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Trump: «Putin vuole finire la guerra, lo vuole fortemente»

Il presidente americano sottolinea: «Anche Zelensky lo vuole, ne parleremo al vertice della NATO» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Trump: «Putin vuole finire la guerra, lo vuole fortemente»
Red. Online
06.07.2026 07:28
17:26
17:26
Un arbitro della Giordania per USA-Belgio

Sarà un arbitro della Giordania, Adham Mohammad Tumah Makhadmeh, a dirigere la partita tra Stati Uniti e Belgio, in programma stanotte a Seattle e valida per gli ottavi di finale del mondiale. Anche i due assistenti arbitrali sono giordani, Alkalaf e Alroalle, mentre il quarto ufficiale è del Gabon, Pierre Ghislain Atcho. La partita è finita sotto i riflettori dopo il caso della sospensione della squalifica allo statunitense Balogun, che era stato espulso nel precedente match tra Usa e Bosnia.

Makhadmeh è stato nominato arbitro internazionale Fifa nel 2013 e da oltre un decennio dirige partite di qualificazione al mondiale, competizioni di coppa d'Asia e altri tornei internazionali. Ai mondiali 2026 ha già diretto la partita tra Repubblica democratica del Congo e Inghilterra.

16:53
16:53
Trump: «Putin vuole finire la guerra, ne parleremo alla Nato»

«Putin vuole finire la guerra in Ucraina, lo vuole fortemente». Lo ha detto Donald Trump nello studio Ovale. «Anche Zelensky lo vuole, ne parleremo al vertice della Nato», ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti.

15:44
15:44
Parigi condanna gli attacchi su Kiev: «Violato il diritto internazionale»

«La Francia condanna in modo deciso l'ondata di attacchi che si sono abbattuti questa notte su Kiev» con i quali «la Russia si è resa colpevole ancora una volta di violazioni del diritto umanitario internazionale, provocando la morte di almeno 13 persone sul territorio ucraino e prendendo deliberatamente come bersagli quartieri residenziali popolati da civili».

Lo ha affermato un portavoce del ministero degli Esteri francese. «La Francia - ha aggiunto il portavoce - ribadisce il suo sostegno all'Ucraina e al popolo ucraino in questa giornata di lutto. E proseguirà senza sosta nel suo sostegno all'Ucraina fino al raggiungimento di una pace giusta e duratura».

15:39
15:39
Il governatore della regione di Omsk: «Droni ucraini a 2.500 chilometri dal confine»

Le forze di difesa aerea della Russia hanno respinto un attacco di droni nella regione di Omsk, circa 2.500 chilometri a Est del confine ucraino, ma alcuni velivoli ucraini hanno raggiunto gli obiettivi. Lo ha riferito il governatore della regione, Vitaly Khotsenko.

«Le forze di difesa aerea del ministero della Difesa russo continuano a respingere l'attacco nemico. Diversi droni sono riusciti a raggiungere il polo industriale settentrionale di Omsk», ha scritto Khotsenko sulla piattaforma Max, senza specificare quali siano le infrastrutture industriali colpite.

14:42
14:42
Sale a 18 il bilancio dei morti a Kiev e nella regione, oltre 70 feriti

Sono 18 le persone uccise nell'attacco russo della notte scorsa su Kiev e la sua regione, e oltre 70 i feriti. E' quanto si legge su Ukrinform. Secondo la testata ucraina, che cita fonti governative, nella città di Kiev i morti sono 12 e oltre 50 i feriti. Ai residenti di Kiev che hanno perso la casa a seguito dell'ultimo raid aereo russo verranno forniti alloggi temporanei - spiegano i funzionari pubblici - nonché un aiuto una tantum di 40'000 grivnie (720 franchi, ndr) e un sussidio mensile di 20'.000 grivnie per un anno per l'affitto. Sono invece 6 i morti nella regione di Kiev; 21 persone risultano ricoverate in ospedale.

A causa del pericolo per i soccorritori, sono stati impiegati mezzi robotici e aerei. Sul posto sono presenti anche unità cinofile e artificieri. Gli psicologi della polizia e il Servizio di Emergenza Statale hanno già fornito assistenza a oltre 100 cittadini.

