Il profilo

Un golf club in Spagna e un albergo in Austria: chi è, davvero, Mojtaba Khamenei?

La nuova Guida Suprema dell'Iran, secondo Bloomberg, vanta un patrimonio personale di 100 milioni di euro e avrebbe investito i proventi del petrolio mettendosi al sicuro dalle sanzioni USA
©Vahid Salemi
Marcello Pelizzari
10.03.2026 12:00

È l'uomo più potente dell'intero Iran. E, allargando il campo, del mondo sciita. Ma chi è, davvero, Mojtaba Khamenei, nuova Guida Suprema della Repubblica islamica dopo la morte di suo padre? La domanda è d'obbligo, con la guerra che procede da giorni oramai e il prezzo del petrolio schizzato verso l'alto. Cinquantasei anni, religioso, legatissimo ai Guardiani della Rivoluzione – il braccio armato e ideologico della Repubblica – e simbolo del conservatorismo iraniano, è stato scelto domenica dall'Assemblea degli Esperti, un collegio di 88 membri. La scelta è stata comunicata, con toni solenni, domenica in diretta televisiva.

Un conservatore

La scelta di Mojtaba è stata definita logica, quasi scontata. Il suo nome, d'altro canto, circolava da una settimana. Eppure, Ali Khamenei nel 2024 aveva scartato un simile scenario. Anche, se non soprattutto, perché nel 1979, con l'avvento della Rivoluzione, in Iran era stata abbattuta la logica ereditaria del potere. Israele, dal canto suo, ha subito definito «un obiettivo» la nuova Guida Suprema mentre Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, si è affrettato a dire che senza l'avallo americano la Guida «non rimarrà a lungo». 

Al di là del contesto e delle reazioni, Mojtaba avrà il compito di dar seguito alle politiche del padre. Di cui è stato dapprima collaboratore-ombra e, in seguito, spalla sempre più influente. L'ascensione nelle alte sfere iraniane, scrive al riguardo France Info, è stata lenta e graduale. Mojtaba si è impratichito passo dopo passo, entrando in stretto contatto con l'apparato delle Guardie della Rivoluzione e in particolare del Basji, la Polizia religiosa. La sua nomina, politicamente parlando, nel segno della continuità, va letta sia verso l'interno sia verso l'esterno: indica una chiara volontà, da parte del regime, di resistere. E di insistere, con fermezza. Mojtaba Khamenei è considerato un duro, un conservatore che da sempre si oppone alla minima apertura.

Proprietà in Europa

L'uomo forte di Teheran, il cui nome è stato scandito e fischiato, a più riprese, durante le proteste di piazza, ha anche una forza economica importante. Secondo le stime di Bloomberg, sarebbe a capo di un patrimonio che si aggirerebbe sui 100 milioni di euro. Un tesoro, leggiamo, depositato in gran parte all'estero, tramite società di comodo e un imprenditore, Ali Ansari, famoso per aver favorito gli investimenti della famiglia Khamenei. Mojtaba Khamenei disporrebbe anche, tramite Ansari, di numerosi beni in Europa, al sicuro dalle sanzioni americane imposte a partire dal 2019. Passando attraverso paradisi fiscali, il denaro proveniente dal petrolio e da numerosi appalti pubblici iraniani sarebbe stato trasformato dal nuovo leader in proprietà di vario genere: un campo da golf a Maiorca, un albergo in Austria, un centro commerciale in Germania e, ancora, residenze di lusso nei quartieri eleganti di Londra. Il Tesoro statunitense da tempo ha messo gli occhi su questi beni. Un mirino nel mirino che peserà, e non poco, su Mojtaba.