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Vance e Rubio avrebbero avvertito il presidente che Teheran potrebbe resistere ancora a lungo – Il tycoon evoca nuovi raid e scherza: «Hormuz diventerà lo Stretto di Trump» — TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Il punto alle 6:30
Donald Trump ostenta sicurezza sulla guerra in Iran, ma all’interno della sua amministrazione si valuta uno scenario decisamente più lungo e complesso. Alcuni dei più stretti consiglieri del presidente americano gli avrebbero infatti prospettato la possibilità che il conflitto possa protrarsi per tutto il resto del suo mandato, fino al gennaio 2029.
A riferirlo è il «Wall Street Journal», citando fonti a conoscenza delle discussioni. In particolare, il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio avrebbero avvertito Trump che Teheran potrebbe continuare a resistere alle pressioni degli Stati Uniti, rendendo impossibile una conclusione rapida delle ostilità.
Una prospettiva che contrasta con il tono utilizzato dallo stesso Trump durante la convention repubblicana di Dallas. «I prezzi del petrolio scenderanno quando vinceremo la guerra in Iran. Stiamo vincendo: controlliamo lo Stretto di Hormuz», ha affermato il presidente. Trump ha poi scherzato sulla possibilità di ribattezzare la strategica via d’acqua: «Lo chiameremo lo Stretto di Trump, sono sicuro che la leadership dell’Iran sarà contenta». Nello stesso intervento ha rilanciato anche l'idea di cambiare il nome del New Mexico in «New America».
Il presidente è tornato inoltre sulla questione del programma nucleare iraniano, ribadendo che Washington non intende permettere a Teheran di dotarsi dell'atomica. «Se non avessimo colpito l'Iran con i nostri B-2, adesso avrebbe l'arma nucleare», ha sostenuto.
Trump ha infine evocato la possibilità di una nuova operazione militare contro Pickaxe Mountain. «Potremmo dover colpire Pickaxe Mountain, perché dicono che ci sia movimento» nel sito, ha dichiarato, lasciando aperta l'ipotesi di ulteriori attacchi.
Da una parte, dunque, la Casa Bianca continua a mostrare pubblicamente fiducia nell'esito della guerra; dall'altra, ai vertici dell'amministrazione americana si prende in considerazione uno scenario nel quale la resistenza iraniana potrebbe trasformare il conflitto in una crisi destinata ad accompagnare Trump fino alla conclusione della sua presidenza.
