USA

Negli Stati Uniti le città rispolverano le statue rimosse nel 2020

Il «Wall Street Journal» riferisce che i tradizionalisti americani stanno intentando cause legali ed esercitando pressioni sulle amministrazioni locali per riportare alla luce i memoriali dedicati ai generali confederati, ai padri fondatori e agli esploratori europei
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Ats
04.06.2026 21:13

Le «guerre delle statue» che sei anni fa portarono alla rimozione di numerosi monumenti nelle città americane sono tornate, ma questa volta, la battaglia mira al loro ripristino. Il «Wall Street Journal» riferisce che i tradizionalisti americani stanno intentando cause legali ed esercitando pressioni sulle amministrazioni locali per riportare alla luce i memoriali dedicati ai generali confederati, ai padri fondatori e agli esploratori europei.

Le statue

Molte di queste statue erano scomparse dalle piazze e da altri luoghi pubblici durante le proteste contro la violenza della polizia e il razzismo, scoppiate in seguito all'omicidio di George Floyd nel 2020. Ad esempio nella capitale dell'Ohio, Columbus, che prende il nome da Cristoforo Colombo, la statua del navigatore genovese alta circa 6,7 metri e pesante 3 tonnellate, ricevuta in dono nel 1955 dalla città gemellata di Genova, era stata rimossa poiché rappresentava «il patriarcato, l'oppressione e la divisione».

«Non vivremo più all'ombra del nostro brutto passato», affermò all'epoca il sindaco democratico Andrew Ginther. Attualmente la statua giace in un deposito, ma ad aprile una coalizione di gruppi italoamericani ha intentato una causa federale, sostenendo che la rimozione del monumento è illegittima e chiedendone il ripristino. A Charleston, in South Carolina, è invece tornato al suo posto un monumento al generale confederato Robert E. Lee.