Il caso

«Trump si era scontrato con l'architetto della sala da ballo per questioni di sicurezza»

È quanto rivela il Washington Post, spiegando che l'uomo incaricato di seguire i lavori si sarebbe ritirato, secondo alcune fonti, dopo discussioni con il presidente americano
©Pablo Martinez Monsivais
Red. Online
07.10.2026 15:23

Le controversie sulla «ballroom» della Casa Bianca tanto desiderata da Donald Trump non hanno fine. Sul progetto – già ampiamente criticato nei mesi scorsi – emergono nuovi dettagli, che rischiano di compromettere, ancora una volta, la costruzione della sala da ballo. Il Washington Post ha infatti pubblicato un articolo che racconta, in esclusiva, il punto di vista sui lavori del primo architetto, James McCrery II, incaricato di realizzare la ballroom. Architetto che, ormai un anno fa, si è ritirato dal progetto, dopo essersi scontrato con lo stesso presidente americano. 

I due, infatti, avevano visioni divergenti su parte degli elementi progettuali. Secondo l'architetto – e come hanno confermato al Washington Post due fonti a conoscenza delle discussioni – alcuni di questi violavano infatti le norme di sicurezza edilizia. Per Trump, però, i problemi elencati dall'esperto non meritavano considerazione. Secondo quanto riferito, in anonimo, dalle fonti informate sui fatti, il tycoon ha infatti minimizzato, a più riprese, le preoccupazioni esposte da McCrery, sottolineando che alle costruzioni della Casa Bianca «non si può applicare alcun codice edilizio». «Io sono il codice», avrebbe replicato Trump, a tal proposito, rifiutando le osservazioni in materia di sicurezza proposte dall'architetto. Secondo le rivelazioni, il presidente americano voleva infatti basare la costruzione della sala da ballo su un progetto preliminare che non prevedeva uscite d'emergenza adeguate, o misure di contenimento degli incendi. 

Secondo quanto si legge sul Washington Post, i lavori di ristrutturazione e costruzione della Casa Bianca di Trump vengono gestiti da agenzie federali che, per legge, sono tenute a rispettare gli standard di sicurezza edilizia riconosciuti a livello nazionale nella «massima misura possibile», a meno che ciò non comporti rischi per la sicurezza nazionale. Tuttavia, i progetti di costruzione della Casa Bianca di Trump vengono gestiti tramite la Residenza Esecutiva. Un piccolo ufficio che non è un'agenzia federale ed è quindi esente dalle norme che regolano le agenzie. Inoltre, il governo del Distretto di Columbia non ha giurisdizione per far rispettare i regolamenti edilizi locali sulle proprietà federali. Di conseguenza, secondo gli appaltatori incaricati della progettazione e della costruzione della sala da ballo sono responsabili del rispetto degli standard di sicurezza, lavorando quasi senza sosta per rispettare le ambiziose scadenze imposte da Trump. 

Secondo i documenti della Casa Bianca, le discussioni sulle carenze in materia di sicurezza nella progettazione della sala da ballo sono proseguite per mesi dopo le dimissioni di McCrery. Dai documenti esaminati dal Washington Post non è chiaro se i problemi di sicurezza segnalati dall'architetto siano stati risolti nei progetti più recenti dello studio Shalom Baranes Associates. La società di architettura che ha sostituito quella di McCrery alla fine dello scorso anno, che interpellata dalla testata americana ha rifiutato di esporsi sulla questione. 

Anche lo stesso McCrery, in un primo momento, non ha voluto raccontare ai giornalisti del Post cosa fosse realmente successo con il presidente Trump. In seguito, ha rilasciato una dichiarazione tramite un portavoce. «Il presidente Trump mi ha affidato le prime fasi della progettazione della nuova sala da ballo», ha spiegato. «Sono profondamente grato per questo onore e per la ricca esperienza di aver lavorato per lui al fianco di tutti i talentuosi e impegnati patrioti della residenza presidenziale. Dopo aver completato i primi progetti mi sono fatto da parte e ho incaricato un nuovo studio». Nessuna spiegazione precisa, però, sulle motivazioni delle dimissioni. Nel frattempo, un portavoce della Casa Bianca ha dichiarato, via mail, che sarebbe stato «fattualmente falso e totalmente inaccurato» affermare che l'abbandono del progetto da parte di McCrery «fosse in qualche modo collegato a problemi di conformità».

Tuttavia, secondo quanto hanno rivelato le fonti a conoscenza delle discussioni in merito, McCrery, quando era in carica, aveva informato la Casa Bianca che il progetto della sala da ballo di Trump non rispettava le norme di sicurezza antincendio, che richiedono che la maggior parte degli ospiti possa uscire rapidamente dall'ingresso principale in caso di emergenza. Secondo le rivelazioni, l'architetto sottolineò che che le vie di fuga alternative dell'edificio erano insufficienti e che il progetto non prevedeva misure per impedire che un incendio scoppiato nel locale cucina si propagasse rapidamente alla sala eventi al piano superiore. Oltre alle preoccupazioni relative alla sicurezza antincendio, il progetto della sala da ballo desiderato da Trump non prevedeva un numero sufficiente di servizi igienici e, secondo i documenti, non c'erano molte possibilità di aggiungerne altri, poiché lo spazio per gli eventi occupava la maggior parte della superficie dell'edificio.