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Il presidente USA sarebbe rimasto insoddisfatto della riluttanza di Teheran a cedere alle sue richieste – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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09:22
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Gli Emirati sospendono scambi e transazioni finanziarie con l'Iran
Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la sospensione di tutti gli scambi commerciali e le transazioni finanziarie con l'Iran.
La direttrice del Dipartimento di Comunicazione Strategica del ministero degli Affari Esteri, Afra Al Hameli, «ha sottolineato che, alla luce dell'escalation regionale che mina la pace e la sicurezza regionali e internazionali, tutti gli scambi commerciali, le transazioni finanziarie e gli scambi con l'Iran sono stati sospesi fino a nuovo avviso», si legge in un comunicato del ministero degli Esteri emiratino.
«Al Hameli ha infine ribadito che gli Emirati Arabi Uniti restano fermamente impegnati a salvaguardare l'integrità del sistema finanziario internazionale, in conformità con il diritto internazionale e i più elevati standard globali», conclude la nota.
06:41
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Attacchi in Siria, la Turchia respinge le accuse israeliane
Il governo turco ha respinto le accuse israeliane secondo cui Ankara si sta preparando a schierare truppe in Siria, all'indomani dei raid aerei che hanno preso di mira una base aerea in quel Paese. «Le accuse infondate avanzate dall'ufficio del primo ministro israeliano mirano a legittimare gli attacchi aerei illegali di Israele, che violano la sovranità e l'integrità territoriale della Siria» ha dichiarato la Direzione della comunicazione turca in un comunicato diffuso dall'agenzia statale Anadolu.
06:21
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Il punto alle 6.00
Un funzionario statunitense ha riferito alla Cnn che Washington ha informato gli alleati di essere in procinto di modificare la propria strategia nei confronti dell'Iran. Il presidente Donald Trump, in particolare, ha ordinato agli alti funzionari della sua amministrazione di interrompere i colloqui con Teheran. La nuova strategia è di passare dall'obiettivo di «colpire duramente l'Iran il prima possibile» a quello di «soffocarlo gradualmente», stando a quanto riferito da una fonte informata sulla questione.
Di fatto, il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz rimane ridotto ai minimi e le navi in transito continuano a essere bersaglio dei proiettili iraniani. Tuttavia, frustrato dallo stallo sulla riapertura del tratto di mare da cui transita il 20% del petrolio mondiale, il tycoon sta segnalando di essere pronto a prendere le distanze dal conflitto. Alcuni funzionari hanno riferito, riporta la Cnn, che l'ordine di Trump al team negoziale - che comprende il vicepresidente JD Vance e gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner - di non interagire con Teheran è arrivato dopo alcune «discussioni positive» con il Paese.
Tuttavia, Trump è rimasto insoddisfatto della riluttanza di Teheran a cedere alle sue richieste, hanno affermato i funzionari. Vuole attendere che i leader del Paese mostrino una nuova disponibilità a concludere l'accordo da lui auspicato prima di riprendere le trattative. Il tycoon ha manifestato insoddisfazione per i contorni dell'accordo che l'Iran sta cercando di stipulare con l'Oman sulla gestione del traffico attraverso Hormuz, secondo persone ben informate. Ha criticato infatti con durezza l'Oman, minacciando di colpire con bombe la nazione del Golfo, nonostante agisca da decenni come partner strategico degli Stati Uniti.
Alcuni funzionari ritengono che, nei negoziati, l'Oman abbia favorito l'Iran invece degli Stati Uniti, anziché agire come partner neutrale. Tra le proposte a cui Trump e gli alti funzionari statunitensi si oppongono figura la riscossione di tariffe alle navi in transito nello stretto The Donald vuole il pieno ripristino dello status pre-conflitto dello stretto, caratterizzato dal traffico libero. La sua amministrazione ha più volte affermato che consentire a qualsiasi nazione di esercitare il controllo sullo stretto creerebbe un pericoloso precedente.
