Dibattito

«Navigazione sul lago Maggiore: passare alle Fart è la scelta giusta»

Il sindacato SEV appoggia il cambio di rotta deciso dal Governo - La replica della SNL
© Chiara Zocchetti
Red. Locarno
18.09.2026 15:58

«Il servizio pubblico, il turismo e il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori della navigazione sul Lago Maggiore non possono rimanere sospesi nell’incertezza». Angelo Stroppini, segretario cantonale del Sindacato del personale dei trasporti (SEV), si fa interprete della preoccupazione dei dipendenti della Società di navigazione del lago di Lugano (SNL) impiegati sui battelli che assicurano il servizio sulla linea del trasporto pubblico tra Locarno e Magadino. Una preoccupazione che, come riferito nell’edizione di ieri, è sfociata in una lettera al Consiglio di Stato al quale i lavoratori, impiegati dall’attuale società che assicura il servizio, chiedono garanzie per il loro futuro professionale di fronte all’incertezza che regna sovrana sul previsto passaggio di gestione alle Ferrovie e autolinee regionali ticinesi (Fart) dal prossimo 13 dicembre. «Questa situazione è tanto più incomprensibile perché le FART si sono dichiarate pronte ad assumere la futura gestione e a riassorbire il personale attualmente impiegato».

Sostegno unanime

Se dal 13 dicembre la linea Locarno-Magadino e gli altri collegamenti non potranno essere assicurati, «SNL dovrà assumersi la responsabilità della propria opposizione a una soluzione sostenuta dal Cantone, dall’Ente regionale per lo sviluppo del Locarnese e dalla maggioranza dei Comuni della regione», ammonisce Stroppini, il quale ripercorre le traversie che hanno contraddistinto l’ultima decina di anni della navigazione sul bacino svizzero del Verbano. Ora, secondo Stroppini, è giustamente scoccata l’ora di cambiare rotta. «Il SEV auspica che tutti i servizi attualmente assicurati da SNL sul Lago Maggiore siano ripresi dalle Fart, con le quali il partenariato sociale funziona, e che il personale possa passare al nuovo datore di lavoro con condizioni chiare e in sintonia con altri operatori attivi nel settore della navigazione». Da qui la richiesta ai vertici della SNL che rinuncino «a ogni ulteriore ostruzionismo e di collaborare a una transizione ordinata verso le Fart». Il sindacato si rivolge inoltre alle autorità federali e cantonali chiedendo loro di «intervenire affinché, dal 13 dicembre, siano garantiti sia la continuità della navigazione sul Lago Maggiore sia il futuro professionale delle maestranze».

«Accordi validi fino al 2046»

«Nel 2017 SNL è stata chiamata dal Cantone e dall’Ufficio federale dei trasporti ad allargare la sua attività anche sul Lago Maggiore, e ha iniziato a navigare nel 2018 in base a un solido quadro giuridico, che le garantisce continuità fino al 2046», ribadisce da parte sua la società che attualmente gestisce la linea Locarno-Magadino, rispondendo alle affermazioni pronunciate in Gran Consiglio dal consigliere di Stato Norman Gobbi in risposta a una interpellanza di Tiziano Galeazzi. «Le nostre finanze - precisa ancora la SNL - sono solide e regolarmente verificate dall’autorità. Le osservazioni del Controllo cantonale delle finanze riguardano esclusivamente minime attribuzioni di singole voci di costo a determinate posizioni contabili e non concernono assolutamente la regolarità della tenuta del bilancio».