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Trump: «Valuto un ridimensionamento dell'operazione in Iran»

Donald Trump su Truth: «Gli Stati Uniti sono vicini agli obiettivi della guerra in Iran» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Trump: «Valuto un ridimensionamento dell'operazione in Iran»



Red. Online
21.03.2026 08:32
10:32
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Operazione terrestre dell'esercito israeliano nel sud del Libano

L'Idf ha comunicato di essersi scontrato con Hezbollah nel sud del Libano, uccidendo quattro persone. Lo si legge su Telegram. «Durante un'operazione di terra mirata nel Libano meridionale, le truppe della 91esima Divisione hanno identificato diversi terroristi armati di Hezbollah. Le truppe hanno eliminato un terrorista in uno scontro a terra. Inoltre, hanno diretto un aereo dell'Aeronautica Militare Israeliana che ha colpito diversi altri terroristi che avevano aperto il fuoco contro truppe Idf. Successivamente, le truppe hanno eliminato altri tre terroristi con il fuoco dei carri armati».

Non sono stati segnalati feriti tra le truppe Idf. Nello stesso comunicato si specifica che inoltre, l'Aeronautica Militare Israeliana, agendo su informazioni di intelligence Idf, ha colpito diverse sedi di Hezbollah a Beirut.

10:11
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Teheran conferma l'attacco all'isola Diego Garcia

Teheran conferma di aver lanciato due missili balistici contro la base congiunta anglo-americana sull'isola di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, a 3.810 chilometri dall'Iran: lo scrive Mehr.

«Questo lancio rappresenta un passo significativo nel confronto con gli Stati Uniti», sottolinea l'agenzia. Il fatto che l'Iran abbia preso di mira l'isola suggerisce che i suoi missili abbiano una gittata maggiore rispetto a quanto stimato. Il mese scorso il ministro degli Esteri Abbas Araghchi aveva affermato che Teheran aveva deliberatamente limitato la gittata dei propri missili a 2.000 km.

08:47
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Bessent: «L'Iran testa del terrorismo mondiale, lo stiamo vincendo»

«L'Iran rappresenta la testa del serpente del terrorismo globale e, grazie all'operazione Epic Fury del presidente Trump, stiamo vincendo questa battaglia cruciale a un ritmo persino più rapido del previsto». Lo scrive sui social media il segretario al Tesoro americano annunciando il via libera, temporaneo, alla vendita di petrolio iraniano già in navigazione.

«In risposta agli attacchi terroristici dell'Iran contro le infrastrutture energetiche globali, l'amministrazione Trump continuerà a dispiegare la potenza economica e militare dell'America per massimizzare il flusso di energia verso il mondo, rafforzare l'offerta globale e adoperarsi per garantire la stabilità del mercato», ha sottolineato Bessent.

08:45
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L'Iran lancia due missili contro l'isola Diego Garcia

L'Iran ha lanciato due missili balistici a raggio intermedio contro Diego Garcia, ma non ha colpito la base militare americano-britannica che sorge sull'isola nell'Oceano Indiano. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando diverse fonti ufficiali statunitensi. Uno dei missili ha avuto un malfunzionamento durante il volo, mentre una nave da guerra americana ha lanciato un intercettore SM-3 contro l'altro, ha precisato il quotidiano. Non è chiaro quando sia avvenuto l'attacco.

08:44
08:44
United Airlines taglia dei voli, «Prezzo del carburante schizzato alle stelle per la guerra»

La compagnia americana United Airlines ha annunciato una riduzione della propria capacità di volo a causa dell'impennata dei costi del carburante per la guerra contro l'Iran. Nelle ultime tre settimane, i prezzi del greggio sono schizzati a circa 100 dollari al barile e secondo Scott Kirby, amministratore delegato di United «il prezzo del petrolio raggiungerà i 175 dollari al barile e non scenderà a 100 dollari al barile prima della fine del 2027».

