Un'estate rovente, anche il sud di Creta è avvolto dalle fiamme

«Ci aspettano giorni difficili». Così il primo ministro greco Kyriakos Mītsotakīs commenta la situazione degli incendi che minacciano il sud di Creta e che continuano a imperversare, alimentati da forti venti.
«Abbiamo evacuato circa 8.000 persone», tra residenti e turisti, ha detto Maria Lionì, vice governatrice della regione di Rethymno, parlando di «una notte e una giornata da incubo». Il rogo è scoppiato intorno alle 14:30 di mercoledì nella bassa vegetazione nei pressi di Krya Vrysi, nel comune di Agios Vasilios, nel sud dell'isola. Spinto da venti settentrionali particolarmente intensi, il fuoco si è propagato rapidamente verso centri abitati e località turistiche della costa meridionale di Rethymno, raggiungendo Melambes, Sachtouria, Kryopetra, Agios Pavlos, Agios Georgios, Orne e Agia Galini. Giovedì mattina il fronte dell'incendio superava i 15 chilometri.
Il vento complica la situazione
I forti venti che soffiano sull'isola non consentono l'impiego di mezzi aerei e l'onere di spegnere l'incendio è quindi ricaduto sulle forze di terra. Numerosi i volontari che si sono uniti alle squadre di intervento, rinforzate da personale arrivato via nave dalla Grecia continentale. Alle operazioni partecipano anche autobotti e mezzi meccanici messi a disposizione dal comune di Agios Vasilios, dalla Regione Creta, da amministrazioni vicine e da privati. Due vigili del fuoco hanno perso la vita.
L' organizzazione di soccorso volontaria EDEAK di Creta ha condiviso foto e video degli interventi a Rethymno. «Ieri è stato uno dei giorni più difficili che la nostra zona abbia mai vissuto. Le condizioni erano senza precedenti. I venti tempestosi, con raffiche che superavano i 100 km/h, hanno continuamente alimentato il fronte del fuoco, con il risultato che l'incendio si è diffuso a una velocità estremamente alta. La protezione della vita umana sarà sempre la nostra massima priorità».
Il fumo ha percorso oltre 100 chilometri
Le immagini del satellite meteorologico europeo Meteosat-12 mostrano chiaramente il vasto pennacchio di fumo sviluppatosi dall'incendio.

Spinto dai forti venti, il fumo ha attraversato circa 100 chilometri verso sud sopra il Mar Mediterraneo. Le immagini sono state analizzate dagli esperti dell'Osservatorio nazionale di Atene.

Mītsotakīs ha ricordato che la stagione degli incendi sta colpendo anche Francia e Spagna, alle quali la Grecia ha offerto assistenza. «Il Paese ha svolto un ruolo di primo piano negli sforzi europei per riavviare la linea di produzione degli aerei antincendio Canadair».
Alcuni turisti tornano ai loro alloggi
Secondo il Ministero greco per la crisi climatica e la protezione civile, le squadre antincendio continuano a operare sul posto per spegnere completamente l'incendio nella zona di Krya Vrysi, mentre sono in corso le operazioni di soccorso in tutta la regione colpita. I turisti che erano stati evacuati da Agia Galini a titolo precauzionale stanno tornando nei loro hotel e nelle altre strutture ricettive. Si sta dando la priorità a circa 100 persone che sono state temporaneamente ospitate presso il palazzetto dello sport di Festo. Le autorità hanno dichiarato che i visitatori che non sono ancora in grado di tornare alle loro sistemazioni originarie sono ospitati in tutta sicurezza negli hotel in cui sono stati temporaneamente trasferiti.
Sui gruppi social legati alle vacanze in Grecia, chi ha programmato le vacanze sull'isola di Creta per i prossimi giorni scrive messaggi di preoccupazione. C'è anche chi racconta di voli di rientro cancellati, ieri, da Heraklion. Chi si trova sul posto racconta di «situazioni ben organizzate» – in riferimento soprattutto agli spostamenti tra hotel –. La situazione peggiore riguarda il vento che soffia senza sosta.


