Il caso

Trump, tra campi da golf e minacce inquietanti all'Iran

Il presidente americano ha saltato un evento religioso da lui stesso promosso, partecipando solo con un videomessaggio, per trascorrere la domenica al suo golf club in Virginia e pubblicare post intimidatori verso Teheran
©Julia Demaree Nikhinson
Red. Online
18.05.2026 08:00

Tra la religione e il golf, Donald Trump preferisce il golf. O almeno, è quanto si evince dalle scelte prese nelle ultime ore. Secondo i media internazionali, il presidente americano ha infatti disertato «Rededicate 250», l'evento da lui stesso promosso – e sostenuto dalla Casa Bianca – volto a «riconsacrare gli Stati Uniti a Dio», per trascorrere la giornata in uno dei suoi luoghi preferiti. 

Nonostante ieri migliaia di persone si siano radunate al National Mall per il comizio che avrebbe dovuto sostenere Trump, il corteo presidenziale ha lasciato la capitale con altri piani e si è diretto al Trump National Golf Club di Sterling, in Virginia. Secondo gli organizzatori, il raduno religioso aveva lo scopo di preparare la popolazione «al 250. anniversario della Nazione con le Scritture, le testimonianze, la preghiera e la riconsacrazione del Paese come una Nazione al servizio di Dio». Ciononostante, il presidente americano ha preferito passare la sua domenica in modo diverso. «Spero al Rededicate 250 tutti si stiano divertendo», ha scritto il tycoon sul suo social Truth. «Se c'è qualcosa che posso fare per aiutare, basta che la nostra bella, sia dentro che fuori, Rachael C.D. mi chiam. Sono tornato dalla Cina!!!». Un post dai toni alquanti bizzarri, in cui il presidente ha completamento omesso qualsiasi riferimento alla fede o alla preghiera – temi a cui era dedicato l'evento –, concentrandosi invece sull'aspetto di Rachel Campos-Duffy, la moglie del Segretario ai Trasporti Sean Duffy e co-conduttrice di Fox & Friends Weekend. 

Trump avrebbe dovuto partecipare a Rededicate 250, ma al contrario si è limitato a mandare un videomessaggio. Nel breve filmato, il presidente americano ha letto un passo della Bibbia in cui Dio afferma che «sanerà la loro terra» se il popolo «cercherà il mio volto e si distoglierà dalle sue vie malvagie». Ancora una volta, ha preferito trascorrere la sua domenica altrove e dedicandosi ad altro, come già accaduto di recente. A inizio aprile, il presidente americano aveva infatti saltato la funzione pasquale, preferendo fare «un strano giro in auto a Washington», che lo aveva portato, per finire, al Trump National Golf Club. 

Ma non è finita qui. Già, perché nel corso della sua domenica, tra un partita di golf e l'altra, Trump ha anche scritto diversi post minacciosi verso l'Iran su Truth. «Per l’Iran il tempo stringe, e farebbero meglio a darsi una mossa, SUBITO, o non resterà più nulla di loro», ha scritto sulla sua piattaforma. E ancora: «IL TEMPO È ESSENZIALE!». Minacce, queste, che non sono passate inosservate e hanno scatenato forti reazioni. In particolare, quella di Marjorie Taylor Greene, ex deputata un tempo «devota a Trump», che su X ha commentato: «Il nostro presidente non è cristiano e le sue parole e azioni non dovrebbero essere sostenute dai cristiani». 

Parallelamente, secondo quanto riporta la CNN, Trump si era già recato sabato al suo golf club in Virginia, ma non per giocare. Al contrario, il presidente americano avrebbe convocato un meeting con i suoi massimi consiglieri per la sicurezza per discutere della guerra in Iran. Un incontro a cui erano presenti il vice presidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il direttore della CiaJohn Ratcliffe e l'inviato speciale Steve Witkoff. Tuttavia, non sono stati rilasciati ulteriori dettagli sulle discussioni.