"Vogliamo il 3G e 4G in Cisgiordania e a Gaza"

RAMALLAH - Il ministro delle telecomunicazioni palestinese, Mousa Allam, ha invitato la comunità internazionale a premere sul governo israeliano affinché permetta l'utilizzo delle frequenze 3G e 4G anche in Cisgiordania e a Gaza. "I palestinesi - ha detto il ministro in un comunicato - hanno il diritto di sviluppare le proprie politiche per le infrastrutture legate alle telecomunicazioni: negare questa opportunità significa aumentare il gap tra il resto del mondo e la Palestina".
Secondo il ministro, Israele impone restrizioni all'ingresso di equipaggiamento necessario allo sviluppo di "un adeguato sistema di telecomunicazioni" e questo "ha un impatto negativo sulla crescita economica e toglie opportunità ai giovani imprenditori palestinesi". Il servizio di banda larga (3G, 4G) è invece reso disponibile agli abitanti (500 mila circa) degli insediamenti israeliani nei Territori occupati dai principali fornitori israeliani, come Orange e Cellcom.
Gli unici due provider palestinesi, Jawwal e Wataniya -il secondo attualmente controllato dal Qatar e il cui ingresso sul mercato cisgiordano fu facilitato nel 2009 dal rappresentante del Quartetto Tony Blair- possono fornire solo il servizio 2G, ormai in disuso in quasi tutto il mondo.
