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Trump: «L'Iran ha tempo 10-15 giorni per un accordo»

«O troveremo un'intesa o sarà una sfortuna per loro», ha dichiarato il presidente statunitense – La replica di Teheran: «Risponderemo con decisione» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Trump: «L'Iran ha tempo 10-15 giorni per un accordo»
Red. Online
20.02.2026 07:29
22:04
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Sfollate le basi Usa in Medio Oriente per le tensioni con l'Iran

Centinaia di soldati statunitensi sono stati sfollati dalle basi in Medio Oriente in vista di un possibile attacco americano dell'Iran e della conseguente risposta di Teheran. Lo riferiscono funzionari del Pentagono al quotidiano The New York Times precisando che le basi interessate sono quella di Al Udeid in Qatar e quelle in Bahrein, dove si trova la Quinta Flotta della Marina.

19:51
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Hamas, «Siamo aperti all'invio di una forza di pace»

Hazem Qassem, portavoce di Hamas, ha dichiarato all'agenzia di stampa France-Presse (Afp) che il movimento islamista palestinese è aperto alle forze internazionali di mantenimento della pace a Gaza, ma ha respinto qualsiasi interferenza negli «affari interni» del territorio.

«La nostra posizione sulle forze internazionali è chiara: vogliamo forze di mantenimento della pace che monitorino il cessate il fuoco, ne garantiscano l'attuazione e fungano da cuscinetto tra l'esercito di occupazione e il nostro popolo nella Striscia di Gaza, senza interferire negli affari interni di Gaza», ha affermato Qassem.

07:30
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Il punto delle 7

Nella sua visita in Georgia, il presidente statunitense Donald Trump ha indicato in 10-15 giorni il suo ultimatum all'Iran. «O troveremo un accordo o sarà una sfortuna per loro», ha detto il presidente. Alla domanda se avesse dato una scadenza a Teheran, il tycoon ha risposto: «Penso che sarebbe un tempo sufficiente; 10-15 giorni, più o meno».

L’Iran all’Onu: «C’è un rischio reale di aggressione militare»

La retorica del presidente americano Donald Trump nei confronti dell'Iran «segnala un rischio reale di aggressione militare»: lo ha affermato la missione permanente di Teheran in una lettera al segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, aggiungendo che l'Iran non vuole una guerra. La repubblica islamica, si avvisa nella missiva, risponderà «con decisione» se sottoposta a un'aggressione militare e considererà basi, strutture e risorse della «forza ostile» nella regione come obiettivi legittimi.