USA

Trump e quel video con l'AI dove gioca con una tigre: «È fuori di testa»

Dopo la tragedia avvenuta in uno zoo inglese, dove un giovane è stato ucciso da una tigre, il presidente americano ha pubblicato alcuni contenuti sul tema che hanno suscitato forti critiche tra gli utenti dei social: «È uno psicopatico, non è adatto al ruolo che ricopre»
Red. Online
14.10.2026 20:30

A Donald Trump piace sperimentare con l'intelligenza artificiale. O, per dirla con le sue parole, con la «superintelligenza». Ma non sempre nel modo giusto. Ne è una prova il video generato con l'AI che il presidente americano ha condiviso nelle scorse ore su Truth, in cui lo si vede lottare con una tigre. Lo stesso animale che, negli scorsi giorni, ha ucciso un cittadino britannico in uno zoo del South Yorkshire, in Inghilterra. All'inizio del filmato si vede distintamente il tycoon – in giacca e cravatta – seduto per terra, mentre si difende dall'animale che cerca di colpirlo con una zampa. Poco dopo, Trump si alza, insegue la tigre, lottano e la scaraventa a terra. Il video – della durata di 23 secondi – si conclude con un abbraccio tra il presidente e l'animale. Il tutto accompagnato dalla canzone «The Lion Sleeps Tonight» dei Tokens, in sottofondo. 

Il contenuto, neanche a dirlo, ha suscitato numerose critiche. Il filmato, come detto, è infatti un commento del presidente americano alla tragedia avvenuta negli scorsi giorni nel Regno Unito. William Chapman, un 23.enne inglese, è morto sabato dopo essere entrato nel recinto di una tigre allo Yorkshire Wildlife Park, un parco faunistico vicino a Doncaster. Un testimone ha raccontato di averlo visto con le cuffie «camminare avanti e indietro» vicino al recinto, prima di entrarci. Uno stesso filmato diffuso sui social, che si ritiene sia stato girato proprio da Chapman, mostra l'interno della gabbia mentre si avvicina alla tigre. Sempre secondo alcune testimonianze, diversi passanti, una volta notato il giovane nel recinto, hanno tentato, senza successo, di distrarre l'animale. Tuttavia, come si vede in ulteriori video pubblicati sui social media, la tigre si è avvicinata a Chapman, iniziando ad attaccarlo. 

Lo stesso filmato, in cui si vede l'animale attaccare il giovane, è stato ricondiviso anche da Donald Trump su Truth, accompagnato dalla didascalia «Don't ever mess with nature»: «Non scherzate con la natura». In seguito, il tycoon ha pubblicato altri video di grandi felini che aggrediscono esseri umani. Tra questi, anche un filmato – generato dall'AI – in cui si vede un leone sfondare il vetro del suo recinto per attaccare un guardiano dello zoo. 

Sui social, in men che non si dica, gli utenti hanno criticato il presidente americano per i contenuti postati in risposta al tragico incidente di Chapman, in molti casi senza risparmiare insulti pesanti. «È malato. Quanto in basso può ancora spingersi?», ha scritto un utente su X definendo «inquietante» il video pubblicato da Trump. «È fuori di testa», commenta un altro utente, sottolineando come il presidente americano si permetta di pubblicare contenuti di questo tipo, mentre la famiglia della vittima, devastata, implora le persone di smettere di condividere il filmato in cui si vede Chapman nel recinto della tigre. Ma i commenti negativi sono a centinaia. «Donald Trump ha pubblicato il video più vergognoso di sempre, che deride la morte di un cittadino britannico. Quell'uomo sta chiaramente dimostrando di non essere adatto al ruolo che ricopre», scrive un altro utente di X. C'è chi si dice «sconvolto». Chi «indignato». Chi definisce Trump «uno psicopatico», e suggerisce di togliergli lo smartphone e l'accesso all'AI. Chi, addirittura, lo descrive come «mentalmente instabile». 

La famiglia di Chapman, come detto, ha nel frattempo invitato gli utenti dei social media a smettere di ripostare il video in cui si vede il 23.enne mentre la tigre comincia ad aggredirlo. In una dichiarazione, i familiari hanno affermato che il giovane «soffriva di una grave malattia mentale» da diversi anni, e che gli erano stati prescritti «farmaci potenti». I genitori hanno dichiarato di essere «fiduciosi che le autorità competenti faranno tutto il possibile per capire perché il nostro straordinario figlio abbia fatto quello che ha fatto».