Morto il senatore repubblicano Lindsey Graham

Il senatore repubblicano degli Stati Uniti Lindsey Graham, tra le figure più influenti del Partito repubblicano al Congresso e stretto alleato del presidente Donald Trump, è morto sabato sera all'età di 71 anni dopo una «breve e improvvisa malattia». Lo ha annunciato il suo ufficio in una nota, ripresa dal Washington Post. «Durante la serata di sabato 11 luglio, il senatore degli Stati Uniti Lindsey Graham è deceduto a seguito di una breve e improvvisa malattia», si legge nel comunicato, nel quale la famiglia ringrazia per le preghiere ricevute e chiede il rispetto della propria privacy in questo momento difficile.
In corsa per un nuovo mandato
Eletto per la prima volta alla Camera dei Rappresentanti nel 1994 e al Senato nel 2002, Graham era in corsa per un nuovo mandato alle elezioni di quest'anno. Negli ultimi anni si era affermato come uno dei principali sostenitori di Trump al Senato, pur mantenendo in alcune occasioni posizioni divergenti, in particolare su questioni di politica estera.
Il sostegno di Trump
Solo il mese scorso Trump aveva ribadito pubblicamente il suo sostegno al senatore della South Carolina durante un comizio telefonico per la sua campagna elettorale. «È straordinario. È stato al mio fianco per tanto tempo», aveva detto il presidente, ricordando anche il duro confronto tra i due nelle primarie repubblicane del 2016. «Dopo quella sfida siamo diventati grandi amici e mi ha aiutato quanto chiunque altro al Senato», aveva aggiunto. Con la scomparsa di Graham e l'incognita sulle condizioni di salute di Mitch McConnell i repubblicani rischiano di avere una maggioranza più risicata al Senato.
Trump: «Un vero patriota americano»
«Il senatore Lindsey Graham, una delle persone e dei senatori più straordinari che abbia mai conosciuto, è morto! Lavorava sempre ed era un vero patriota americano", commenta il presidente USA sul suo social Truth in relazione alla scomparsa del senatore. «Lindsey ci mancherà moltissimo!!! Seguiranno dettagli e disposizioni. Che tristezza!».