L’iniziativa

Nei luoghi simbolo di Foroglio, l’arte rivive la tragica alluvione

Sculture, installazioni e «segni» vari compongono un’esposizione a cielo aperto tra il nucleo e l’oratorio della terra in val Bavona, nel Comune di Cevio - Le opere si ricollegano al disastro che ha colpito la regione due anni fa
Spartaco De Bernardi
27.07.2026 06:00

A chi se non a Lodovico Settembrini, uno dei personaggi de La Montagna incantata di Thomas Mann, dedicare l’esposizione a cielo aperto che, insieme al nucleo del villaggio e al suo oratorio, formano «Foroglio Villaggio d’Arte»? Visitando questi tre luoghi si scopre davvero una montagna incantata. Una montagna il cui scenario naturalistico si esalta con la cascata, meta di visitatori provenienti da ogni dove. E qui rientra il nome di Settembrini, letterato italiano e paziente del sanatorio Berghof, dove si svolge il romanzo di Mann, che incarna l’Illuminismo, l’Umanesimo e gli ideali democratici dell’Europa occidentale.

Come Settembrini a Davos, anche il turismo internazionale che anima Foroglio nella bella stagione ha un rapporto effimero con la montagna. Una montagna ricca di storia alla quale si è voluto dare una lettura contemporanea con sculture, installazioni e «segni» vari. «Le opere degli artisti, che mutano di anno in anno, si inseriscono in maniera discreta nel territorio dialogando con la vegetazione, i massi, le feritoie nell’Arena Settembrini», spiega al Corriere del Ticino Martino Giovanettina, presidente dell’Associazione Foroglio Cultura (www.forogliocultura.ch), che - costituita all’inizio del 2026 - promuove l’offerta artistica nel villaggio della Bavona. Associazione il cui comitato si completa con Gianluigi Rossi e Giuseppe Facchini e che si può sostenere con un contributo finanziario o anche diventandone soci.

«Con le nostre iniziative vogliamo mantenere vivo un territorio periferico come quello della Valle Bavona. A fine pomeriggio, la maggior parte dei turisti di giornata rientra al piano. Il nostro obiettivo è che restino a Foroglio un po’ più a lungo, apprezzando il villaggio anche di sera», spiega ancora Giovanettina.

L’evento «Notti blu» il 31 luglio

In quest’ottica, il prossimo 31 luglio si terrà «Notti blu a Foroglio», serata che ospiterà il concerto della cantante pugliese Rachele Andrioli e il suggestivo spettacolo di luci e suoni con Roberto Macchiutt e Gabriele Pezzoli. Ma torniamo all’Arena Settembrini: lo spazio recuperato dal bosco accoglie sculture e installazioni di 19 artisti, ticinesi, d’Oltralpe, italiani e tedeschi. Tutte originalissime e, come detto, in dialogo con il territorio. Dalla visita compiuta negli scorsi giorni, due ci hanno particolarmente colpito (non ce ne vogliano gli altri artisti): le sculture verticali che Ivana Galli ha realizzato recuperando centinaia di libri destinati al macero dopo l’eccezionale marea del 12 novembre 2019 che innondò Venezia.

Le opere si ricollegano al disastro che ha colpito l’Alta Vallemaggia nell’estate di due anni fa. L’altra installazione che ci ha colpiti è quella di Hanspeter Wespi dal titolo «Ti penso» ricorda i quasi novanta operai morti nella realizzazione degli impianti idroelettrici in Vallemaggia. Posati su assi da cantiere, la novantina di sassi trovati nel bosco rende omaggio alle vittime del lavoro riportando le generalità su un cartoncino grigio. Tutte le opere, comprese quelle che impreziosiscono il nucleo del villaggio e l’oratorio, ed i loro autori sono riportate sul «Foroglio Magazine», l’ultima fatica dell’Agenzia Kay.

Il catalogo «numero zero»

Pubblicato in italiano e tedesco, il «numero zero» della rivista contiene, oltre allo speciale dedicato a «Foroglio Villaggio d’Arte», informazioni geografiche, storiche, aneddoti, un itinerario insolito che parte da Bignasco, due interviste immaginarie a luoghi simbolo del villaggio. La si può acquistare (a 10 franchi) sul sito www.agenziakay.ch o in alcune librerie.