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«Voglio aria e acqua cristalline», ma le 75 mosse di Trump vanno nella direzione opposta

Dalle trivellazioni alle emissioni, passando per acque, specie protette e pesticidi: durante la sua prima amministrazione sono state cancellate o indebolite decine di tutele ambientali — Ecco le principali
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Red. Online
08.10.2026 06:00

«Desidero acqua e aria cristalline». Un’affermazione decisamente condivisa dalla popolazione globale quella espressa da Donald Trump in quello che fu il primo – e alquanto caotico – dibattito con l’allora presidente Joe Biden in vista delle elezioni presidenziali. Un desiderio che va tuttavia in netta contraddizione con quanto sta effettivamente mettendo in atto la sua amministrazione a livello ambientale. Parliamo, infatti, di una serie di importanti smantellamenti sistematici a normative di tutela dell’ambiente, alcune risalenti a decenni orsono.

Cambiamenti legislativi che portano gli esperti a concordare sul fatto che queste distruzioni non solo stanno accentuando la crisi climatica già in corso, i cui effetti sono stati alquanto evidenti a livello mondiale, ma stanno anche dando un’ulteriore spinta a future catastrofi naturali.

E nonostante il tycoon si fosse detto preoccupato per il clima, al momento non sembra essere particolarmente toccato da quanto sta accadendo in quella che se un tempo era la nazione delle seconde opportunità, oggi è al centro non solo di critiche da parte della politica mondiale e dell’opinione pubblica ma anche di una serie di incendi, uragani, problemi idrici e forte inquinamento atmosferico, con ripercussioni in particolare sulle comunità più fragili, come quelle afroamericane e ispaniche.

Come se tutto ciò non fosse già un campanello d’allarme, il presidente USA ha avuto la faccia tosta di far abolire dalla sua amministrazione le normative sul clima e alcuni accordi globali in questo senso, indebolendo quelle che sono le norme sulla tutela delle acque e allentando gli standard antinquinamento. Ma non solo: ha fatto sì che le protezioni per i terreni pubblici e quelle per le specie minacciate da estinzione venissero ulteriormente ridotte. Nel frattempo, ha anche incentivato nuovi oleodotti e l’estrazione di carbone.

In questo senso, il The Guardian ha stilato una lista, contenente ben 75 punti, delle principali abrogazioni dell’era Trump, che si estenderanno ben oltre la sua presidenza. Noi abbiamo cercato di riassumerla.

Più spazio a petrolio, gas e carbone

Durante la sua prima amministrazione, Donald Trump ha promosso una vasta revisione delle politiche ambientali federali, favorendo lo sfruttamento delle fonti fossili. Ha facilitato le concessioni di terreni pubblici per petrolio e gas, ampliato le possibilità di trivellazione offshore e aperto o proposto di aprire nuove aree dell’Alaska alle estrazioni, compresa la pianura costiera dell’Arctic National Wildlife Refuge. Sono state inoltre approvate infrastrutture come Keystone XL e Dakota Access Pipeline e revocata la moratoria sulle nuove concessioni per il carbone nei terreni pubblici.

Aria, emissioni e automobili

L’amministrazione ha respinto le raccomandazioni degli scienziati governativi per standard più severi sul particolato PM2,5 e rinunciato a rafforzare quelli sull’ozono. Ha inoltre allentato diversi controlli sulle emissioni di centrali, raffinerie e attività petrolifere. Per le automobili, ha ridimensionato gli obiettivi di efficienza introdotti durante l’era Obama da circa 54 a 40 miglia per gallone, tentando anche di impedire alla California di adottare standard più severi.

Acqua e territori protetti

Trump ha ristretto il campo di applicazione del Clean Water Act, riducendo le protezioni federali per corsi d’acqua e zone umide. Parallelamente sono state allentate norme sullo scarico di sostanze inquinanti, sulle attività minerarie e sulle trivellazioni. L’amministrazione ha anche ridotto l’estensione di due monumenti nazionali, proposto di aprire la foresta di Tongass al disboscamento e modificato le valutazioni ambientali previste per i grandi progetti infrastrutturali.

Clima e Accordo di Parigi

Sul piano internazionale, Trump ha annunciato il ritiro degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi. Sul fronte interno ha cancellato il Clean Power Plan dell’amministrazione Obama, sospeso l’utilizzo del «costo sociale del carbonio» e indebolito le norme sulle emissioni di metano delle attività petrolifere e del gas. Sono stati inoltre revocati obblighi riguardanti gli idrofluorocarburi (HFC), potenti gas serra.

Animali, habitat e pesticidi

Le modifiche hanno interessato anche la biodiversità: sono state ridotte protezioni per uccelli migratori, tonno rosso, balene, tartarughe e delfini e modificata l’applicazione dell’Endangered Species Act. Sul fronte agricolo sono state indebolite o ritardate alcune norme sui pesticidi e l’amministrazione ha bloccato il divieto dell’uso agricolo del chlorpyrifos, sostanza sulla quale erano state sollevate preoccupazioni per i possibili effetti sullo sviluppo neurologico dei bambini.