Se i prezzi dovessero mantenersi ai livelli attuali, il conto del carburante per United lieviterebbe di ulteriori 11 miliardi di dollari quest'anno, ha dichiarato Kirby in una nota ai dipendenti.

Di conseguenza, la compagnia aerea ha deciso che taglierà i voli sulle rotte che non risultano più redditizie agli attuali prezzi del carburante. Tuttavia, per il momento la domanda di passeggeri rimane solida, ha osservato Kirby, e United non procederà a tagli del personale o dei costi, né sospenderà gli investimenti.

08:43
08:43
Trump: «Valuto un ridimensionamento dell'operazione in Iran»

Donald Trump ha scritto in un lungo post su Truth che gli Stati Uniti sono vicini agli obiettivi della guerra in Iran e quindi stanno valutando un «ridimensionamento» dell'operazione militare.

Donald Trump scarica sull'Europa ed altre nazioni la responsabilità di garantire la sicurezza nello Stretto di Hormuz. «Sia pattugliato da chi lo usa, non da noi», ha detto il presidente su Truth. «Lo stretto di Hormuz dovrà essere pattugliato e presidiato, secondo necessità, dalle altre nazioni che lo utilizzano, gli Stati Uniti non lo fanno!», ha scritto Trump

«Se richiesto, assisteremo questi Paesi nei loro sforzi relativi a Hormuz, ma ciò non dovrebbe essere necessario una volta debellata la minaccia dell'Iran. È importante sottolineare che per loro si tratterà di un'operazione militare facile», ha aggiunto il tycoon.

«Siamo ormai molto vicini al raggiungimento dei nostri obiettivi e valutiamo di ridimensionare i nostri ingenti sforzi militari in Medio Oriente nei confronti del regime terroristico dell'Iran», ha sottolineato Trump che ha poi elencato i suddetti obiettivi.

«(1) Degradarne completamente le capacità missilistiche, i sistemi di lancio e tutto ciò che vi è correlato. (2) Distruggere l'industria della difesa iraniana. (3) Eliminare la loro Marina e la loro Aeronautica, inclusi i sistemi d'arma antiaerei. (4) Non consentire mai all'Iran di avvicinarsi, neppure lontanamente, al possesso di capacità nucleari e mantenere costantemente gli Stati Uniti in una posizione tale da poter reagire in modo rapido e incisivo a una simile eventualità, qualora dovesse verificarsi. (5) Proteggere, ai massimi livelli, i nostri alleati mediorientali, tra cui Israele, l'Arabia Saudita, il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein, il Kuwait e altri ancora».

08:41
08:41
Il punto alle 8:30

Il presidente Usa Donald Trump ha affermato in un lungo post su Truth che gli Usa «sono ormai molto vicini al raggiungimento dei propri obiettivi e stanno valutando di ridimensionare gli sforzi militari in Medio Oriente nei confronti del regime terroristico dell'Iran». Cinque gli obiettivi elencati, tra questi «la distruzione dell'industria di difesa iraniana» e «impedire a Teheran di avvicinarsi, neppure lontanamente, al possesso di capacità nucleari e mantenere costantemente gli Stati Uniti in una posizione tale da poter reagire in modo rapido e incisivo a una simile eventualità, qualora dovesse verificarsi».

Per quanto riguarda il carburante invece, l'Iran ha dichiarato di non avere eccedenze di petrolio greggio da offrire ai mercati internazionali, dopo che il segretario al Tesoro statunitense ha affermato che Washington potrebbe revocare le sanzioni sul petrolio iraniano in transito in mare. «Attualmente, l'Iran non ha praticamente più eccedenze di petrolio greggio in mare o da fornire ad altri mercati internazionali, e la dichiarazione del segretario al Tesoro statunitense ha il solo scopo di dare speranza agli acquirenti», ha scritto il portavoce del ministero del Petrolio iraniano, Saman Ghoddoosi su X