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Una palestra per la Casa del Fiore: solidarietà e alta cucina a sostegno dei piccoli pazienti

A Stresa raccolti 32mila euro grazie all’evento benefico de La Chiave della Vita: fondi destinati alla struttura di Lesa legata alla Fondazione Bianca Garavaglia
Red. Online
14.04.2026 10:33

Una serata dove gastronomia e impegno sociale si sono intrecciati in modo concreto, trasformando un evento conviviale in un risultato tangibile. A Stresa, l’annuale appuntamento benefico organizzato dall’Associazione La Chiave della Vita ODV ha permesso di raccogliere 32mila euro, interamente destinati alla Casa del Fiore di Lesa.

La struttura, promossa dalla Fondazione Bianca Garavaglia sulle sponde del Lago Maggiore, accoglie bambini e adolescenti in cura presso la Pediatria dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, offrendo a loro e alle famiglie un luogo di sollievo, lontano dal contesto ospedaliero. I fondi raccolti serviranno in particolare alla realizzazione di una palestra, pensata per supportare il percorso riabilitativo dei piccoli ospiti.

«Siamo orgogliosi che la Casa del Fiore sia nata sul nostro territorio – ha spiegato Angelica Destefanis, presidente de La Chiave della Vita – e per questo abbiamo scelto di affiancare la Fondazione nel definire le necessità più urgenti». Un intervento concreto, quindi, che punta a migliorare la qualità della permanenza e delle cure.

L’evento si è svolto negli spazi dell’Hotel Villa e Palazzo Aminta, che ha ospitato la serata grazie alla disponibilità di Daniela Zanetta. «È un onore sostenere una causa così importante – ha sottolineato – e l’auspicio è che questo appuntamento diventi un momento fisso di inizio stagione, capace di garantire un supporto continuativo».

La cena ha visto anche una collaborazione inedita ai fornelli, con Marco Sacco e Andrea Barezzani protagonisti di un percorso gastronomico costruito attorno al tema dei fiori, richiamato anche nell’allestimento della sala. Una scelta simbolica, legata all’idea di rinascita, ma anche declinata in chiave culinaria con ingredienti edibili e proposte dedicate.

«Partecipare a questa iniziativa è prima di tutto un modo per dare un contributo a chi sta affrontando difficoltà legate alla salute – ha commentato Sacco –. Quando si tratta di bambini, il coinvolgimento è ancora più forte. Il cibo, per sua natura, crea connessioni, e lavorare insieme è un valore che va oltre la cucina».

Per Barezzani, che da aprile assumerà la guida delle cucine della struttura, la serata ha rappresentato anche un primo passo nel nuovo contesto: «Iniziare con un evento che mette al centro il benessere dei bambini ha un significato particolare. Collaborare con Marco Sacco è stato un modo per entrare in relazione con il territorio».

Il risultato della raccolta fondi è stato reso possibile dal contributo di sponsor e sostenitori, ma anche da una partecipazione diffusa, segno di una sensibilità crescente verso progetti che uniscono cura, accoglienza e qualità della vita.

Fondata nel 2019, La Chiave della Vita opera nel Verbano-Cusio-Ossola con l’obiettivo di sostenere la ricerca pediatrica e strutture dedicate alla salute infantile. La Casa del Fiore rappresenta oggi uno dei progetti più concreti in questa direzione: un luogo dove il tempo della malattia può lasciare spazio, almeno in parte, a quello della normalità.

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