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Secondo il presidente americano, ieri sono transitati 19 milioni di barili di petrolio; «i prezzi del greggio stanno crollando e i mercati azionari salgono» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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10:35
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Capo Hezbollah: «Israele si ritiri dal Libano incondizionatamente»
Israele deve ritirare tutte le sue forze dal Libano «incondizionatamente», secondo quanto dichiarato dal capo di Hezbollah, Naim Qassem, che in un discorso in diretta Tv ha inoltre definito il memorandum in discussione fra Usa e Iran «una sconfitta per gli Stati Uniti e per Israele».
«Israele non ha altra scelta che ritirarsi completamente da ogni centimetro del nostro territorio libanese... Israele deve andarsene incondizionatamente», ha dichiarato Qassem in un discorso televisivo a decine di migliaia di sostenitori riuniti per celebrare l'Ashura.
Mentre funzionari libanesi e israeliani tengono colloqui diretti a Washington, Qassem ha affermato che il suo gruppo non accetterà «nessuna normalizzazione, nessuna revoca dello stato di ostilità, nessun vantaggio per Israele e nessuna presenza parziale sul suolo libanese... Israele deve andarsene umiliato e sconfitto, e questo è ciò che accadrà».
Secondo Al Jazeera, Qassem ha anche detto che le truppe dell'Idf sono in Libano «non per fermare i missili» ma perché Israele «lo vuole occupare, vuole ingoiarselo». Il segretario generale di Hezbollah ha inoltre detto, secondo Al Jazeera, che «la moderazione faceva parte di una strategia deliberata di pazienza, non di debolezza. La perseveranza è la via per la vittoria» e ha ribadito il suo «no al disarmo a nord del fiume Litani», aggiungendo che «la questione delle armi verrà discussa internamente dopo un ritiro israeliano completo e incondizionato».
«Abbiamo fermato questa aggressione che mirava ad eliminarci. La resistenza è la conseguenza dell'occupazione israeliana. I nostri combattenti si trovano sulle colline di Ali Taher», ha aggiunto il capo della milizia sciita libanese filoiraniana.
08:57
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Il traffico navale di Hormuz continua, malgrado l'attacco
Secondo quanto scrive l'agenzia Bloomberg, «il traffico navale nello Stretto di Hormuz continua regolarmente in entrambe le direzioni», con le navi commerciali che utilizzano la rotta meridionale nonostante le recenti tensioni, dopo che ieri un attacco a una nave rivendicata dai Pasdaran iraniani ha indotto l'Organizzazione marittima mondiale (Imo) dell'Onu a sospendere l'evacuazione delle navi dal Golfo Persico.
Dati satellitari, scrive Bloomberg, mostrano petroliere a pieno carico in uscita e superpetroliere in entrata, con un aumento dei transiti a trasponder attivi che indica una parziale ripresa della fiducia tra gli armatori.
06:16
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Il punto alle 6.00
Lo Stretto di Hormuz «è aperto»: ieri sono transitati 19 milioni di barili di petrolio; «i prezzi del greggio stanno crollando e i mercati azionari salgono». Lo ha detto il presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca, nel corso di una cena per gli agricoltori USA. Trump ha quindi assicurato che gli Stati Uniti aiuteranno il Venezuela, «colpito da un terribile terremoto».
Nel frattempo, i negoziati fra Libano e Israele continueranno anche il 26 giugno. Lo riporta Ynet citando l'ambasciata dello Stato ebraico a Washington, secondo la quale «a causa del protrarsi delle discussioni i negoziati proseguiranno un altro giorno». Un funzionario americano ha precisato che le parti torneranno a incontrarsi oggi alle 15 ora italiana.
