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Trump: «Il nuovo conflitto con l'Iran sarà molto veloce»

Per il presidente USA, un accordo con Teheran è «ancora possibile», nonostante l'intenzione americana di controllare lo Stretto di Hormuz e far pagare un'imposta del 20% sulle merci che passano attraverso la rotta commerciale - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Trump: «Il nuovo conflitto con l'Iran sarà molto veloce»
Red. Online
14.07.2026 06:20
22:11
22:11
È scattato il blocco delle navi e di porti iraniani

Il blocco americano delle navi e dei porti iraniani è scattato. Lo annuncia lo US Central Command, sottolineando che ci sono 20 navi da guerra e centinaia di aerei militari americani che operano in Medio Oriente. «Le forze americane restano vigili, letali e pronte», mette in evidenza lo US Central Command.

21:46
21:46
Centcom USA conferma, lanciati nuovi attacchi

Gli Stati Uniti hanno confermato le notizie di nuovi attacchi contro l'Iran. «Oggi, alle 15.00 (ora americana, le 21.00 in Svizzera) le forze del Comando centrale degli Stati Uniti hanno avviato un'ulteriore serie di attacchi contro l'Iran, per continuare a indebolire le capacità iraniane impiegate per colpire il traffico navale commerciale nello Stretto di Hormuz», si legge in un post del Centcom su X.

«Tali attacchi avvengono mentre le forze americane si preparano a ripristinare il blocco navale contro i porti e le aree costiere dell'Iran. Il blocco entrerà in vigore alle 16.00», sottolinea il Comando centrale.

21:25
21:25
Gli USA lanciano una nuova ondata di attacchi contro l'Iran

Gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro obiettivi militari in Iran ad un'ora dall'entrata in vigore del blocco dei porti iraniani. Lo riferisce un funzionario americano all'Associated Press.

20:06
20:06
Trump ha detto a Netanyahu di ritirarsi da Siria e Libano

Il presidente americano Donald Trump ha detto al premier israeliano Benyamin Netanyahu che Israele deve iniziare a ritirare le proprie forze dalla Siria e dal Libano. Lo riporta Axios citando fonti informate. Il messaggio è stato comunicato durante la telefonata tra i due leader giovedì scorso.

Il presidente americano ha detto a Netanyahu che la presenza dell'esercito israeliano in territorio siriano crea tensioni e potrebbe portare a un'escalation. «Non vi vogliono lì. Dovete ridislocare le truppe», ha detto Trump, secondo quanto riferito da un funzionario americano.

Intanto fonti statunitensi hanno riferito all'emittente saudita al-Arabiya che «Washington sta chiedendo al Libano un impegno per impedire qualsiasi azione di Hezbollah. Nel frattempo gli USA stanno separando la questione libanese dai negoziati con l'Iran».

19:21
19:21
Il prezzo del gas a 53,65 euro con tensioni nello Stretto di Hormuz

Il prezzo del gas viaggia a 53,65 euro al megawattora. Ad Amsterdam, mercato di riferimento, i contratti TTF segnano un +4,6% sulle tensioni nello Stretto di Hormuz.

16:37
16:37
Gli Emirati Arabi Uniti hanno rilasciato 55 pescatori iraniani

Cinquantacinque pescatori iraniani sono stati rilasciati negli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riferito dall'ambasciata iraniana nel paese e riportato da Sky News, aggiungendo di essere al lavoro per riportare i pescatori in Iran.

I pescatori erano stati trattenuti dalla guardia costiera degli Emirati Arabi Uniti negli ultimi mesi di guerra a causa delle «particolari condizioni» nella regione, ha dichiarato l'ambasciata.

Teheran ha ripetutamente colpito i suoi vicini, inclusi gli Emirati Arabi Uniti, in rappresaglia per gli attacchi statunitensi.

16:35
16:35
Israele: a marzo approvati 34 insediamenti in Cisgiordania

A marzo il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato la proposta del ministro delle finanze Bezalel Smotrich e del ministro della difesa Israel Katz di autorizzare la creazione di 34 nuovi insediamenti in Cisgiordania. Lo riferisce Ynet sottolineando che la decisione è rimasta segreta fino ad oggi.

«Nove insediamenti saranno fondati in Samaria, sette a Beniamino, quattro sui monti di Hebron, sette nella valle del Giordano, sei a Gush Etzion e uno nel Consiglio regionale di Megilot», riferisce il sito di notizie israeliano.

15:15
15:15
Colpita una petroliera di una compagnia di navigazione norvegese

Una compagnia di navigazione norvegese ha annunciato che una delle sue petroliere è stata attaccata al largo dell'Oman nelle prime ore di questa mattina.