Frattanto, la telefonata avvenuta sabato tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo americano Donald Trump, «è stata una buona opportunità per comunicare la posizione della Russia sull'Ucraina», ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, senza fornire dettagli sulla reazione del presidente statunitense. «Probabilmente non è opportuno per noi parlare della reazione di Trump; potete rivolgere la domanda ai nostri colleghi dell'amministrazione della Casa Bianca», ha detto Peskov, citato da Interfax.

13:08
13:08
1 morto e 2 feriti nella regione di Belgorod

Un drone ucraino è esploso nei pressi di un edificio commerciale nel centro abitato di Rakitnoye, nella regione russa di Belgorod, causando un morto e due feriti. Lo ha riferito il centro regionale di risposta alle emergenze.

Nel villaggio di Oktyabrsky, della medesima regione, un drone ha colpito un edificio amministrativo causando danni. Non si sono registrati feriti.

Intanto, il presidenti russo Vladimir Putin e americano Donald Trump hanno concordato di tornare a parlare «a breve». Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando resoconti dei media secondo i quali Putin e Trump torneranno a parlarsi dopo che il presidente Usa avrà incontrato quello ucraino Volodymyr Zelensky a margine del vertice Nato in Turchia.

«Sì, effettivamente, il presidente Putin e il presidente Trump hanno l'intesa che i loro contatti proseguiranno a breve», ha risposto il portavoce di Putin, citato dall'agenzia Interfax. Secondo Peskov, sull'Ucraina Trump «è coerente, è convinto della sua comprensione di ciò che sta accadendo, ma, soprattutto, è aperto ad ascoltare da Putin le informazioni che gli vengono trasmesse».

12:43
12:43
Zelensky: Ad Ankara i nostri partner prendano decisioni forti»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato i suoi alleati a prendere «decisioni forti» al vertice Nato di questa settimana ad Ankara.

«È di fondamentale importanza che il mondo, in primis gli Stati Uniti e i nostri partner europei, escano dal vertice Nato di Ankara con decisioni forti a sostegno della nostra difesa aerea», ha dichiarato su Facebook.

«Finché i missili Patriot rimarranno nelle scorte dei nostri alleati, la Russia è solo incoraggiata a continuare a 'squarciare' gli edifici residenziali. Stati Uniti e Europa hanno abbastanza forza per fermare questo terrore».

La risposta di Bruxelles non si è fatta attendere. «Ieri sera, il regime russo ha nuovamente sferrato un attacco aereo indiscriminato contro i civili, con oltre 400 droni e missili che hanno colpito la capitale. L'Ucraina ha urgente bisogno di ulteriori sistemi di difesa aerea. Ne discuteremo questa settimana ad Ankara in occasione del vertice Nato», ha scritto su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

«La settimana scorsa abbiamo erogato i primi 4 miliardi di euro del nostro prestito da 90 miliardi di euro, per rafforzare la difesa dell'Ucraina con tecnologia avanzata nel campo dei droni. Altri fondi arriveranno molto presto. E stiamo lavorando alacremente per concludere l'accordo sul 21° pacchetto di sanzioni nei prossimi giorni. Continueremo ad aumentare la pressione finché la Russia non porrà fine allo spargimento di sangue», ha aggiunto., ha aggiunto von der Leyen.

Intanto, il ministero della Difesa russo ha precisato che negli attacchi della notte sono state colpite tra l'altro le seguenti imprese dell'apparato militare-industriale ucraino a Kiev: la Abris PT, specializzata nello sviluppo e nella produzione di droni d'attacco a lunga e media distanza; l'impresa di assemblaggio dell'industria elettronica Buris, che produce droni d'attacco a lunga e media distanza e sviluppa e apparecchiature radar per le forze armate ucraine; la Ukr Armo Tech, uno dei principali produttori e fornitori di veicoli blindati e elementi di protezione per i veicoli delle forze armate ucraine, nonché munizioni per missili di vario tipo e droni; il cantiere navale Kuznitsa na Rybalskom, la più grande azienda di ingegneria meccanica, che produce cannoniere del progetto 58155 Gyurza-M, nonché imbarcazioni senza equipaggio d'attacco; l'impresa di strumentazione Kvant, che produce sistemi di controllo del fuoco, complessi di contromisure elettroniche, strumenti di navigazione e automazione per le forze aeree e navali ucraine, inclusi i missili guidati Neptune-MD.

