Locarno

Moon+Stars, oltre 16mila persone per i concerti e la partita Svizzera-Argentina

Musica, emozioni e tifo hanno animato una lunga notte a Locarno: migliaia di persone hanno cantato con Kim Wilde e Roxette prima di sostenere la Nazionale svizzera nel più grande Public Viewing del Paese
© Moon+Stars
Red. Online
12.07.2026 07:49

Una serata da ricordare quella vissuta tra sabato e domenica al Moon+Stars 2026. Oltre 16.000 persone hanno animato Piazza Grande, prima lasciandosi conquistare dai successi del rock internazionale con Kim Wilde e Roxette, poi tifando la Nazionale svizzera nel più grande Public Viewing del Paese. Un evento che si è svolto «in modo pacifico e senza incidenti degni di nota», tengono a sottolineare gli organizzatori in una nota. 

Viva il rock’n’roll

Ad aprire la serata sono stati i grandi classici di Kim Wilde, accolta da circa 6.000 spettatori già assiepati sotto il palco prima dell'inizio del concerto. Fin dalle prime note il pubblico ha cantato, ballato e applaudito, accompagnando l'artista britannica fino al gran finale con l'intramontabile Kids in America.

Dopo una breve pausa, è stato il turno dei Roxette, tornati per la terza volta sul palco di Piazza Grande. Il fondatore della band, Per Gessle, ha coinvolto il pubblico invitandolo a cantare insieme, regalando momenti di grande partecipazione. Tra le sorprese della serata, una versione rock di Vogellisi, accolta con entusiasmo e seguita dai cori di "Hopp Schwiiz". Insieme alla nuova cantante Lena Philipsson, la band svedese ha proposto uno spettacolo di oltre due ore, confermando il forte legame con il pubblico ticinese.

Più di 10.000 tifosi per la Svizzera

Terminati i concerti, Piazza Grande si è rapidamente trasformata in una gigantesca arena dedicata al calcio. Dopo una breve pausa tecnica per il cambio di allestimento, oltre 10.000 tifosi hanno seguito la sfida tra Svizzera e Argentina sul maxischermo. Ad anticipare il Public Viewing sono stati i concerti gratuiti di Valentino Vivace e Baschi. Proprio quest'ultimo ha infiammato il pubblico eseguendo, in mezzo ai tifosi, Bring en Hei, ormai diventato uno degli inni della Nazionale svizzera. Nonostante la sconfitta della squadra allenata da Murat Yakin, il pubblico ha salutato i giocatori con un lungo applauso, in un clima di grande partecipazione.