La Stolt-Nielsen ha dichiarato in un comunicato che la Stolt Magnesium è stata colpita nel Mar Arabico all'incirca nello stesso momento in cui due petroliere degli Emirati Arabi Uniti sono state colpite da missili da crociera iraniani.

L'attacco ha provocato un incendio nella sala macchine della nave, ha affermato la Stolt-Nielsen. Tutto l'equipaggio è risultato illeso e rintracciato dopo l'attacco, aggiunge la compagnia di navigazione citata da Sky News.

13:55
13:55
Missili USA sulla città di Bushehr

La città di Bushehr, nel sud dell'Iran, è stata colpita oggi da missili statunitensi in quattro delle sue aree. Lo riferiscono le autorità iraniane.

12:42
12:42
Tre persone uccise negli attacchi americani di stanotte

Tre persone sono rimaste uccise negli attacchi statunitensi contro la provincia iraniana di Hormozgan durante la notte. Lo scrive l'agenzia di stampa Fars, vicina ai servizi di sicurezza iraniani, rilanciata dal Guardian.

12:40
12:40
Iran: «Eplosioni udite nella città portuale di Bandar Abbas»

Cinque esplosioni sono state udite nella parte occidentale della città portuale di Bandar Abbas, nel sud dell'Iran, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato.

11:53
11:53
Il Bahrein condanna i raid iraniani

Le forze di difesa del Bahrein hanno condannato gli attacchi missilistici e con droni iraniani contro il Paese che costituiscono una «flagrante violazione» del diritto internazionale.

I sistemi di difesa aerea del Paese hanno intercettato e distrutto diversi attacchi aerei iraniani questa mattina e le armi e le unità del Comando Generale rimangono in «stato di massima allerta» per proteggere i cittadini dalle minacce ostili, si legge in una dichiarazione rilanciata da Sky News.

11:52
11:52
«Hormuz non verrà riaperto finché gli USA aggrediscono l'Iran»

Un portavoce dell'esercito iraniano ha ribadito che l'Iran non cambierà idea sul blocco dello Stretto di Hormuz nonostante i tentativi degli Stati Uniti di assumere il controllo della rotta marittima.

«Lo Stretto di Hormuz non verrà mai riaperto a causa di guerre, aggressioni o trasgressioni americane», ha dichiarato il portavoce, secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana e rilanciato da Sky News. «Il rispetto dei diritti del popolo iraniano è l'unica via per riaprire lo Stretto di Hormuz».

11:42
11:42
Colpita una petroliera al largo delle coste dell'Oman

Una petroliera è stata colpita ieri da un missile al largo delle coste dell'Oman, ha dichiarato oggi l'agenzia britannica marittima Ukmto, mentre Iran e Stati Uniti si scambiano colpi per il controllo dello Stretto di Hormuz.

«L'Ukmto ha ricevuto una segnalazione di un incidente a 13 miglia nautiche a sud-est di Limah, in Oman. Una petroliera ha riferito di essere stata colpita da un missile mentre era in transito sulla rotta meridionale. Le autorità stanno indagando», ha affermato l'organizzazione britannica in un comunicato dove si riferisce che l'incidente è avvenuto lunedì.

10:46
10:46
Roma ospita il nuovo round di colloqui tra Libano e Israele

Roma è pronta a ospitare oggi e domani il sesto round di negoziati tra Libano e Israele, parte di un difficile percorso per stabilire relazioni pacifiche tra le due nazioni. Secondo quanto riferito, i colloqui si terranno presso l'ambasciata degli Stati Uniti nella Capitale italiana.

I due Paesi, che non hanno relazioni diplomatiche formali, hanno avviato colloqui diretti ad aprile, e recentemente hanno raggiunto un accordo quadro che prevede il disarmo di Hezbollah e un graduale ritiro israeliano dai territori libanesi occupati, a partire dalle cosiddette «zone pilota» dove verrebbe schierato per prenderne il pieno controllo. L'accordo è stato però respinto da Hezbollah e non stabilisce una tempistica per il ritiro di Israele, mentre lo Stato ebraico ha assicurato che le Forze di difesa israeliane (Idf) resteranno nella «zona di sicurezza» lungo il confine finché Hezbollah non sarà disarmato. La scorsa settimana, una delegazione militare statunitense ha incontrato l'esercito libanese a Beirut per discutere l'attuazione del ritiro di Israele da una prima zona pilota.

