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Zelensky in Siria incontra il presidente al-Sharaa

Una delegazione USA guidata da Steve Witkoff e da Jared Kushner ha in programma di visitare Kiev dopo il 12 aprile – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Zelensky in Siria incontra il presidente al-Sharaa
Red. Online
05.04.2026 07:45
19:52
19:52
Orban: «L'ambizione dell'Ucraina è una minaccia per la vita dell'Ungheria»

«L'ambizione dell'Ucraina è una minaccia per la vita dell'Ungheria. La sicurezza energetica dell'Ungheria non è un gioco. Proteggeremo anche il nostro sistema energetico, la sicurezza delle nostre famiglie e i nostri interessi nazionali». Lo dichiara il primo ministro ungherese Viktor Orban, in un video postato sui social dopo il consiglio nazionale di difesa convocato alla notizia arrivata dal presidente serbo Aleksandar Vucic sul ritrovamento di due zaini con esplosivo in prossimità del gasdotto TurkStream vicino al confine con l'Ungheria.

«Si avvicina all'Europa una crisi energetica senza precedenti - afferma -. I paesi europei hanno bisogno e avranno bisogno di ancora più energia dalla Russia. E l'Ucraina lavora da anni per isolare l'Europa dall'energia russa. Hanno fatto esplodere il Nord Stream e chiuso il gasdotto proveniente dall'Ungheria. Quest'anno, con la chiusura dell'oleodotto dell'Amicizia (Druzhba), l'Ungheria è stata posta sotto un blocco petrolifero e la sezione russa del Turkish Stream viene costantemente attaccata militarmente», aveva segnalato proco prima.

Al termine del consiglio di difesa, «sulla base delle informazioni a nostra disposizione - spiega Orban -, è stata preparata un'operazione di sabotaggio sulla sezione Vojvodina del gasdotto Turkish Stream che rifornisce l'Ungheria. Mi sono consultato con il presidente della Serbia. Non ci sono state lesioni personali e il gasdotto funziona senza intoppi. Ho ringraziato il presidente Vucic per il lavoro delle autorità serbe. I serbi hanno rafforzato la difesa del gasdotto». «Il funzionamento di questa linea è fondamentale per l'Ungheria, in questo modo si ottiene il 60% del consumo di gas ungherese - prosegue Orban -. Pertanto, abbiamo ordinato il rafforzamento del controllo militare e della protezione della sezione ungherese del gasdotto. Le autorità serbe stanno indagando, le autorità ungheresi sono in costante contatto con loro».

19:46
19:46
Vucic avverte Orban: rinvenuto esplosivo vicino a un gasdotto

Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha dichiarato che esercito e polizia hanno trovato domenica due zaini contenenti esplosivi vicino a un gasdotto diretto in Ungheria, spingendo il primo ministro ungherese Viktor Orbán a convocare già oggi una riunione d'emergenza del consiglio di difesa.

Gli zaini, contenenti «due grandi pacchi di esplosivi con detonatori», secondo Vucic, sono stati trovati a Kanjiza, nel nord della Serbia, «a poche centinaia di metri dal gasdotto». Il Balkan Stream è un'estensione del gasdotto TurkStream, che trasporta gas russo verso Serbia e Ungheria.

Il presidente serbo ha affermato di aver informato Orban e questi ha quindi annunciato la convocazione del consiglio nazionale di difesa per una riunione questo pomeriggio.

Sempre secondo Vucic, gli esplosivi avrebbero potuto «mettere in pericolo molte vite» e causare gravi danni al gasdotto.

Dal canto suo l'Ungheria denuncia il tentato sabotaggio del gasdotto accusando implicitamente l'Ucraina: «Il fallito attentato terroristico contro il gasdotto TurkStream si inserisce nella serie di attacchi ucraini delle ultime settimane», afferma il ministro degli Esteri Péter Szijjarto, citato su X dal portavoce del governo Zoltán Kovács.

Al termine del consiglio nazionale di difesa convocato già per quest'oggi sulla vicenda, il governo ungherese ha annunciato di aver deciso di porre sotto protezione militare la sezione nazionale del gasdotto, dal confine con la Serbia a quello con la Slovacchia, dopo consultazioni con partner energetici serbi, turchi e russi. «Abbiamo concordato che il gasdotto deve essere protetto con maggiore decisione che mai, poiché gli attacchi stanno diventando più frequenti», ha aggiunto Szijjártó. Secondo il ministro il tentativo di sabotaggio è «un attacco molto grave contro la nostra sovranità». «Proteggeremo l'Ungheria e il suo approvvigionamento energetico», ha aggiunto.

