Trump in ottima salute: «Pienamente idoneo a guidare gli Stati Uniti»

Donald Trump sta bene. Per non dire benissimo. Secondo quanto emerso da un promemoria diffuso nelle scorse ore dal medico della Casa Bianca Sean Barbabella, il presidente americano gode infatti di «ottima salute». È questo, insomma, l'esito dei controlli semestrali del tycoon che, presto, il 14 giugno, compirà 80 anni.
«Il presidente Trump continua a godere di ottima salute, dimostrando un solido funzionamento cardiaco, polmonare, neurologico e fisico generale», ha rilevato Barbabella, capitano della Marina. Di più, secondo il medico, Trump «è pienamente idoneo a svolgere tutti i doveri di commander-in-chief e di capo di Stato». Un esito, questo, che smentisce le critiche e le voci secondo le quali il presidente starebbe invecchiando e avrebbe presentato alcuni «sintomi preoccupanti», come lividi sulle mani e caviglie e polpacci gonfi.
Dal rapporto del dottor Barbabella, tuttavia, non emerge niente di allarmante. Il presidente americano, la scorsa settimana, si è sottoposto a una TAC e ad altri esami di diagnostica per immagini cardiaca, oltre a screening oncologici e altri accertamenti preventivi effettuati da un'equipe di ben 22 specialisti. Lui stesso, dopo la visita, durata tre ore, aveva dichiarato sul suo social Truth che tutto era andato «perfettamente».
Dal rapporto, emerge che il presidente pesa 238 libbre (108 kg): rispetto alla visita medica di aprile 2025, è aumentato di 14 libbre (6 kg). Con un'altezza di 1,9 metri, Trump registra un indice di massa corporea di 29,7, appena al di sotto della soglia di 30 che la comunità medica considera indicativa di obesità. Motivo per cui, i suoi medici gli hanno fornito indicazioni su dieta, attività fisica e perdita di peso, sostenendo però che le sue «prestazioni cognitive e fisiche sono eccellenti».
Quanto ai tanto discussi lividi sulle mani di Trump, i medici hanno dichiarato che si tratta, semplicemente, di «lievi irritazioni dei tessuti molli dovute alle frequenti strette di mano». Un effetto «comune e benigno della terapia con aspirina», per la quale hanno raccomandato al presidente di abbassare il dosaggio. Le caviglie gonfie di Trump, apparentemente, non sarebbero più un problema: lo scorso anno, la Casa Bianca aveva dichiarato che al presidente era stata diagnosticata un'insufficienza venosa cronica. Vale a dire, una condizione piuttosto comune negli anziani, che provoca un ristagno di sangue nelle gambe. Tuttavia, dal referto dell'ultimo esame viene confermato un «lieve gonfiore alla parte inferiore della gamba», ma anche un «miglioramento rispetto all'anno scorso».
Non solo: Barbabella non ha riscontrato alcuna anomalia nella salute generale di Trump, che risulta quindi stare bene anche a livello cardiaco, polmonare, neurologico e generale. «Il suo impegnativo programma quotidiano, che comprende numerosi incontri di alto livello, impegni pubblici e regolare attività fisica, continua a sostenere il suo benessere generale», ha dichiarato il medico. Anche i suoi livelli di colesterolo del tycoon sono migliorati significativamente grazie ai farmaci.
Durante la lunga visita, Trump è stato nuovamente sottoposto al Montreal Cognitive Assessment, un test utilizzato per lo screening della demenza e del deterioramento cognitivo. I medici, tuttavia, hanno riferito che il presidente ha ottenuto un punteggio di 30 su 30, lo stesso risultato registrato l'anno scorso e nel 2018.
Questa visita medica, descritta come un semplice «controllo semestrale», è la quarta visita di Trump resa pubblica da quando è tornato alla Casa Bianca nel 2025. E i risultati arrivano proprio mentre il presidente cerca di mantenere un'immagine di forza, con l'avvicinarsi delle elezioni di «mid-term». I precedenti aggiornamenti medici sulla salute del tycoon erano stati criticati per la scarsità di informazioni dettagliate e per alcuni risultati che gli esperti avevano accolto con scetticismo. Tuttavia, non esiste alcuna legge, negli Stati Uniti, che obblighi i presidenti a divulgare la propria cartella clinica completa. Negli anni, il grado di trasparenza è sempre stato molto diverso, a seconda dell'amministrazione.
