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Von der Leyen a Kiev: «La pace sia alle condizioni dell’Ucraina»

Bruxelles ribadisce il sostegno a Kiev nel quarto anniversario della guerra, mentre la Banca mondiale stima danni per quasi tre volte il Pil ucraino – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Von der Leyen a Kiev: «La pace sia alle condizioni dell’Ucraina»
Red. Online
24.02.2026 07:09
09:57
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Starmer promette nuovi aiuti all'Ucraina: «La Russia non vincerà»

Il Regno Unito resta al fianco di Kiev a quattro anni dall'inizio della guerra con la Russia e s'impegna a fa sì che Mosca «non vinca». Lo scrive il premier britannico Keir Starmer sul suo profilo X, poco prima di co-presiedere con il francese Emmanuel Macron - e alla presenza di Volodymyr Zelensky - una video-riunione di leader degli alleati di Kiev radunati nella cosiddetta Coalizione dei Volenterosi per commemorare questo quarto anniversario con l'annuncio di nuovi aiuti.

«A quattro anni dalla barbarica invasione russa su vasta scala dell'Ucraina - scrive Starmer - il nostro messaggio al popolo ucraino è semplice: la Gran Bretagna è con voi». «Oggi - aggiunge - noi rafforziamo il sostegno militare, umanitario e per la ricostruzione: sosteremo l'Ucraina per tutto il tempo necessario a ottenere una pace giusta e duratura». «La Russia - conclude il primo ministro britannico - non vincerà questa guerra. Slava Ukraini».

09:50
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Macron: «La guerra in Ucraina è un triplice fallimento per la Russia»

La guerra in Ucraina «è un triplice fallimento per la Russia: militare, economico e strategico»: lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un messaggio pubblicato su X a quattro anni dall'invasione russa dell'Ucraina.

«Mentre il Cremlino aveva promesso di conquistare l'Ucraina in pochi giorni, solo l'1% del territorio ucraino è stato conquistato», osserva Macron, aggiungendo che KIev «ha persino riconquistato un po' di terreno. A quale costo per i russi? Oltre 1,2 milioni di soldati russi sono stati feriti o uccisi: il numero più alto di vittime russe in combattimento dalla Seconda Guerra Mondiale». «Di fronte a queste perdite - prosegue il leader francese - la Russia sta reclutando persone dal continente africano per combattere sul fronte ucraino, spesso senza alcun addestramento preliminare».

E ancora: «Questa guerra è un triplice fallimento per la Russia: militare, economico e strategico. Ha rafforzato la NATO, di cui cercava di impedire l'espansione, ha unito gli europei che mirava a indebolire e ha messo a nudo la fragilità di un imperialismo obsoleto».

09:37
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«Putin non ha raggiunto gli obiettivi, aumentiamo la pressione»

«La Russia non ha raggiunto i suoi obiettivi militari in Ucraina. Non riuscendo ad avanzare sul campo di battaglia, prende deliberatamente di mira civili e infrastrutture critiche ucraine, comprese quelle energetiche, ospedali, scuole ed edifici residenziali, nel mezzo di un inverno rigido. Gli ucraini restano straordinari per fermezza, determinazione e resilienza». Lo affermano in una nota congiunta Ursula von der Leyen, Antonio Costa e Roberta Metsola.

«La guerra di logoramento di Putin sta progressivamente indebolendo la Russia e siamo determinati ad aumentare ulteriormente la pressione affinché Mosca ponga fine alla sua aggressione e si impegni in negoziati significativi verso la pace», aggiungono.

«È previsto un nuovo pacchetto di sostegno per la consegna d'urgenza di generatori e aiuti umanitari. Per rafforzare la resilienza energetica dell'Ucraina ed evitare il ripetersi dell'emergenza attuale, stiamo lavorando con Kiev a un nuovo piano di sicurezza e preparazione energetica, incentrato sulla riparazione e il rafforzamento delle reti, il rapido riavvio delle centrali danneggiate e la diffusione accelerata della produzione di energia rinnovabile decentralizzata», recita ancora la nota.

«Quest'inverno, l'Ue e i suoi Stati membri hanno fornito all'Ucraina un'assistenza energetica senza precedenti, insieme a sistemi di difesa aerea e anti-drone, nonché aiuti umanitari», sottolineano i tre dirigenti dell'Unione.

07:56
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Zelensky: «Putin ha fallito, non ha raggiunto gli obiettivi di guerra»

Vladimir Putin «ha fallito, non ha raggiunto i suoi obiettivi di guerra»: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel quarto anniversario dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina. Kiev «farà qualunque cosa necessaria» per arrivare a una pace solida e duratura«, ha sottolineato Zelensky. L'Ucraina è pronta a fare »tutto« il possibile per garantire una pace solida e duratura, afferma Zelensky in un videomessaggio in occasione dell'anniversario. »Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha piegato gli ucraini. Non ha vinto questa guerra. Abbiamo preservato l'Ucraina e faremo tutto il possibile per raggiungere la pace e per garantire giustizia«, ha detto Zelensky.

07:09
07:09
Il punto alle 7.00

L’Unione europea ha ribadito il proprio sostegno a Kiev nel giorno del quarto anniversario dell’invasione russa. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen è arrivata nella capitale ucraina insieme al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. «A Kiev per la decima volta dall’inizio della guerra», ha scritto von der Leyen su X. La presidente ha assicurato che l’Europa continuerà a sostenere l’Ucraina «finanziariamente, militarmente e in questo rigido inverno», ribadendo l’obiettivo di «una pace alle condizioni dell’Ucraina».

Danni enormi

Nel frattempo, un rapporto congiunto di Banca Mondiale, governo ucraino, Onu e Commissione Ue quantifica in 587,7 miliardi di dollari il fabbisogno per la ripresa e la ricostruzione nei prossimi dieci anni. La cifra — quasi tre volte il Pil ucraino previsto per il 2025 — è superiore del 12% rispetto alla stima dello scorso anno e fotografa un Paese pesantemente colpito da quattro anni di guerra.

Secondo il rapporto:

  • una casa su sette è danneggiata o distrutta;
  • energia e trasporti restano i settori più critici;
  • milioni di persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni.

Per il solo sistema energetico serviranno circa 90 miliardi di dollari. Altri 180 miliardi saranno necessari per trasporti e abitazioni, mentre 28 miliardi andranno a rimozione macerie e sminamento. Le regioni orientali di Donetsk e Kharkiv richiederanno gli interventi più ingenti. La capitale Kiev avrà bisogno di oltre 15 miliardi di dollari.

Dal 2022 gli alleati occidentali hanno promesso oltre 400 miliardi di dollari in aiuti finanziari, militari e umanitari all’Ucraina, secondo il Kiel Institute, ma una quota rilevante è stata destinata allo sforzo bellico. Resta in sospeso il prestito Ue da 90 miliardi di euro, frenato dal veto dell’Ungheria.

Durante il viaggio in treno verso Kiev, Antonio Costa ha assicurato che l’Unione resta compatta. «Da quando è scoppiata la guerra abbiamo una nuova Ue», ha dichiarato. Il presidente del Consiglio europeo ha definito «assolutamente inaccettabile» il veto ungherese, dicendosi fiducioso in un via libera. «Prima, piuttosto che poi, avremo il prestito», ha affermato.