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Trump minaccia di annientare l'Iran: «Colpiremo duro se risponde»

Così il presidente americano dopo gli attacchi di oggi: «Se si arrivasse a una terza volta, il Paese verrebbe completamente annientato» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Trump minaccia di annientare l'Iran: «Colpiremo duro se risponde»
Red. Online
01.09.2026 06:25
21:20
21:20
«L'esercito lancia operazione contro obiettivi USA»

L'esercito iraniano ha lanciato un'«operazione decisiva» contro obiettivi statunitensi nella regione. Lo scrive l'agenzia di stampa Tasnim secondo cui «è iniziata un'operazione decisiva da parte delle forze armate iraniane in risposta al nemico statunitense. Le basi e gli interessi statunitensi nella regione sono presi di mira da missili e droni iraniani».

20:49
20:49
Trump minaccia di annientare l'Iran: «Colpiremo duro se risponde»

Il presidente statunitense Donald Trump minaccia di annientare l'Iran. Se l'Iran dovesse reagire agli attacchi americani di oggi «subirebbe un colpo molto più duro. Se si arrivasse a una terza volta, il Paese verrebbe completamente annientato», ha detto in un'intervista a Fox spiegando che nel mirino degli attacchi c'è il sistema radar iraniano.

«Hanno cercato di ricostruirlo perché non riuscivano a vedere nulla. Abbiamo aspettato che fosse quasi completato e poi lo abbiamo colpito», ha messo in evidenza Trump.

20:48
20:48
«Aeroporto nel sud del Paese preso di mira da un raid USA»

Un aeroporto nel sud dell'Iran, nella provincia di Kerman, è stato preso di mira da un attacco aereo statunitense, secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana.

«Pochi minuti fa, un attacco del nemico americano ha preso di mira l'aeroporto di Jiroft», ha riferito la televisione di stato, senza fornire immediatamente informazioni su vittime o danni, dopo altri attacchi nel sud del paese vicino allo Stretto di Hormuz.

20:00
20:00
I Pasdaran minacciano gli USA: «Si pentiranno dei nuovi attacchi»

Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno promesso di far «pentire» gli Stati Uniti dei nuovi attacchi nell'area dello Stretto di Hormuz, mentre il presidente statunitense Donald Trump avvertiva Teheran di non reagire.

«Una punizione severa attende gli aggressori; gli Stati Uniti si pentiranno dei loro nuovi attacchi», ha dichiarato il portavoce delle Guardie, Hossein Mohebi, in un post su X, dopo le esplosioni udite in diverse zone lungo lo Stretto di Hormuz e a est di esso.

19:40
19:40
Trump:«Se l'Iran risponde ai raid ci sarà una nuova offensiva»

«Stiamo colpendo obiettivi iraniani vicino allo Stretto di Hormuz» e «se l'Iran dovesse reagire a questo attacco più che giustificato, subirebbe una nuova offensiva di ben altra portata e intensità».

Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che il nuovo raid che potrebbe scattare se Teheran rispondesse non sarebbe comunque «l'attacco decisivo: quello è già pronto e, una volta concluso, dell'Iran rimarrebbe ben poco».

18:49
18:49
USA: «Abbiamo iniziato a colpire obiettivi iraniani a Hormuz»

Alle 18.00 ora svizzera le «forze americane hanno iniziato a colpire target del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie in Iran». Lo annuncia il US Central Command.

«Gli attacchi fanno seguito ai recenti tentativi di aggressione da parte del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie contro il traffico mercantile nello Stretto di Hormuz e contro il personale militare statunitense nella regione», mette in evidenza il US Central Command.

18:47
18:47
Idf: «Arrestato il capo della sicurezza interna di Hamas»

Il portavoce dell'Idf conferma che l'operazione avvenuta oggi a Gaza City in cui è stato arrestato il capo della Sicurezza Interna di Hamas, è stata effettuata sul campo da agenti dello Shin Bet (l'intelligence interna) con la copertura aerea dell'aviazione israeliana.

«Nell'ambito dell'operazione, le forze speciali dello Shin Bet sono entrate in un edificio nell'area di Gaza City e hanno arrestato il capo della Sicurezza Interna di Hamas nella Striscia di Gaza. Durante l'operazione, l'aviazione militare ha colpito diversi obiettivi nella zona per neutralizzare le minacce alle forze», afferma l'Idf in un comunicato in cui non specifica il nome dell'arrestato, che la stampa palestinese e israeliana identifica come Moein al-Arabid.

Al-Arabid «è stato trasferito in territorio israeliano per interrogatori da parte delle forze di sicurezza», aggiunge la nota. Secondo quanto riportato dai media palestinesi, in concomitanza con l'azione via terra, l'Idf ha effettuato dieci raid di droni separati e almeno tre persone sono rimaste uccise.

18:36
18:36
«Raid americani contro target iraniani nello Stretto di Hormuz»

Nuovi raid americani in Iran. Gli Stati Uniti stanno infatti colpendo target iraniani nelle vicinanze dello Stretto di Hormuz. Lo riporta Axios citando un funzionario americano.

16:24
16:24
Putin a Pezeshkian: «Ammiriamo il vostro coraggio»

«La Russia è solidale con il popolo iraniano, ammiriamo il vostro coraggio e la vostra determinazione nella lotta per i vostri interessi nazionali». Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, incontrando oggi a Bishkek il suo omologo iraniano Massud Pezeshkian. Lo riferisce il Cremlino.

È questo il primo colloquio in presenza tra i due presidenti dall'attacco israelo-americano del 28 febbraio scorso che ha dato inizio alla guerra nel Golfo Persico.

16:23
16:23
Pezeshkian ringrazia Putin «per le posizioni nella guerra con gli USA»

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ringraziato il presidente russo Vladimir Putin per la posizione assunta da Mosca durante la guerra in Medio Oriente, nel loro primo incontro dallo scoppio del conflitto.

«Apprezziamo e vi ringraziamo per le vostre posizioni in ogni fase, sia durante il periodo in cui si sono verificati i combattimenti e gli atti di aggressione, sia in circostanze normali, quando gli Stati Uniti ci imponevano sanzioni, sia alle Nazioni Unite che nei forum internazionali», ha detto Pezeshkian a Putin durante un incontro a margine del vertice Sco in Kirghizistan. «Questo dimostra che la nostra è una relazione strategica; non è una relazione ordinaria», ha aggiunto.

06:25
06:25
Il punto alle 6

 Tre «proiettili non identificati» hanno colpito una petroliera che transitava in uscita nello Stretto di Hormuz, ha dichiarato oggi l'agenzia marittima britannica Ukmto dopo la nuova escalation della guerra tra Stati Uniti e Iran.

L'incidente è avvenuto 31 chilometri a est di Khasab, in Oman. Non sono state segnalate vittime né impatti ambientali. Precedentemente l'agenzia di stampa iraniana Tasnim aveva comunicato che «una petroliera saudita di nome "Cedar" è stata fermata mentre attraversava il corridoio meridionale dello Stretto».