La presidenza libanese ha annunciato ieri che la sua delegazione a Roma ha ricevuto istruzioni di «chiedere l'immediato inizio del ritiro delle forze israeliane dalle due zone pilota prima di qualsiasi ulteriore discussione». Secondo una fonte diplomatica libanese a conoscenza del contenuto dei colloqui, «l'esercito libanese è pronto a prendere gradualmente il controllo delle località da cui l'esercito israeliano si ritirerebbe».

09:19
09:19
Esplosioni a Manama

A Manama, capitale del Bahrein, si sono udite delle esplosioni, con le sirene antiaeree che hanno suonato per la terza volta dall'alba, secondo quanto riportato da un giornalista dell'agenzia di stampa Afp, dopo che l'Iran aveva dichiarato di aver preso di mira lo stato del Golfo. «Le sirene sono state attivate; esortiamo i cittadini e i residenti a mantenere la calma e a recarsi nel luogo sicuro più vicino», ha dichiarato il Ministero della Difesa il giorno X.

06:36
06:36
Abbattuti 4 missili iraniani sulla Giordania

L'esercito della Giordania ha intercettato quattro missili iraniani nello spazio aereo del Paese, ha dichiarato oggi una fonte del Comando generale delle forze armate giordane.

I sistemi di difesa aerea «hanno intercettato e abbattuto quattro missili entrati nello spazio aereo giordano dal territorio iraniano nelle prime ore di martedì mattina» senza causare vittime o danni materiali, ha aggiunto la fonte.

06:34
06:34
«Colpiti depositi di armi e altre strutture militari USA in Bahrein»

«Alcuni depositi logistici di armi, un centro per le comunicazioni satellitari e l'edificio residenziale delle forze statunitensi sono stati presi di mira da missili e droni in Bahrein», ha dichiarato oggi la Guardia rivoluzionaria iraniana in un comunicato, citato da Tasnim.

In un altro comunicato, la Guardia ha affermato: «Nel secondo ciclo di attacchi missilistici e con droni, l'Iran ha colpito la Quinta flotta della Marina statunitense in Bahrein, danneggiando un deposito di carburante, un radar Patriot, un radar di controllo aereo e un sistema radar di allarme C-Ram». Il centro di controllo e monitoraggio per le imbarcazioni a guida autonoma è stato completamente distrutto«, ha aggiunto.

06:24
06:24
«Missili iraniani contro due petroliere nello Stretto di Hormuz»

Gli Emirati Arabi Uniti hanno riferito oggi che attacchi missilistici iraniani hanno preso di mira due delle loro petroliere nello Stretto di Hormuz, uccidendo un membro d'equipaggio.

«Il Ministero della Difesa annuncia che le petroliere nazionali Mombasa e al-Bahiyah sono state colpite da due missili da crociera iraniani mentre transitavano nella rotta di navigazione meridionale dello Stretto di Hormuz, nelle acque territoriali dell'Oman», si legge in una nota citata dall'Ansa.

L'attacco ha provocato la morte di «un membro dell'equipaggio indiano a bordo della petroliera Mombasa e il ferimento di altri otto, quattro dei quali in modo grave», ha aggiunto il dicastero emiratino. Tra i feriti, sei sono indiani e due ucraini, ha specificato Abu Dhabi aggiungendo che le petroliere hanno subito danni a seguito di incendi scoppiati a bordo, successivamente domati.

Il Ministero della Difesa degli Emirati ha condannato «questo flagrante attacco, considerato una grave e chiara violazione del diritto internazionale, che minaccia la sicurezza e la stabilità della regione». Abu Dhabi ha quindi annunciato di «riservarsi pienamente il diritto di rispondere a questa escalation». 

06:21
06:21
Il punto alle 6

Il nuovo conflitto contro l'Iran «sarà molto veloce». Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale. «Attacchiamo stanotte e colpiremo tutte le loro capacità che hanno a che fare con lo Stretto di Hormuz», ha aggiunto il presidente USA. «Hanno rotto l'accordo, hanno scoperto che c'era qualcosa che non gli piaceva e noi non intendiamo accettarlo. Alla fine finiremo per controllare tutto quello che stanno facendo: è folle e molto stupido», ha detto ancora Trump.

Trump tuttavia sostiene che un accordo con l'Iran «è ancora possibile». Parlando alla Casa Bianca, il leader americano ha ribadito che «Teheran non avrà l'arma nucleare».

Trump, parlando con i giornalisti a proposito dell'imposta del 20% sulle merci che passano per lo stretto di Hormuz, ha affermato che gli Stati Uniti «vogliono essere rimborsati», perché «stiamo proteggendo un'area molto ricca del mondo».