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Gli USA attaccano l'Iran, Teheran: «Colpite basi in Kuwait e Bahrein» – Ghalibaf: «L'era del bullismo e dell'estorsione è finita, non porta da nessuna parte, non ci pieghiamo» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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10:50
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Trump: «Iran malato e bugiardo, il cessate il fuoco è finito»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump attacca l'Iran definendolo «malato» e «bugiardo». Il cessate il fuoco «è finito», ha detto ancora.
Trump, parlando ad Ankara in occasione del vertice Nato, ha ricordato la repressione interna in Iran, con le migliaia di persone uccise, «e poi ci stupiamo di quello che fanno in politica estera. Sono persone pessime. Non voglio sprecare il mio tempo, se i negoziatori vogliono continuare a parlare... ma a me loro non piacciono», ha aggiunto.
«Queste sono persone malvagie e malate, e dobbiamo sbarazzarcene: sono un cancro. Sono un cancro. E sapete cosa bisogna fare? Bisogna estirpare il cancro sul nascere», ha proseguito, secondo quanto riportato da Sky News.
«Sono malati. C'è qualcosa che non va in loro - ha detto ancora - Abbiamo detto loro 'Andate a occuparvi delle vostre faccende funebri', e invece ieri hanno iniziato a sparare razzi e navi. Quindi ieri sera li abbiamo colpiti duramente».
Secondo Trump, gli attacchi sono stati «20 volte più duri» delle rappresaglie iraniane. «Ho detto loro che ogni volta che colpiscono, colpiamo anche noi. Ovviamente sono giocatori scorretti, quindi se la prendono con tutti. Quindi non ci piacciono, non piacciono a me, e sono persone malvagie».
«Non voglio più avere a che fare con loro - ha ribadito Trump - Per quanto mi riguarda, è finita. Parlerò con i nostri negoziatori, loro vogliono negoziare. Per quanto mi riguarda, è solo una perdita di tempo occuparsi di loro».
10:01
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Il prezzo del gas schizza in alto
Il prezzo del gas schizza a 48,5 euro con le nuove tensioni in Medio Oriente e gli attacchi degli Usa all'Iran su obiettivi nello stretto di Hormuz, e la risposta di Teheran.
Ad Amsterdam, mercato di riferimento, i contratti Ttf balzano di oltre il 4%.
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Sale anche il petrolio
I nuovi scontri tra usa e Iran nello stretto di Hormuz alimentano nuove tensioni sul prezzo del petrolio con il future agosto 2026 sul Wti che sale a 72,77 dollari al barile, in rialzo del 3,3%.
Il Brent con scadenza settembre sui mercati asiatici è aumentato del 2,9% raggiungendo i 72,48 dollari al barile.
10:00
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Rutte: «Risposta USA in Iran necessaria, stanno violando la tregua»
I bombardamenti Usa in Iran portati avanti nel corso della notte erano «assolutamente necessari». Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte arrivando al vertice dell'Alleanza ad Ankara.
«L'Iran sta violando la tregua con l'attacco alle navi, gli Usa dovevano reagire con forza», ha notato. Rutte ha poi dichiarato di aspettarsi che gli alleati oggi ribadiranno che Teheran non potrà mai avere le armi atomiche e che lo stretto di Hormuz deve essere riaperto.
Trump «è pienamente convinto della necessità di un impegno totale degli Stati Uniti verso la Nato. Tuttavia, vi era - e in una certa misura vi è tuttora - un'aspettativa. L'impegno, dunque, c'è senza dubbio, anche perché è nell'interesse degli Stati Uniti che la Nato operi per impedire, ad esempio, che i sottomarini nucleari russi arrivino a ridosso delle coste americane. Per garantire la propria sicurezza, gli Stati Uniti devono mettere in sicurezza l'Europa atlantica e l'Artico. Esiste quindi un impegno totale verso la Nato. Ma, attenzione, c'è anche un'aspettativa», ha poi aggiunto.
«Tale aspettativa - ha proseguito - era, ed è tuttora, che gli europei e i canadesi equiparino le proprie spese a quelle degli Stati Uniti. Un obiettivo che, a mio avviso, molti dei colleghi presenti oggi in sala ritengono assolutamente giusto. Ebbene, la buona notizia, e questo rappresenta un grande successo odierno, una sconfitta per Putin e una vittoria per il presidente Trump, è che gli europei e i canadesi stanno facendo esattamente questo».
07:31
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Al via la cerimonia funebre dell'ex guida suprema Ali Khamenei
È iniziata nella città santa di Najaf, in Iraq, la cerimonia funebre dell'ex guida suprema iraniana Ali Khamenei e di quattro membri della sua famiglia.
I media iracheni, citati dall'Irna, hanno riferito che il funerale è partito dall'aeroporto ed è giunto al santuario del primo Imam sciita, Ali, dove sono state collocate le bare, con la partecipazione di migliaia di persone.
