«Montalbano m'avia atturrato i cabbasisi», ecco perché Camilleri fece nascere Cecè Collura

«Mi sono stufato di lui. Mi ha atturrato i cabbasisi». Estate 1998. Andrea Camilleri risponde alle domande di Marcello Sorgi, con il quale sta scrivendo un libro-intervista che sarà pubblicato due anni dopo da Sellerio. E confessa che dopo soli quattro romanzi, il commissario Salvo Montalbano lo ha stancato. Anzi: gli ha «atturrato i cabbasisi», espressione siciliana abbastanza intraducibile ma di sicuro effetto, ormai entrata nel lessico quotidiano proprio grazie ai libri del maestro di Porto Empedocle. Nel 1998 il fenomeno Montalbano era appena agli inizi. E l'autore, in privato, stava già pensando di liberarsene. Per fortuna, non lo fece. Ma in quell'estate, sulle pagine della Stampa di Torino, Montalbano ebbe comunque un rivale. Si chiamava Cecè Collura. E prese forma in una serie di otto racconti che tornano adesso in volume, sempre da Sellerio, dopo oltre 20 anni, dopo essere stati raccolti la prima volta nel 2002 dalla Libreria dell'Orso, piccola casa editrice di Pistoia, e poi nel 2007 da Mondadori.
In questa puntata di CentoParole, il podcast letterario del Corriere del Ticino, vi racconto il libro di Andrea Camilleri, Le inchieste del commissario Collura, pubblicato da Sellerio.

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