Tragedia nel Lago di Como, 15.enne si tuffa dal pontile e scompare

Tragedia nel Lago di Como, dove un 15.enne ha perso la vita dopo essersi tuffato senza più riemergere. Il dramma si è consumato nel pomeriggio di sabato 2 maggio a Mandello del Lario, in provincia di Lecco.
L’allarme è scattato attraverso il numero unico di emergenza 112, quando è stato segnalato che un bagnante, dopo essersi tuffato in acqua dal pontile, non era più tornato in superficie. Da quel momento è partita la macchina dei soccorsi.
Sul posto sono intervenuti i mezzi della Guardia costiera e i Vigili del fuoco, arrivati anche con l’elicottero con a bordo i sommozzatori, riferisce Qui Como. Proprio questi ultimi, una volta immersi, hanno individuato il corpo del 15.enne sul fondale del lago, recuperandolo poco dopo.
«Bisogna fare qualcosa»
Il sindaco di Mandello, Riccardo Fasoli, ha affidato le sue riflessioni a un post su Facebook: «Bisogna fare qualcosa. Noi ci mettiamo i cartelli, il personale, la polizia locale. Ma qui va spiegato che le regole ci sono perché sono a tutela di tutti. Della vita di tutti».
Il riferimento, scrive LeccoToday, è al fatto che il giovane si trovava in una zona con divieto di accesso, in un tratto di lago considerato pericoloso dalle autorità locali. «Social, televisione e tutto il resto insegnano a trasgredire, a essere contro», scrive il sindaco. «Serve che si faccia qualcosa nelle case e nelle comunità da dove questi ragazzi partono la mattina, per un pomeriggio di divertimento che spesso è già nell'idea che diventi trasgressivo».