La lista nel dettaglio stilata dal The Guardian

1. Ha reso più facile concedere in affitto terrenipubblici per le trivellazioni di petrolio e gas.

2. Ha consentito l’espansione delle trivellazionioffshore.

3. Ha proposto di rendere disponibile per letrivellazioni di petrolio e gas l’85% della National Petroleum Reserve inAlaska.

4. Ha modificato una norma che riduceva gliinquinanti atmosferici tossici provenienti dalle raffinerie di petrolio.

5. Ha respinto le indicazioni scientifiche che chiedevanonorme più severe contro l’inquinamento atmosferico

6. Ha revocato norme che vietavano la caccia agliorsi e ad altri predatori nelle riserve nazionali dell’Alaska.

7. Ha eliminato le protezioni per il tonno rossodell’Atlantico, specie minacciata.

8. Ha eliminato le restrizioni alle attivitàminerarie nella Bristol Bay, in Alaska.

9. Ha modificato il modo in cui viene applicatol’Endangered Species Act, rendendo più difficile proteggere animali e piante.

10. È uscito dalla cooperazione internazionale sul clima

11. Ha annullato una norma che impediva di prelevaresabbia da aree protette per ripascere altre spiagge.

12. Ha indebolito una norma che impone agli Stati dimigliorare la visibilità nei parchi nazionali attraverso il controllodell’inquinamento.

13. Ha proposto di aprire alle trivellazioni dipetrolio e gas gran parte delle acque costiere statunitensi.

14. Ha indebolito il Clean Water Act, attribuendo algoverno federale maggiori poteri per scavalcare le obiezioni degli Stati neiconfronti di determinati progetti.

15. Ha ristretto le tutele contro l’inquinamento dilaghi, fiumi, affluenti e zone umide

16. Ha proposto di accelerare le procedure divalutazione ambientale per le aziende che chiedono permessi per trivellare allaricerca di petrolio e gas nelle foreste nazionali.

17. Ha aperto alle trivellazioni 9 milioni di acri diterreni pubblici nell’Ovest, habitat del gallo della salvia maggiore.

18. Ha abbandonato gli sforzi per ridurre leemissioni provenienti dai grandi impianti di trattamento delle acque reflue.

19. Ha ritardato l’attuazione di una norma destinataa limitare l’esposizione dei lavoratori agricoli ai pesticidi.

20. Ha proposto di modificare gli standard sulleemissioni per le fornaci di mattoni e la produzione di manufatti in argillasulla base delle preoccupazioni espresse dall’industria.

21. Ha proposto modifiche agli standard sulleemissioni di anidride carbonica per centrali elettriche nuove o ristrutturate.

22. Ha indebolito le norme sull’inquinamento tossico esulle acque per le centrali a carbone

23. Ha revocato norme concepite per prevenireincidenti negli impianti chimici.

24. Ha ridotto l’estensione di due monumentinazionali e aperto i territori esclusi alle attività minerarie e alletrivellazioni.

25. Ha revocato un ordine esecutivo che proteggevagli oceani, le zone costiere e i Grandi Laghi.

26. Ha allentato i controlli sulle emissioni diinquinanti atmosferici pericolosi provenienti da strutture come centralielettriche e raffinerie di petrolio.

27. Ha annunciato, per poi fare marcia indietro,l’abolizione di un limite sui cosiddetti «glider», vecchi motori più inquinantiinstallati su nuovi telai di camion.

28. Ha proposto di abolire gli standard sulleemissioni per i «glider».

29. Ha ritardato l’emanazione e l’applicazione dinuovi standard sull’inquinamento da ozono.

30. Ha indebolito gli standard climatici per i nuoviveicoli

31. Ha ritirato una proposta di norma per proteggerele falde acquifere nei pressi dei siti di estrazione dell’uranio.

32. Ha revocato una moratoria sulle nuove concessioniper l’estrazione del carbone nei terreni pubblici.

33. Ha allentato l’applicazione di una norma sullaqualità dell’aria relativa agli Stati il cui inquinamento si propaga oltre ipropri confini.

34. Ha approvato la costruzione dell’oleodottoKeystone XL.

35. Ha proposto di revocare una norma che obbligavale società operanti su terreni federali a dimostrare di disporre dei mezzifinanziari necessari per smantellare un progetto.

36. Ha proposto di indebolire le norme relative alleattrezzature necessarie per le operazioni di trivellazione esplorativanell’Artico.

37. Ha approvato la costruzione del Dakota AccessPipeline.

38. Ha ridotto le sanzioni pecuniarie per le caseautomobilistiche che non rispettano gli standard sull’efficienza dei consumi.

39. Ha proposto di aprire la foresta nazionaleprotetta di Tongass, in Alaska, al disboscamento e alla costruzione di strade.

