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Il presidente ucraino a Trump: «L'Ucraina non è mai stata e non sarà mai un ostacolo alla pace» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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13:57
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Zelensky: «Spero di firmare un accordo sulle garanzie USA a Davos»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato, in una conferenza stampa a Kiev, che spera di firmare un accordo sulle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti a margine del Forum economico (WEF) di Davos (GR), all'inizio della prossima settimana.
Una delegazione ucraina è in viaggio verso gli Stati Uniti per ulteriori colloqui, ha affermato. Lo riporta il Guardian.
12:58
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Chiusa la colonia penale russa dove era stato detenuto Navalny
La colonia penale n. 2 (IK-2) nella città russa di Pokrov, nella regione di Vladimir, è stata chiusa. Qui, da marzo 2021 a giugno 2022, era state detenuto il dissidente russo Alexei Navalny, morto a febbraio del 2024. Lo riportano i media russi tra cui Meduza e Chesnok, citando una dichiarazione del Servizio penitenziario federale regionale.
La colonia aveva chiuso ufficialmente il 25 dicembre 2025, ma ora si sta svuotando dei detenuti che avevano iniziato a essere inviati qui nel 1996.
«In conformità con i requisiti della legislazione penale-esecutiva, i detenuti che scontano la pena presso la suddetta struttura sono stati trasferiti in altre colonie penitenziarie per continuare a scontare la pena. Non è ancora stata presa una decisione sull'utilizzo del complesso edilizio del Servizio Penitenziario Federale IK-2 del Servizio Penitenziario Federale della Regione di Vladimir», ha dichiarato il Servizio penitenziario.
Navalny descriveva così il posto: «Devo ammettere che il sistema carcerario russo mi ha sorpreso. Non avrei mai immaginato che un vero campo di concentramento potesse essere allestito a 100 km da Mosca. È così che chiamo la mia nuova casa: 'Il nostro campo di concentramento amico'».
11:36
11:36
«Il Cremlino ha recepito segnali da Roma, Parigi e Berlino sulla necessità di un dialogo con la Russia»
Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha dichiarato che «il Cremlino ha recepito segnali da Roma, Parigi e Berlino sulla necessità di un dialogo con la Russia e ritiene che ciò rappresenti un'evoluzione positiva nelle posizioni dei Paesi occidentali». Lo scrive l'agenzia di stampa Tass.
11:31
11:31
Presi quattro villaggi nel Donetsk e a Zaporizhzhia
Il ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista di alcuni centri abitati nelle regioni ucraine del Donetsk e di Zaporizhzhia.
«Unità del raggruppamento di forze Dnepr, a seguito di azioni decisive, hanno liberato i villaggi di Belogorye e Novoboikovske nella regione di Zaporizhzhia», si legge nel post del ministero su Telegram.
Nella stessa regione, «unità del raggruppamento Est continuano ad avanzare in profondità nelle difese nemiche e hanno liberato il villaggio di Zhovtneve». Il ministero ha inoltre informato che «unità del raggruppamento Sud hanno liberato il villaggio di Zakotne nella Repubblica Popolare di Donetsk.
06:21
06:21
Il punto alle 6.00
Le difese aeree russe hanno intercettato e distrutto 106 droni ucraini in diverse regioni russe durante la notte. Lo ha dichiarato, riporta la Tass, il Ministero della Difesa russo. «Durante la notte - ha dichiarato il Ministero - le difese aeree in servizio hanno intercettato e distrutto 106 droni ucraini ad ala fissa: 44 nella regione di Belgorod, 22 nella regione di Ryazan, 11 ciascuno nelle regioni di Rostov e Voronezh, sette nella regione di Kursk, quattro ciascuno nelle regioni di Tula e Volgograd e uno ciascuno sui territori della Repubblica di Crimea e sulle regioni di Oryol e Kursk».
Volodymyr Zelensky, in un commento rilasciato il giorno dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump lo ha indicato come motivo del rallentamento dei negoziati di pace, ha affermatoche l'Ucraina non è mai stata e non sarà mai un ostacolo alla pace. «Abbiamo anche parlato del lavoro diplomatico con l'America: l'Ucraina non è mai stata e non sarà mai un ostacolo alla pace», ha detto Zelensky nel suo discorso video serale, riferendosi a una conversazione telefonica con il segretario generale della Nato Mark Rutte. «Quando gli ucraini rimangono senza elettricità per 20-30 ore a causa della Russia, e quando gli attacchi russi mirano a distruggere il nostro sistema energetico e il nostro popolo, è la Russia che deve essere messa sotto pressione», ha poi concluso il presidente ucraino.
Trump, intervistato mercoledì da Reuters, ha detto di ritenere che l'Ucraina fosse meno pronta della Russia a concludere un accordo. Alla domanda sul perché i negoziati guidati dagli Stati Uniti non avessero ancora risolto la guerra che dura da quasi quattro anni, Trump ha risposto: «Zelensky».
