«Trump vuole la Cina fuori dal porto greco del Pireo»

L'amministrazione Trump ha un nuovo obiettivo europeo nel mirino: la proprietà statale cinese del porto del Pireo, in Grecia. È quanto scrive Politico.eu citando media locali e accendendo i riflettori su un un nuovo, possibile, punto di attrito tra Washington e uno dei Paesi europei.
«È un peccato, ma penso che ci siano modi per aggirare il problema, che si possa trovare una soluzione, sia che si persegua una strada di potenziamento della produzione in altre aree, sia che il Pireo venga messo in vendita», ha dichiarato l'ambasciatrice statunitense in Grecia, Kimberly Guilfoyle, in un'intervista all'emittente locale Antenna TV.
La Cina, ricorda Politico, ha investito massicciamente nella Grecia indebitata durante la lunga crisi economica del Paese, con l'obiettivo di renderla un hub per le esportazioni cinesi. Atene ha corteggiato attivamente Pechino mentre le aziende di altri Paesi occidentali si allontanavano dalla Grecia, spaventate dalle sue difficoltà finanziarie e dalla sua famigerata burocrazia. Cosco, la compagnia di navigazione statale cinese, ha acquisito nel 2016 una partecipazione di maggioranza nel più grande porto greco del Pireo, rendendolo una parte fondamentale - la cosiddetta testa del drago - del suo progetto infrastrutturale globale, noto come Belt and Road Initiative.
L'ambasciatrice Guilfoyle, ex conduttrice televisiva dell'emittente statunitense Fox, ha suggerito che l'attuale influenza di Pechino potrebbe essere potenzialmente bilanciata da un aumento degli investimenti americani in altri progetti infrastrutturali.
«Penso che sia molto importante avere infrastrutture americane qui per aiutare a sostenere la regione. Forse per aumentare la produzione di altri porti e aree e bilanciare l'influenza cinese con il porto del Pireo», ha affermato.