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Trump: «Con l'Iran sta andando molto bene»

Queste le parole del presidente americano ai giornalisti, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Trump: «Con l'Iran sta andando molto bene»
Red. Online
04.05.2026 06:19
08:46
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Annullata l'udienza del processo a Netanyahu «per motivi di sicurezza»

È stata annullata questa mattina l'udienza odierna per la testimonianza del premier Benjamin Netanyahu nei processi che lo vedono imputato. Lo comunica l'ufficio del portavoce dei tribunali, specificando che l'annullamento è dovuto a 'motivi di sicurezza' in seguito a un aggiornamento ricevuto dall'avvocato di Netanyahu nel corso della notte.

08:42
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Teheran: «Le forze USA saranno attaccate se si avvicinano a Hormuz»

«Avvertiamo che qualsiasi forza armata straniera, in particolare l'esercito americano invasore, se intende avvicinarsi e entrare nello stretto di Hormuz, sarà soggetta ad attacco». Lo ha dichiarato il comandante del quartier generale centrale iraniano di Hazrat Khatam al-Anbiya, riportato dall'agenzia Tasnim su X.

«La sicurezza dello stretto di Hormuz è sotto il controllo dell'Iran e in ogni circostanza qualsiasi movimento sicuro deve avvenire in coordinamento con l'Iran». Lo ha dichiarato il comandante del quartier generale del Comando di Khatam al-Anbiya, Ali Abdollahi, dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti inizieranno a guidare le navi attraverso il canale a partire da oggi.

08:25
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«Enormi ripercussioni nella regione Asia-Pacifico dalla chiusura di Hormuz»

Le interruzioni nell'approvvigionamento petrolifero causate dal blocco dello Stretto di Hormuz stanno avendo «enormi ripercussioni» nella regione Asia-Pacifico«. Lo ha affermato la premier giapponese Sanae Takaichi durante una visita in Australia, come riporta Afp.

«L'effettiva chiusura dello Stretto di Hormuz ha enormi ripercussioni per l'Indo-Pacifico», ha dichiarato Takaichi ai giornalisti dopo un incontro nella capitale australiana con il primo ministro Anthony Albanese. «Abbiamo ribadito che Giappone e Australia rimarranno in stretto contatto per rispondere con la necessaria urgenza», ha aggiunto. I due Paesi vogliono rafforzare la propria autosufficienza per garantire approvvigionamenti energetici, ha affermato Takaichi. L'Australia è il principale fornitore di gas naturale liquefatto (GNL) del Giappone, che rappresenta il 7% del fabbisogno di diesel dell'Australia.

Quella in Australia è la prima visita internazionale da quando la premier giapponese ha assunto il potere lo scorso ottobre. Nell'incontro di oggi a Canberra con il primo ministro Anthony Albanese, Takaichi ha rilevato l'importanza di un'accresciuta collaborazione con l'Australia.

La visita inoltre segna il 50° anniversario del trattato di relazione bilaterale formale fra Australia e Giappone e coincide con gli sforzi dei due Paesi per sostenere le importazioni di energia di fronte alla crisi globale del petrolio. Prima del suo arrivo, Albanese ha descritto le relazioni col Giappone come una protezione dalle incertezze globali. «Alcune delle certezze su cui contavamo ci sono state tolte e questo comprensibilmente causa ansia nelle nostre popolazioni, ma le affronteremo insieme».

08:22
08:22
Petrolio in calo dopo l'annuncio di Trump

Petrolio in calo dopo l'annuncio Trump secondo cui gli Stati Uniti libereranno le navi bloccate nello Stretto di Hormuz. Il Wti scende dello 0,78% a 101,14 dollari al barile (78,96 franchi) e il Brent arretra dello 0,52% a 107,61 dollari (84,01 franchi).

07:52
07:52
La Marina USA indicherà alle navi le rotte sicure per passare da Hormuz

La Marina statunitense fornirà alle navi mercantili informazioni sulle migliori rotte marittime dello stretto di Hormuz, in particolare per quanto riguarda le rotte non minate dall'esercito iraniano. Lo scrive Axios, citando due funzionari americani.

Secondo il media statunitense la nuova iniziativa Usa Project Freedom per lo stretto di Hormuz non prevederà necessariamente la scorta di navi della Marina statunitense alle navi mercantili. Uno dei funzionari ha infatti affermato che le navi della Marina statunitense saranno «nelle vicinanze» nel caso in cui fosse necessario impedire all'esercito iraniano di attaccare i mercantili che attraversano lo stretto.

06:19
06:19
Il punto alle 6.00

Con l'Iran «sta andando molto bene». Lo ha detto Donald Trump ai giornalisti al seguito, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg.

Nel frattempo, un alto funzionario iraniano ha avvertito che Teheran considererà qualsiasi tentativo statunitense di interferire nello Stretto di Hormuz una violazione del cessate il fuoco, secondo quando riporta l'Afp. «Qualsiasi interferenza americana nel nuovo regime marittimo dello Stretto di Hormuz sarà considerata una violazione del cessate il fuoco», ha scritto su X Ebrahim Azizi, capo della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano. Il commento è giunto dopo che il presidente americano Donald Trump ha annunciato un piano per la scorta di navi da parte delle forze statunitensi attraverso lo Stretto di Hormuz, attualmente bloccato, a partire da lunedì.

Inoltre, nelle scorse ore una petroliera è stata colpita da proiettili non identificati al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti. Lo ha riferito un'agenzia marittima britannica. «Una petroliera ha segnalato di essere stata colpita da proiettili non identificati», ha dichiarato l'Ukmto (United Kingdom Maritime Trade Operations), aggiungendo che l'equipaggio è illeso. L'incidente è avvenuto a 78 miglia nautiche a nord della città di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, ha aggiunto l'agenzia invitando le navi a transitare nella regione «con cautela» mentre le autorità indagano. Secondo la società di intelligence marittima AXSMarine, al 29 aprile erano presenti nel Golfo oltre 900 navi mercantili. All'inizio del conflitto, il numero era superiore a 1.100.