«Trump Always Chickens Out»: il videogame satirico che prende di mira il presidente

Un presidente che, davanti a una crisi internazionale, può scegliere se ordinare una Diet Coke oppure invadere l’Iran. È da qui che parte «Operation Epic Furious: Strait To Hell», il videogioco satirico che sta facendo discutere negli Stati Uniti e che prende apertamente di mira Donald Trump e il clima politico del suo secondo mandato. Il progetto, realizzato da autori rimasti anonimi, mescola ironia politica, cultura pop e riferimenti all’attualità americana. Il titolo richiama l’operazione militare «Epic Fury», mentre l’estetica e alcune dinamiche ricordano volutamente i grandi classici dei giochi di ruolo, da Pokémon ai videogame rétro anni Novanta.
Come si gioca
Il giocatore veste i panni dello stesso Trump e si muove in una versione surreale della politica americana. I decreti presidenziali vengono sistematicamente bloccati dai tribunali, il vicepresidente JD Vance sogna apertamente di prenderne il posto e ogni dialogo è costruito come una parodia delle tensioni che attraversano Washington.
Tra i bersagli della satira c’è anche il caso Jeffrey Epstein. In una delle scene più provocatorie compare, infatti, la first lady Melania Trump, che nega in modo teatrale qualsiasi collegamento con il jet privato del finanziere americano e allude alla distruzione di presunti dossier compromettenti. Il gioco ironizza poi sulle ambizioni geopolitiche attribuite a Trump. Durante una missione ambientata lungo la rotta verso l’Iran, il presidente sorvola la Groenlandia, ribattezzata per l’occasione «Trumplandia», evidente presa in giro delle dichiarazioni con cui negli scorsi mesi aveva rilanciato l’idea di un controllo americano sull’isola artica.
Sistema di combattimento
Anche il sistema di combattimento è costruito per accentuare il tono caricaturale. In alcune situazioni il giocatore può scegliere la modalità «TACO», acronimo di «Trump Always Chickens Out», slogan utilizzato dagli oppositori del presidente per accusarlo di alternare toni aggressivi e improvvise retromarce.
Il videogioco è disponibile online, ma tre versioni arcade sono state installate anche in un memoriale di guerra a Washington. Un dettaglio che ha contribuito ad amplificare l’eco mediatica dell’iniziativa e a trasformare il progetto in uno dei casi satirici più discussi del momento negli Stati Uniti.
