’inganno: alcuni personaggi (molti con sembianze riconoscibili) intenti a ballare sono costruiti digitalmente.
Dove trovare i video della challenge?
Chi vuole vedere il balletto o cimentarsi nella coreografia può cercare su TikTok le parole «Toc Toc dance», «Kicékéla» oppure «Toc toc Patrick Sébastien». Per ritrovare la versione originale della canzone è invece consigliabile aggiungere il nome del cantante alla ricerca.
