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Musk e le preoccupazioni di Twitter, tra panne e tagli

La giornata di ieri è stata decisamente da dimenticare per l'eclettico miliardario dopo il blackout social e la perdita in Borsa di Tesla – Le fragilità sarebbero da ricondurre anche ai drastici tagli fatti al personale
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Red. Online
07.03.2023 09:45

Che succede, Elon Musk? Di nuovo, verrebbe da dire. Già, perché Twitter, il gigante social guidato dal visionario imprenditore, ha ancora dei problemi. Nel corso della serata di ieri Twitter è andato in panne. E non è una novità, avranno detto in molti a giusta ragione. In effetti si tratta del secondo down della piattaforma social in meno di una settimana. «Alcune parti di Twitter potrebbero non funzionare come previsto. Abbiamo effettuato delle modifiche interne che hanno avuto conseguenze involontarie», si leggeva ieri su Twitter. In particolare, i problemi toccavano il caricamento di link e di alcuni contenuti. Con relativi disagi per gli utenti.

Fragilità strutturali

Ma cosa è successo? Difficile dirlo con precisione. Da parte del CEO il problema è stato ricondotto a una fragilità della piattaforma. Nello specifico, ha spiegato il miliardario, a causare la panne sarebbe stato «un piccolo cambiamento dell'API», ovvero l'application programming interface. Un sistema usato per integrare delle nuove applicazioni con dei sistemi di software già esistenti. «Un piccolo cambiamento» che ha però avuto «ampie ramificazioni» ha aggiunto Musk, specificando come «il codice sia estremamente fragile». Il CEO ha comunque assicurato che il problema sarebbe stato risolto rapidamente. E così è andata. In breve tempo il social network ha ripreso le sue normali funzionalità. «Ora le cose dovrebbero funzionare normalmente. Grazie per essere rimasti con noi!», ha twittato in tarda serata il profilo Twitter Support. Problemi risolti, quindi? Non proprio.

Una giornata storta

In realtà a risentire del «blackout» della piattaforma social non sono stati solo gli utenti, ma anche le azioni di Musk in borsa. Il problema di ieri su Twitter è soltanto l’ultimo di una serie di sfortunati eventi legati al social che ne evidenziano le continue difficoltà da quando l’uomo più ricco del mondo ne è diventato il capo. Insomma, quella di ieri è stata la classica ciliegina sulla torta. Una ciliegina amara, tanto che a risentirne è stato pure l’andamento dei titoli di Tesla a Wall Street. Il gigante delle auto elettriche, fondato da Musk, ha visto come effetto della panne calare nella serata di ieri i propri titoli, arrivando a perdere il 2,8%. Un’altra giornata storta per Musk. E tutto questo senza contare i drastici tagli al personale operati su Twitter da quando il miliardario ne è diventato capo. Decisione che non ha di certo aiutato lo stato di fragilità di Twitter. Un vero e proprio serpente che si morde la coda.

I tagli e i problemi

I recenti tagli al personale, infatti, stanno creando non pochi grattacapi. Anzi, secondo molti sarebbero proprio questi licenziamenti a causare sempre più problemi sulla piattaforma social. Indiscrezioni parlano di un passaggio da 7.500 dipendenti nell’era «pre-Musk» per arrivare agli attuali 2.000 con un relativo diffuso malcontento, riferisce la CNN. Sarebbero, appunto, migliaia i dipendenti attuali ed «ex» la cui vita è stata stravolta da quando Musk ha preso il controllo del social network lo scorso anno. Con tanto di scossoni e turbolenze. Il CEO, fin dal suo insediamento nell’ottobre dello scorso anno, ha creato il caos. Ha annunciato pubblicamente di voler abbandonare l’affare, si è scontrato più volte con i dirigenti di Twitter, ha avuto nodi da sciogliere con Tesla e Wall Street e, non da ultimo, ha fatto correre voci di possibili licenziamenti di massa, diventati poi realtà. Dei tira e molla che hanno provocato stress e tensioni nei dipendenti della piattaforma social.

«Come un colpo di frusta»

Come spiega la CNN dopo aver sentito alcuni ex collaboratori: «L'ultimo anno è stato per loro come un colpo di frusta: sono passati dal lavorare per un'azienda di cui amavano la cultura, con una missione aziendale in cui credevano, alla ricerca di un nuovo lavoro e alla preoccupazione per il futuro della piattaforma sotto la guida di Musk, che ha ripristinato account discutibili e allontanato gli inserzionisti». Un ex impiegato ha dichiarato persino che, dopo i licenziamenti di dicembre, si è sentito in lutto per quello che era stato il suo «lavoro dei sogni». Un sogno, ormai sfumato per molti, che si sta prendendo sempre più i contorni di un incubo per la gestione attuale di Twitter.

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