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Il presidente ucraino: «Penso che il punto positivo sia che abbiamo avuto un incontro in Svizzera. Lo sottolineo sempre, con tutto il rispetto per il Medio Oriente e gli altri paesi, ma penso che, se la guerra è in Europa, allora dobbiamo trovare un posto e le persone, gli europei, devono sentire che questa è un'aggressione contro di noi e contro l'Europa» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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08:26
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Zelensky: «Anche il prossimo round di negoziati sarà in Svizzera»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che il prossimo round di negoziati per il percorso verso la pace in Ucraina si terrà nuovamente in Svizzera.
«Lei ha parlato del prossimo incontro - ha detto in un'intervista con il broadcaster britannico Piers Morgan, riportata dall'»Ukrainska Pravda« -; volevo solo sottolineare che anche il prossimo incontro si terrà in Svizzera. Queste sono le informazioni che ho ad oggi. Naturalmente, il nostro gruppo tornerà e avrò briefing più aperti di quelli che ho avuto telefonicamente».
Zelensky ha poi sottolineato l'importanza del processo negoziale in Europa. «Penso che il punto positivo sia che abbiamo avuto un incontro in Svizzera. Voglio dire, questo è molto importante. Lo sottolineo sempre, con tutto il rispetto per il Medio Oriente e gli altri paesi, ma penso che, se la guerra è in Europa, allora dobbiamo trovare un posto e le persone, gli europei, devono sentire che questa è un'aggressione contro di noi e contro l'Europa».
Ieri sera Zelensky ha detto che «sarebbe opportuno che» il prossimo incontro delle delegazioni di Ucraina, Stati Uniti e Russia «si svolgesse a febbraio», riportava Ukrinform.
07:02
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Mosca: «Abbattuti 113 droni ucraini durante la notte»
Le forze di difesa aerea hanno abbattuto 113 droni ucraini nelle regioni russe durante la notte, di cui 50 nella regione di Bryansk. Lo ha riferito, riporta la Tass, il Ministero della Difesa russo. «La scorsa notte - si legge in un comunicato - i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 113 droni ucraini: 50 nella regione di Bryansk, 35 nella regione di Smolensk, 12 nella regione di Tver, 10 nella regione di Novgorod, quattro nella regione di Leningrado e due nella regione di Kaluga».
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Il punto alle 7
Ieri si sono conclusi i negoziati trilaterali a Ginevra tra Ucraina, Russia e USA. «Sono stati difficili, ma professionali», ha detto il capo delegazione russo Vladimir Medinsky, aggiungendo che una nuova tornata dovrebbe tenersi a breve. Da parte sua il capo della delegazione ucraina a Ginevra, Rustem Umerov, ha dichiarato che le trattative appena concluse sono state «sostanziali e che sono state chiarite diverse questioni». Umerov ha aggiunto che ci sono stati progressi e che l'obiettivo dell'Ucraina rimane una pace giusta e sostenibile.
Secondo Zelensky, le parti hanno concordato su «quasi tutte le questioni» relative al monitoraggio del futuro cessate il fuoco, un meccanismo che coinvolgerà gli Stati Uniti. Ma Mosca ribadisce che tale cessate il fuoco potrà esserci solo come conseguenza, e non come precondizione, di un accordo di pace. I negoziati di Ginevra, ha aggiunto il presidente ucraino, hanno mostrato che «le posizioni divergono» su alcuni «temi sensibili». Primi fra tutti lo status futuro della centrale di Zaporizhzhia e il destino dei territori nell'Ucraina orientale in gran parte occupati e rivendicati da Mosca.
«Ad oggi, non possiamo dire che il risultato sia sufficiente. I rappresentanti militari hanno discusso alcune questioni in modo serio e sostanziale. Tuttavia, le delicate questioni politiche, le questioni relative a possibili compromessi e il necessario incontro tra i leader non sono ancora stati sufficientemente elaborati. Contiamo sul prossimo incontro, e sarebbe opportuno che si svolgesse a febbraio», ha aggiunto, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ucraina.
