Trump si loda in Nebraska: «Nessun presidente ha fatto quello che ho fatto io in due anni»

Al 3 novembre, giorno delle midterm americane, manca ormai sempre meno. E, inevitabilmente, la pressione sale. Soprattutto per Donald Trump. Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti rappresentano infatti uno dei passaggi più delicati per ogni amministrazione della Casa Bianca. Proprio per questo motivo, il presidente americano non sta perdendo tempo. Come accaduto per Bill Clinton e Barack Obama che rispettivamente nel 1994 e nel 2010, proprio in occasione delle midterm, hanno visto il Partito Democratico subire importanti sconfitte elettorali, perdendo il controllo o una parte significativa del Congresso, queste elezioni possono riservare sorprese. Toccherà a Trump, ora, misurarsi con questo appuntamento elettorale. Il voto del 3 novembre, infatti, stabilirà quali margini di manovra avrà il presidente nella seconda parte del suo mandato. Mentre una maggioranza parlamentare dalla sua parte gli permetterebbe di portare avanti più agevolmente la propria agenda, un Congresso «ostile» potrebbe invece frenarla o impedirne l’attuazione su alcuni fronti.
Non stupisce, dunque, che il tycoon stia cercando di raccogliere il più alto numero di consensi, soprattutto grazie ai comizi che sta tenendo in numerose città americane prima del voto. Un vero e proprio tour che attraverserà 32 Stati e che ieri ha fatto tappa in Nebraska. Proprio qui, nelle scorse ore, Trump si è rivolto ai cittadini americani invitandoli a votare per i repubblicani. «Il 3 novembre dimostrate che l'America appartiene a chi la ama, non a chi la odia come i democratici», ha dichiarato di fronte alla folla. Nel corso del comizio, Trump ha anche firmato, sul palco, un ordine esecutivo per esentare il diesel rosso dai requisiti per l'uso fuori strada. «Con l'ordine tutti potranno acquistare il gasolio rosso esente dalle imposte».
Successivamente, però, gli attacchi ai democratici sono proseguiti. «Due anni fa abbiamo ereditato l'epoca nera dei democratici e l'abbiamo trasformata nell'età dell'oro», ha aggiunto il tycoon sottolineando come dal suo ritorno alla Casa Bianca la povertà sia scesa «ai minimi storici», il numero degli americani che lavorano abbia raggiunto la quota più alta mai toccata, mentre il tasso di criminalità attuale sia il più basso di sempre. Successi, questi, che Trump attribuisce a se stesso e per i quali critica i media «per non averne parlato». «Ora li chiamiamo fake news o artificial news. Non c'è stato alcun presidente che ha fatto quanto ho fatto io in due anni», ha sottolineato. Senza girarci attorno, Trump ha ribadito come le prossime elezioni di midterm siano «le più importanti», rivolgendo ulteriori critiche agli avversari democratici. «Non possiamo consentire di consegnare il Paese ai democratici dopo tutto quello che abbiamo fatto. Dobbiamo vincere».
