Stati Uniti

Trump, il Time, e la copertina della discordia

Nella sua prossima pubblicazione, la rivista statunitense rende omaggio al tycoon e al suo piano di pace per il Medio Oriente - Ma la scelta della fotografia ha sollevato un polverone
© EPA ANP/Remko De Waal (via Keystone)
Red. Online
15.10.2025 09:30

«Il suo trionfo». Nella sua prossima pubblicazione, il Time rende omaggio - in copertina - a Donald Trump e al suo piano di pace per il Medio Oriente. La scelta della fotografia, tuttavia, non è stata affatto apprezzata dal soggetto.

Nelle scorse ore, Donald Trump ha reagito con durezza alla copertina che lo ritrae dal basso, e con il sole alle spalle, definendola «forse la peggiore di sempre». Nonostante il testo accompagnatorio fosse un elogio al suo ruolo nel negoziare una tregua tra Israele e Hamas, il presidente ha contestato l’immagine, scrivendo su Truth che «hanno fatto sparire i miei capelli» e che l’inquadratura dava l’impressione di una sorta di «corona fluttuante».

Lo scatto, realizzato il 5 ottobre dal fotografo Graeme Sloane di Bloomberg all’interno della Casa Bianca, apparirà nell’edizione del 10 novembre. Secondo esperti interrogati dal Guardian, la scelta dell’angolazione bassa (“low angle”) e della luce alle spalle doveva probabilmente conferire - nell'intenzione del Time - un’aria eroica, addirittura serena. Ma per il presidente, l’effetto estetico è stato tutto tranne che lusinghiero.

In passato, non ha fatto mistero del suo desiderio di apparire sulla copertina di Time e lo ha fatto quattro volte solo lo scorso anno. Più volte, negli anni, ha posato insieme alle copertine che lo ritraggono (vedi foto sopra). Questa volta, è improbabile che lo faccia. L'angolazione, non proprio lusinghiera per mento e collo del presidente, è stata vista come un'opportunità di scherno da parte del governatore della California Gavin Newsom - che negli ultimi mesi non si è lasciato sfuggire alcuna possibilità di attaccare il tycoon.

In un post su X, l'ufficio stampa di Newsom ha pubblicato una versione della copertina con l'area incriminata pixelata.

A intervenire in difesa di Trump, incredibilmente, è stata la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova: «È stupefacente: una fotografia rivela più chi l’ha scelta che chi è fotografato». Zakharova ha accusato il Time di “auto-incriminazione”: «Solo persone malate, ossessionate dalla cattiveria e dall'odio avrebbero potuto scegliere una foto del genere».

Direttamente coinvolti nella vicenda, i redattori del Time sono stati contattati dal quotidiano britannico per un commento, senza che finora sia emersa una replica ufficiale alla polemica.

In questo articolo: