Uomo armato al campo da golf di Trump in California, il tycoon commenta: «Sono un presidente che lascia il segno»

Un uomo armato. Sospettato di monitorare le «attività di pianificazione della sicurezza». È questo il profilo usato per descrivere l'individuo arrestato domenica, all'esterno del Trump National Golf Course di Los Angeles. Campo da golf dove il presidente americano si sarebbe dovuto recare due giorni dopo i fatti.
L'uomo, identificato come Jeanine John Taele, 38.enne originario di Downey in California, è stato trovato in possesso di un arsenale e di un giubbotto antiproiettile, secondo quanto riferisce il New York Post. Dopo essere stato individuato, è stato preso in custodia fuori dalla struttura di Rancho Palos da agenti dell'FBI in borghese, dopo che questi avevano notato un comportamento sospetto da parte sua.
Quanto accaduto è stato reso noto proprio in occasione dell'arrivo di Trump a Los Angeles, dove era atteso in queste ore per l'evento del Republican National Committee (RNC) che ha avuto luogo proprio al Trump National Golf Club di Rancho Palos Verdes. Evento in cui il presidente ha avuto modo di illustrare i risultati della sua amministrazione, in particolare sul piano economico, ma anche per quanto concerne le politiche di controllo delle frontiere e le iniziative per la sicurezza pubblica. Il tutto lanciando anche numerose frecciatine al governatore della California Gavin Newsom, colui che i media definiscono suo «nemico giurato».
Ma torniamo a parlare dell'arresto di Jeanine John Taele. L'uomo, come anticipato, era armato: aveva con sé un fucile modificato in modo illegale, due dispositivi di trasmissione radio, una pistola calibro 45 modello 1911, un giubbotto antiproiettile, caricatori ad alta capacità, ingenti quantità di munizioni per pistola e fucile. Di più, aveva con sé anche diversi taccuini con all'interno frasi e dichiarazioni «preoccupanti».
Secondo quanto ricostruito, gli agenti dello sceriffo della stazione di Lomita sono intervenuti al campo da golf intorno alle 15:28 del 2 agosto. L'intervento è scattato non appena gli agenti federali in borghese hanno avvistato il 38.enne mentre si aggirava nella struttura scattando foto e girando video e, al contempo, monitorando le attività di pianificazione della sicurezza. Gli agenti hanno di conseguenza preso contatto con Taele, scoprendo che era indagato per rapina dal Dipartimento di Polizia di El Segundo.
E non è tutto. Durante una perquisizione personale, gli agenti hanno rinvenuto nella tasca dei pantaloni un caricatore da 16 colpi contenente munizioni a punta cava. Una successiva perquisizione del suo veicolo – ritrovato in un'area di sosta del campo da golf – ha portato al ritrovamento di una pistola carica con un colpo in canna e di un ulteriore caricatore con munizioni a punta cava. Il 38.enne è stato quindi arrestato per porto abusivo di arma da fuoco occultata e munizioni proibite.
La risposta di Trump
Trump, neanche a dirlo, non ha perso occasione per commentare l'arresto di Tiele. In un'intervista a Fox News in merito all'arresto dell'uomo, ha dichiarato: «L'unica cosa che mi dà un po' di conforto è che si parla solo di presidenti che hanno lasciato il segno. E io, decisamente, lascio il segno».