12:01
12:01
Mosca, esercitazioni navali con Cina non dirette contro altri Paesi

L'esercitazione navale russo-cinese «Interazione Marittima-2026», iniziata nel porto di Qingdao, ha natura difensiva e non è diretta contro altri Paesi. Lo ha dichiarato il contrammiraglio Serghiei Sinko, che guida le manovre per la parte russa, secondo l'ufficio stampa della Flotta del Pacifico, citato da Interfax.

Intanto, si sono accese nuove tensioni fra Regno Unito e Russia sullo sfondo della guerra in Ucraina: alcuni jet britannici sono levati in volo nei giorni scorsi nei cieli dell'Artico, in uno spazio aereo internazionale, per intercettare e allontanare un velivolo spia russo accusato di essersi avvicinato troppo alla portaerei Prince of Wales, ammiraglia della Royal Navy, in navigazione nel mar di Norvegia nell'ambito di una missione Nato verso il Circolo Polare. Lo riporta Politico, che ha giornalista a bordo della portaerei, ripreso anche da alcuni media britannici.

L'episodio, analogo a diversi altri recenti, è avvenuto secondo Politico la settimana scorsa, il 2 luglio. L'aereo militare russo, un Tupolev Tu-142 specializzato in attività di sorveglianza e di ricognizione anti-sottomarini e denominato 'Bear F' nel linguaggio Nato, avrebbe compiuto evoluzioni «pericolose e non professionali», secondo i comandi della marina di Sua Maestà. Salvo allontanarsi dopo l'intervento d'avvertimento in funzione d'intercettori di due F-35 britannici che lo hanno seguito e scortato fino a una certa distanza.

Il ministro della Difesa di Londra, Dan Jarvis, interpellato sempre da Politico, si è rifiutato da parte sua di precisare se il Prince of Wales fosse impegnato a tracciare gli spostamenti di una presunta nave commerciale della cosiddetta «flotta fantasma» russa che aiuta Mosca ad aggirare le sanzioni occidentali, dopo un recente primo abbordaggio britannico di un altro cargo analogo, nella acque della Manica.

11:58
11:58
Attacco su Kiev, 14 morti e 60 feriti nella capitale e dintorni

Durante il massiccio attacco russo della notte a Kiev e nella regione, 14 persone sono rimaste uccise. Quasi altre 60 persone, tra cui 5 bambini, sono rimaste ferite.

«Circa 30 edifici residenziali sono stati gravemente danneggiati a Kiev. Nel quartiere di Podilskyi, un attacco missilistico ha distrutto parte dell'ingresso. Purtroppo, 5 persone sono morte e più di 30 sono rimaste ferite. Nel quartiere di Darnytskyi, un razzo ha colpito un cortile tra le case. Qui, l'attacco ha causato la morte di 6 residenti. Tra le 28 persone tratte in salvo, ci sono due bambini di 4 anni. I soccorritori continuano a rimuovere le macerie», si legge nel comunicato del ministro.

«La situazione è difficile anche nella regione di Kiev, dove finora tre persone sono morte a causa dei bombardamenti. A Vyshneve, a causa della minaccia di una seconda esplosione, abbiamo iniziato l'evacuazione dei residenti dalla zona pericolosa. Oltre 500 persone sono già state evacuate temporaneamente in attesa del completamento delle operazioni di bonifica. Stiamo inoltre effettuando un'ispezione delle case private danneggiate per non perdere di vista nemmeno una vittima», ha aggiunto Klymenko.

A causa del pericolo per i soccorritori, sono stati impiegati mezzi robotici e aerei. Sul posto sono presenti anche unità cinofile e artificieri. Gli psicologi della polizia e il Servizio di Emergenza Statale hanno già fornito assistenza a oltre 100 cittadini.

11:51
11:51
Berlino, ad Ankara va consolidata l'unità di Evian sull'Ucraina

«L'unità di Evian riuscita con il presidente americano sull'Ucraina va consolidata». Lo ha detto una fonte di governo a Berlino, in vista del summit della Nato in agenda ad Ankara. Secondo la fonte ci sono segnali che questa non sia stata solo «un fuoco di paglia». È importante che arrivi all'Ucraina il segnale che l'Europa e gli alleati sono solidi al suo fianco, ha aggiunto la fonte.

«Il cancelliere ha usato l'occasione del colloquio telefonico con Donald Trump la settimana scorsa per riferire ancora una volta quali siano le spese per la difesa della Germania, e per chiarire che i dati sui quali si basava il suo post su X non fossero attuali», ha aggiunto la fonte del governo tedesco, rispondendo a una domanda sulle recenti accuse del presidente Usa, il quale su X ha affermato che il contributo per la difesa da parte della Germania sia «ridicolo».

