USA

Trump lancia un'offensiva contro i musei «woke»

La scorsa settimana la Casa Bianca ha annunciato in una lettera alla Smithsonian Institution che il governo avrebbe condotto un'analisi approfondita per garantire il loro «allineamento» con la visione della Storia americana di Trump, basata su «verità e buon senso»
©AARON SCHWARTZ / POOL
Ats
20.08.2025 11:30

Continuando la sua offensiva contro le istituzioni educative e culturali americane, il presidente americano Donald Trump ha annunciato di aver chiesto indagini sui musei «woke», in particolare per quanto riguarda la storia della schiavitù.

I termini «woke» e «wokeismo» sono parole della cultura afroamericana che significano «essere all'erta, svegli» nei confronti delle ingiustizie.

«I musei di Washington, ma anche di tutto il paese, sono essenzialmente gli ultimi resti del 'wokeismo'», ha denunciato ieri Trump sulla sua rete sociale Truth. «Ho incaricato i miei procuratori di rivedere le politiche dei musei e di iniziare esattamente lo stesso processo seguito con le università, dove sono stati compiuti immensi progressi», ha aggiunto il tycoon. «Questo paese non può essere 'woke' perché il 'wokeismo' è finito», ha incalzato.

La scorsa settimana la Casa Bianca ha annunciato in una lettera alla Smithsonian Institution, che gestisce circa 20 musei pubblici a Washington, che il governo avrebbe condotto un'analisi approfondita per garantire il loro «allineamento» con la visione della Storia americana di Trump, basata su «verità e buon senso».

A marzo il presidente ha firmato un decreto che per riprendere il controllo dei musei pubblici della capitale, accusati di «revisionismo storico» e «indottrinamento ideologico» razziale, in particolare sotto i suoi predecessori Barack Obama e Joe Biden.