Viaggi

Voli estivi, le low cost tagliano i prezzi: su alcune tratte tariffe giù fino al 71%

Dai collegamenti italiani alle rotte europee, le compagnie abbassano le tariffe per riempire gli aerei in vista dell’alta stagione
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Red. Online
12.05.2026 13:30

Chi ha aspettato a prenotare le vacanze, almeno quest’anno, potrebbe aver fatto l’affare giusto. Mentre nelle scorse settimane le compagnie aeree invitavano i clienti a comprare subito i biglietti prima di nuovi rincari, i prezzi di molti voli estivi sono invece crollati. Su alcune tratte europee il calo supera addirittura il 70%. È quanto emerge da un’analisi del Corriere della Sera, che ha confrontato oltre 50 tratte nazionali e internazionali verificando il prezzo più basso disponibile l’11 maggio rispetto a quello di due mesi prima. Le date considerate per i viaggi sono il 24 luglio per l’andata e il 30 luglio per il ritorno, in piena alta stagione.

Prezzi in calo

Secondo quanto riferito al Corriere da fonti del settore, molti viaggiatori starebbero rimandando le prenotazioni a causa dell’incertezza internazionale e dei timori legati alla disponibilità di carburante per gli aerei. Una situazione che avrebbe rallentato le vendite costringendo soprattutto le compagnie low cost a ridurre sensibilmente le tariffe per riempire i posti ancora vuoti.

Sulle rotte italiane i ribassi sono già evidenti. La tratta Roma Fiumicino-Catania passa da 90 a 54 euro andata e ritorno, con un calo del 40%. Torino-Palermo scende invece da 120 a 66 euro (-45%), mentre Milano Malpensa-Catania registra una riduzione del 16%. Ancora più marcati i tagli sui collegamenti europei. Roma-Madrid cala del 17%, Roma-Barcellona perde quasi un quarto del prezzo, mentre il volo Roma-Lisbona passa da 221 a 81 euro: il 63% in meno. Il ribasso più forte riguarda però la tratta Bergamo-Madrid, precipitata da 244 a 72 euro, con un calo vicino al 71%.

Viaggi paralizzati dall'incertezza

Secondo Andrew Lobbenberg, analista di Barclays specializzato nel settore dell’aviazione, i viaggiatori europei sarebbero oggi «paralizzati dall’incertezza» e tenderebbero a prenotare sempre più tardi. Una dinamica che obbliga le compagnie a incentivare la domanda con prezzi più bassi, nonostante il forte aumento del costo del jet fuel.

Dal canto loro, i vettori cercano comunque di rassicurare i clienti. L’amministratore delegato di easyJet, Kenton Jarvis, ha spiegato recentemente che la domanda resta sostenuta, anche se «la finestra di prenotazione si è accorciata», rendendo più difficile prevedere l’andamento della stagione estiva.