09:08
09:08
Mosca: «A Kiev colpiti impianti militari, industriali e energetici»

Le truppe russe hanno lanciato un «massiccio attacco contro impianti militari-industriali e impianti energetici a Kiev». E' quanto afferma il ministero della Difesa di Mosca, citato dall'agenzia russa Ria Novosti.

«È stato condotto un attacco con armi di precisione a lungo raggio, terrestri, aeree e navali, e droni d'attacco contro imprese dell'industria militare e impianti di carburante ed energia a Kiev e nella regione di Kiev», ha dichiarato il dipartimento.

Tra gli altri obiettivi colpiti, la Ria Novosti cita «aeroporti militari nelle regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Cherkasy, Chernihiv e Kyiv».

08:25
08:25
Sale a 11 il bilancio delle vittime a Kiev, «è crimine di guerra»

Si aggrava il bilancio delle vittime e dei feriti per i bombardamenti russi nella notte su Kiev e sull'intera regione. Secondo le autorità locali, i raid aerei hanno ucciso almeno 11 persone nella regione di Kiev.

«Secondo i medici, al momento ci sono 11 vittime dell'attacco notturno nemico a Kiev. Di queste, un uomo ferito è deceduto in ospedale stamattina. 46 persone sono rimaste ferite. 27 di loro sono state ricoverate in ospedale. Tra cui tre bambini», ha detto il sindaco Vitali Klitschko su Telegram, che ha deplorato danni e distruzioni in quattro quartieri della città. Il bilancio definitivo di morti e feriti è in fase di accertamento e le operazioni di soccorso sono tuttora in corso. Sotto la supervisione procedurale della Procura della città di Kiev, è stata avviata un'indagine preliminare sul fatto che l'esercito russo abbia commesso un altro crimine di guerra che ha causato la morte di persone.

08:17
08:17
I russi colpiscono Odessa, danni alle abitazioni

Le truppe russe hanno colpito Odessa nella notte: cinque case private e un dormitorio sono stati danneggiati nel quartiere di Kyivskyi. Le operazioni di rimozione delle macerie sono in corso. Lo ha riportato Ukrinform, citando il responsabile dell'Mba di Odessa, Serhiy Lysak, su Telegram.

«Questa notte il nemico ha attaccato nuovamente Odessa. Tutti i servizi competenti hanno lavorato senza sosta, eliminando le conseguenze e prestando soccorso alla popolazione», ha scritto.

Secondo Lysak alle 7 del mattino cinque case private e un dormitorio risultavano danneggiati nel quartiere di Kyivskyi. Le operazioni di rimozione delle macerie sono in corso. I binari del tram sono già stati ripristinati e il trasporto pubblico non è stato interrotto.

07:28
07:28
Il punto alle 7.00

Nella notte tra il 5 e il 6 luglio, la Russia ha lanciato ondate di missili e droni contro Kiev e la regione circostante. Secondo le autorità locali, i raid aerei hanno ucciso almeno 10 persone nella regione di Kiev. Nella capitale, almeno nove persone sono morte e 46 sono rimaste ferite.

L'attacco è avvenuto poche ore dopo che il presidente Volodymyr Zelensky aveva avvertito di un altro attacco su larga scala contro la capitale, secondo il Kyiv Independent. Il capo dell'amministrazione militare della città di Kiev, Tymur Tkachenko ha riferito che un edificio residenziale è stato parzialmente distrutto tra il settimo e il nono piano nel quartiere di Podilskyi. Foto e video pubblicati sui social media mostrano parte della facciata dell'edificio crollata in seguito all'impatto di un missile. Altri edifici residenziali sono stati colpiti nel quartiere di Podilskyi, e altri tre condomini nel quartiere di Darnytskyi. Le autorità hanno dichiarato che almeno tre persone sono morte e sette sono rimaste ferite all'interno dei confini della città di Kiev.

Migliaia di residenti di Kiev si sono diretti verso le stazioni della metropolitana per mettersi al riparo, mentre l'aeronautica ucraina avvertiva della presenza di diverse decine di missili diretti verso Kiev. In risposta ai lanci missilistici, l'aeronautica militare polacca ha dichiarato di aver fatto decollare i propri caccia per proteggere preventivamente lo spazio aereo del paese.