Il corteo funebre proseguirà oggi verso la città irachena di Karbala e successivamente le bare torneranno in Iran per la cerimonia di sepoltura che si terrà a Mashhad domani. Oggi il governo iracheno ha proclamato giornata festiva nel Paese.
07:09
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«Trump ha ordinato gli attacchi contro l'Iran dal vertice NATO»
Donald Trump ha approvato il piano di attacco contro l'Iran e ne ha ordinato l'esecuzione mentre si trovava in Turchia per il vertice della NATO. Lo riporta Axios citando un funzionario americano. Il presidente, spiega la fonte, ha tenuto una riunione ad Ankara con il segretario alla Difesa Pete Hegseth, quello di Stato Marco Rubio, quello al Tesoro Scott Bessent e il capo degli stati maggiori congiunti il generale Dan Caine. Secondo il funzionario «non è ancora chiaro per quanto tempo proseguiranno gli attacchi. Riceveremo una valutazione sui risultati dei raid e prenderemo decisioni in seguito».
07:08
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Il punto alle 7.00
I media statali iraniani hanno segnalato una serie di esplosioni udite nella regione dello Stretto di Hormuz, pochi istanti dopo che funzionari statunitensi avevano annunciato attacchi «potenti» contro l'Iran. Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno annunciato di aver iniziato a sferrare «una serie di potenti attacchi contro l'Iran» in risposta alle azioni di Teheran contro le navi commerciali nello stretto di Hormuz.
Il Comando Centrale delle Forze armate della Repubblica islamica ha dichiarato in un comunicato che «l'Iran non permetterà alcuna interferenza nella gestione e negli affari relativi allo Stretto di Hormuz, in nessuna circostanza». «Le cerimonie funebri del defunto leader Ali Khamenei e la partecipazione del popolo hanno rappresentato un'umiliante sconfitta per l'arroganza globale e i criminali Stati Uniti», ha aggiunto, secondo quanto riportato dall'IRNA, in seguito agli attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran avvenuti la scorsa notte. «Le forze armate iraniane daranno una risposta distruttiva all'aggressione e all'atto terroristico degli Stati Uniti», ha sottolineato il Comando Centrale delle Forze armate della Repubblica islamica, secondo IRNA aggiungendo: «Ribadiamo che l'unico passaggio sicuro per gli spostamenti nello Stretto di Hormuz è quello determinato dall'Iran».
L'Iran afferma di aver colpito basi statunitensi in Kuwait e Bahrein. Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver colpito decine di installazioni militari statunitensi in Bahrein e Kuwait in risposta agli attacchi americani. «In una prima risposta a questa aggressione, la Marina e le Forze Aerospaziali delle Guardie Rivoluzionarie hanno condotto un'operazione con missili e droni, colpendo 85 installazioni militari statunitensi chiave» nei due Paesi, e abbattendo un drone MQ-9, si legge nel comunicato.
I sistemi di difesa aerea del Kuwait sono impegnati in scontri con droni e missili ostili. Lo ha dichiarato lo Stato Maggiore dell'Esercito kuwaitiano. Le esplosioni, udite in alcune zone del Paese, sono state causate da intercettazioni in volo, secondo un comunicato dello Stato Maggiore.
«È suonata la sirena. Si invitano i cittadini e i residenti a mantenere la calma e a dirigersi verso il luogo sicuro più vicino». È il testo di un post su X del ministero dell'Interno del Bahrain, dopo la fine degli attacchi degli Stati Uniti verso l'Iran.
«L'Iran, pur avvertendo seriamente delle conseguenze della violazione dell'accordo da parte degli Stati Uniti, adotterà misure decisive per proteggere i propri interessi e la sicurezza nazionale», ha scritto il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi su X. «Nelle ultime tre settimane, gli Stati Uniti hanno ripetutamente violato le clausole 1 e 2 del Memorandum d'intesa di Islamabad, attraverso dichiarazioni minacciose contro l'Iran e le azioni del regime sionista in Libano», ha aggiunto, secondo l'agenzia di stampa IRNA, sottolineando che «il nuovo attacco statunitense contro l'Iran rappresenta un'ulteriore grave violazione delle clausole del Memorandum d'intesa».
Mohammad Bagher Ghalibaf presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per l'Iran nella trattativa con gli Stati Uniti: «Grave violazioni dell'memorandum di intesa tra Usa e Iran da parte degli Stati Uniti: Violazione della regolamentazione nello Stretto (di Hormuz, ndr). Minacce persistenti di ulteriori attacchi. Reintroduzione delle sanzioni sul petrolio. Attacchi al sud dell'Iran. Aggressione sionista continua sul Libano. L'era del bullismo e dell'estorsione è finita. Non porta da nessuna parte. Non ci pieghiamo».