40. Ha autorizzato concessioni per petrolio e gas nellapianura costiera dell’Arctic National Wildlife Refuge

41. Ha proposto modifiche alle norme che disciplinanole elevate emissioni prodotte durante l’avvio, l’arresto e i malfunzionamentidelle centrali elettriche.

42. Ha modificato il processo per stabilire glistandard di risparmio energetico dei prodotti di consumo.

43. Ha ritirato una proposta di norma destinata aproteggere balene, tartarughe e delfini nel Pacifico.

44. Ha ridotto la vigilanza sull’inquinamentoatmosferico che può derivare dalla costruzione di nuovi impianti, comefabbriche di materie plastiche, o dalla modifica di strutture esistenti.

45. Ha revocato politiche che imponevano alle aziendedi compensare i danni ambientali arrecati ai terreni pubblici.

46. Ha cancellato norme climatiche per il settoreelettrico

47. Ha sospeso l’utilizzo di un calcolo introdottodurante l’era Obama relativo al «costo sociale del carbonio», che cerca diquantificare il denaro speso e le vite perse a causa dei cambiamenti climatici.

48. Ha abrogato una norma che impediva alle compagnieminerarie del carbone di scaricare rifiuti nei corsi d’acqua.

49. Ha ordinato alle agenzie federali di riesaminarele norme che ostacolavano la produzione di energia, provocando numerose revochedelle protezioni ambientali.

50. Ha abrogato una norma che aggiornava le proceduredel Bureau of Land Management per tenere maggiormente conto delle pressioniecologiche sui terreni pubblici e affrontarle.

51. Ha ritardato l’applicazione delle norme perridurre le emissioni di metano provenienti dalle discariche.

52. Ha cancellato norme sull’inquinamento da metanoprodotto dalle attività petrolifere e del gas

53. Ha proposto di sovvenzionare la produzione dienergia da carbone e nucleare nei mercati in cui altre fonti risultavanoeconomicamente più convenienti.

54. Ha proposto di tagliare i finanziamenti destinatialla bonifica della Chesapeake Bay per rispettare gli standard dell’EPA sullaqualità dell’acqua.

55. Ha proposto di allentare le norme sulla quantitàdi inquinamento che uno Stato può trasferire verso gli Stati confinanti.

56. Ha aperto il monumento nazionale marino NortheastCanyons and Seamounts alla pesca commerciale.

57. Ha revocato gli obblighi che limitavano l’utilizzo direfrigeranti altamente inquinanti

58. Ha indebolito le protezioni riguardanti lacaccia, la cattura o l’uccisione degli uccelli migratori.

59. Ha revocato norme sul fracking destinate aproteggere l’acqua potabile nei terreni federali e tribali.

60. Ha indebolito le norme sull’utilizzo deipesticidi nei National Wildlife Refuges.

61. Ha bloccato una norma che rendeva più severi glistandard sull’inquinamento atmosferico per le operazioni di trivellazioneoffshore.

62. Ha approvato l’utilizzo di cannoni ad ariacompressa per le prospezioni sismiche destinate all’esplorazione offshore dipetrolio e gas, una tecnica che può danneggiare la fauna marina, in nuove areeoceaniche non ancora disponibili per le concessioni.

63. Ha indebolito le norme sulle trivellazionioffshore concepite per prevenire guasti ai sistemi che potrebbero provocarefuoriuscite di petrolio o gas in acqua.

64. Ha indebolito le valutazioni ambientali per i grandiprogetti ed esentato alcuni progetti dalle verifiche

65. Ha proposto di allentare le norme chedisciplinano i luoghi in cui le aziende possono estrarre minerali da rocciadura.

66. Ha esentato agricoltori e allevatori dall’obbligodi dichiarare le emissioni provenienti dai rifiuti animali.

67. Ha tentato di revocare una norma concepita pergarantire che la collettività riceva un equo ritorno economico dai mineraliestratti dai terreni pubblici.

68. Ha interrotto una politica del National ParkService che scoraggiava la vendita di bottiglie d’acqua di plastica nei parchi.

69. Ha proposto di indebolire le norme sui pesticididestinate a proteggere i lavoratori agricoli.

70. Ha proposto di allentare le restrizioni sulpascolo nei terreni pubblici.

71. Ha rifiutato di vietare un pesticida tossico

72. Ha invitato il pubblico a indicare quali norme eregolamenti il Dipartimento dell’Interno avrebbe dovuto prendere di mira peruna revoca.

73. Ha abbandonato un tentativo di trasferire daicontribuenti all’industria la responsabilità finanziaria per la bonifica delleminiere di roccia dura.

74. Ha trasferito dal Dipartimento di Stato alpresidente l’autorità sui permessi per le infrastrutture transfrontaliere,sottraendo così tali decisioni alla valutazione ambientale e al controllogiudiziario.

75. Ha eliminato una norma destinata a prevenire glisprechi imponendo alle attività petrolifere e del gas sui terreni federali dilimitare lo sfiato e la combustione in torcia del metano.

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