18:22
18:22
Zelensky a Damasco, «interesse a scambiare esperienze militari»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è a Damasco per colloqui con il suo omologo siriano, Ahmed al-Sharaa. I due leader - scrive Zelensky su X - hanno «concordato di lavorare insieme per portare maggiore sicurezza e maggiori opportunità di sviluppo alle nostre società. Abbiamo discusso della situazione nella regione e delle prospettive per cambiarla in meglio. Abbiamo anche esaminato le circostanze della guerra della Russia contro l'Ucraina e sono grato per il sostegno. C'è un forte interesse per lo scambio di esperienze militari e di sicurezza. Apprezzo le parole di rispetto per il nostro popolo».

Zelensky ha poi aggiunto che sul tavolo si è anche discusso del «ruolo dell'Ucraina come fornitore affidabile di prodotti alimentari e delle opportunità congiunte per rafforzare la sicurezza alimentare in tutta la regione. Comprendiamo molto bene le sfide energetiche e infrastrutturali che la Siria sta affrontando attualmente. Siamo pronti a lavorare insieme per ampliare le opportunità per entrambi i nostri Paesi e per i loro popoli».

16:11
16:11
Zelensky è arrivato a Damasco per incontri con il presidente siriano

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato a Damasco, in Siria, per colloqui con il leader siriano Ahmed al-Sharaa. Lo ha riferito all'Afp un alto funzionario ucraino.

L'aereo di Zelensky è «atterrato a Damasco» per la visita del presidente ucraino, accompagnato dal ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, per discutere di «cooperazione tra i due Paesi» e della «situazione della sicurezza nella regione», ha affermato la fonte.

08:36
08:36
Russia: «Oleodotto vicino al Baltico danneggiato da droni ucraini»

 Un oleodotto vicino al porto russo di Primorsk, situato nei pressi del confine con la Finlandia, è stato danneggiato da un attacco di droni ucraini: lo hanno riferito le autorità russe nelle prime ore di domenica.

«Dei detriti (di droni abbattuti) hanno danneggiato una porzione di un oleodotto vicino al porto di Primorsk», ha detto via Telegram il governatore Alexandre Drozdenko, senza precisare entità e natura dei danni. Le difese antiaeree russe hanno distrutto 19 droni e non sono state segnalate vittime, secondo le autorità russe.

Il porto di Primorsk si trova tra il confine con la Finlandia e San Pietroburgo. Il mese scorso un altro attacco di droni aveva provocato un incendio in un serbatoio di carburante, con Kiev che aveva affermato di aver preso di mira un terminal petrolifero.

Attaccata anche una raffineria a Kstovo

Secondo quanto riportato da alcuni canali Telegram russi, citati dal «Kyiv Independent», droni ucraini avrebbero inoltre colpito nella notte la raffineria di petrolio di Lukoil nella città russa di Kstovo.

Foto e video pubblicati sulle reti sociali sembrano mostrare grandi fiammate che si sprigionano dalla raffineria. Una forte esplosione è stata vista illuminare il cielo notturno sopra quella che si presume essere la raffineria Lukoil-Nizhegorodnefteorgsintez nell'oblast di Nižnij Novgorod, a est di Mosca. La raffineria, già bersaglio di attacchi ucraini, si trova a circa 800 chilometri dal confine ucraino.

L'ultimo attacco arriva mentre i funzionari ucraini hanno riconosciuto che gli alleati stranieri hanno chiesto a Kiev di sospendere gli attacchi con i droni contro le raffinerie di petrolio russe, dato che la guerra tra Stati Uniti e Israele in Iran sta facendo aumentare i prezzi del carburante in tutto il mondo.

«Rispondiamo diplomaticamente. Stiamo ricevendo alcuni segnali in tal senso», ha dichiarato il capo dell'ufficio presidenziale Kyrylo Budanov a Bloomberg in un'intervista pubblicata ieri, senza specificare quali paesi avessero chiesto all'Ucraina di sospendere gli attacchi.

07:53
07:53
Il punto alle 8

Ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è recato a Istanbul per un incontro con il leader turco Recep Tayyip Erdogan. «Abbiamo discusso delle relazioni bilaterali tra i nostri Paesi, nonché della situazione in Europa e in Medio Oriente. È fondamentale che azioni congiunte e coordinate rafforzino la protezione della vita e contribuiscano a garantire maggiore sicurezza alle persone in ogni parte del mondo. Abbiamo concordato nuove misure di cooperazione in materia di sicurezza», ha scritto su X lo stesso Zelensky.

Il capo dell'ufficio del presidente, Kyrylo Budanov in una dichiarazione rilasciata a Bloomberg, secondo quanto riportato da Ukrinform, ha invece annunciato che «una delegazione statunitense guidata dall'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff e dal genero del presidente Jared Kushner ha in programma di visitare Kiev dopo il 12 aprile». I negoziatori stanno attualmente discutendo il livello di garanzie di sicurezza che gli Stati Uniti dovrebbero fornire e assicurare all'Ucraina nel caso in cui la Russia riprendesse i suoi attacchi. Budanov ha suggerito che Kiev potrebbe ottenere maggiori garanzie di sicurezza dopo la visita della delegazione americana.