Il caso

Trump firma l'ordine per salvare TikTok negli USA: «Sarà gestito interamente dagli americani»

L'accordo prevede che ByTeDance traferisca il controllo delle sue attività statunitensi a un gruppo di nuovi investitori, tra cui Oracle, per evitarne il divieto nel Paese – I media cinesi, però, dipingono un quadro diverso
©Alex Brandon
Red. Online
26.09.2025 11:33

TikTok, alla fine, non verrà vietata negli Stati Uniti. Ma solo perché saranno gli investitori americani a controllare la piattaforma. Donald Trump, nelle scorse ore, ha infatti firmato un ordine esecutivo che delinea «il piano di cessione» di ByteDance del famosissimo social media su cui vengono postati brevi filmati. In altre parole, l'azienda cinese trasferirà il controllo delle sue attività statunitensi a un gruppo di nuovi investitori, tra cui Oracle, per evitarne il divieto nel Paese. 

L'ordine è stato firmato nello Studio Ovale, fissando un periodo di 120 giorni per l'attuazione della cessione. Il piano di Trump, in altre parole, soddisfa i requisiti di sicurezza nazionale previsti da una legge del 2024, approvata dal Congresso, che aveva fissato la scadenza per la vendita a gennaio. Scadenza che, tuttavia, Trump ha rinviato quattro volte: prima a febbraio, poi ad aprile, a giugno e infine alla scorsa settimana. Trump ha dichiarato di aver sentito il presidente cinese Xi Jinping, dal quale ha ricevuto «il consenso» per il suo piano. «Abbiamo avuto una conversazione positiva, gli ho spiegato che cosa stavamo facendo e lui mi ha detto di procedere», ha spiegato Trump. 

Secondo quanto ha svelato, per la prima volta, il vicepresidente americano JD Vance, l'accordo ha un valore di circa 14 miliardi di dollari. Un prezzo «molto inferiore» alle stime fatte, nel corso dei mesi, dagli analisti. «C'è stata una certa resistenza dalla Cina, ma l'obiettivo fondamentale che volevamo raggiungere era quello di mantenere TikTok operativo, assicurandoci al contempo di proteggere la privacy dei dati degli americani come richiesto dalla legge», ha dichiarato, a tal proposito, il vicepresidente  JD Vance, durante la firma del decreto presidenziale nello Studio Ovale.

Una gestione «interamente americana»

Sebbene Trump non abbia fornito dettagli precisi sull'accordo, ha confermato le indiscrezioni secondo le quali Oracle sarà uno degli investitori. «Giocherà un ruolo importante sul fronte sicurezza di TikTok», ha precisato Trump definendosi «soddisfatto» delle misure di sicurezza varate per la piattaforma. Di più, il tycoon parlando degli investitori ha menzionato anche il presidente emerito di Fox Corp e proprietario di Fox New, Rupert Murdoch e Micheal Dell, fondatore, presidente e amministratore delegato di Dell Technologie. Il tutto, però, senza però fornire informazioni precise sul ruolo che occuperebbero o sul loro grado di coinvolgimento. «Sarà gestito interamente dagli americani», si è limitato a specificare, aggiungendo che a far parte dell'accordo saranno «probabilmente quattro o cinque investitori di livello mondiale». 

Sono diversi, insomma, i dettagli del piano che devono essere ancora definiti. Tra questi, come sottolinea Reuters, anche il modo in cui l'entità statunitense utilizzerebbe la risorsa più importante di TikTok, ossia il suo algoritmo di raccomandazione. Fino ad ora, ciò che è noto è che l'ordine di Trump stabilisce che l'algoritmo «sarà riqualificato e monitorato dai partner di sicurezza dell'azienda statunitense» e che il suo funzionamento sarà sotto il controllo della nuova joint venture. «Il problema è che il presidente ha certificato l'accordo, ma non ha fornito molte informazioni sull'algoritmo», hanno evidenziato gli esperti. 

La risposta della Cina

La Cina, dal suo, ha ribadito la sua posizione «chiara» sulla questione TikTok. Il portavoce del ministero degli esteri Guo Jiakun, alla richiesta di informazioni sullo stato della vicenda, ha spiegato che «il governo cinese rispetta la volontà delle aziende e le incoraggia a condurre negoziati commerciali basati sulle regole di mercato e a raggiungere soluzioni conformi a leggi e regolamenti cinesi, bilanciando gli interessi». A tal proposito, ha aggiunto Guo nel briefing quotidiano, «ci auguriamo che gli Stati Uniti offrano un ambiente imprenditoriale aperto, equo e non discriminatorio per le aziende cinesi che desiderano investire negli Stati Uniti».

Nelle scorse ore, tuttavia, secondo quanto riporta Reuters, i media cinesi hanno però dipinto un quadro diverso da quello americano, suggerendo che ByteDance continuerà a svolgere «un ruolo importante o operativo» per TikTok negli Stati Uniti. Secondo quanto si legge sul quotidiano cinese LatePost, ByteDance costituirà «una nuova società statunitense nell'ambito della ristrutturazione delle attività di TikTok negli Stati Uniti». Secondo un rapporto, la nuova società che verrà fondata da ByteDance sarà responsabile dell'e-commerce, delle operazioni di branding e dell'interconnessione con le operazioni internazionali. Il rapporto afferma inoltre che la joint venture, come descritto dalla Casa Bianca e valutata 14 miliardi di dollari, sarà responsabile della sicurezza digitale degli Stati Uniti, della salvaguardia dei contenuti e del software, nonché delle attività commerciali locali correlate.

Più di 15 milioni di followers

Dopo mesi di tensioni, ciò che è certo che TikTok non sparirà dagli States. Trump ha riconosciuto che la piattaforma – che negli USA conta 170 milioni di utenti – ha contribuito alla sua vittoria nelle elezioni dello scorso anno. Oggi, lo stesso presidente americano ha un account su TikTok che vanta 15 milioni di followers. Lo scorso mese, anche la Casa Bianca ha lanciato un account ufficiale sulla piattaforma. 

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