Musk vince la causa su SpaceX, la California si scusa e autorizza i lanci

Caso chiuso e tante scuse. Mentre è impegnato in tribunale contro OpenAI e Sam Altman, Elon Musk incassa un'importante vittoria legale per la sua azienda SpaceX. La California Coastal Commission ha chiuso un accordo con la società aerospaziale e ha rinunciato a bloccare i lanci dalla base di Vandenberg, tra San Francisco e Los Angeles, ammettendo di aver agito «per pregiudizio».
La denuncia
Musk aveva sporto denuncia dopo la decisione della commissione di limitare i lanci del razzo Falcon 9, sostenendo che il blocco dell'agenzia statale non fosse legato solo ai proclamati motivi ambientali, ma anche a un atteggiamento di pregiudizio politico nei confronti di Musk. Nei documenti depositati in tribunale federale a Los Angeles, la commissione costiera riconosce che durante un'audizione del 2024 alcuni suoi membri avevano fatto dichiarazioni «improprie» sulle opinioni politiche del fondatore di SpaceX e sulla sua vicinanza al neo rieletto presidente Trump. L'ente - che è incaricato di vigilare sul rispetto della costa dello Stato con più elettori democratici del Paese - promette di non farsi influenzare da elementi esterni a quelli strettamente ambientali per decisioni future.
Lanci da Vandenberg
Sul piano operativo, SpaceX può tornare a programmare i lanci da Vandenberg, dopo un temporaneo «trasferimento» in Florida, da cui due giorni fa è partito l'ultimo Falcon. La commissione, dal canto suo, dovrà continuare a monitorare i contraccolpi del programma di lanci dei Falcon 9, tra cui l'accesso alle coste, la tutela degli habitat naturale e l'intensità del rumore provocato quando partono i razzi.