Nel 2025 i trasporti pubblici registrano il record di affluenze

Il trasporto pubblico continua a guadagnare terreno, la mobilità ciclabile accelera e il traffico individuale motorizzato resta sostanzialmente stabile. È il quadro che emerge dai dati sulla mobilità cantonale del 2025, pubblicati sul portale «La mobilità in Ticino».
Ma andiamo per gradi: sul fronte ferroviario, le linee TILO hanno trasportato 19,6 milioni di passeggeri, con un aumento del 4,3% rispetto al 2024 e un volume quasi quadruplicato rispetto a 20 anni fa, nel 2006. Nuovo massimo storico anche per la Ferrovia Lugano-Ponte Tresa (FLP), che ha raggiunto 2,9 milioni di utenti (+5,1%). Stabile invece la domanda sulle linee delle Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi (FART) tra Locarno e Domodossola.
Chi ha invece stabilito un record è il trasporto pubblico su gomma. Nel 2025, infatti, gli autobus hanno trasportato circa 40 milioni di passeggeri, il 4,7% in più rispetto all’anno precedente. Un dato che evidenzia una crescita superiore al 70% rispetto al 2010, quando gli utenti erano stati circa 23 milioni.
Un ulteriore branca del settore che ha evidenziato un incremento rispetto al passato è quella della mobilità ciclabile. Tutte le postazioni di conteggio registrano aumenti rispetto al 2024. Gli incrementi più marcati si osservano nel Locarnese, con un +40% a Tegna e +13% a Tenero. Crescite significative si registrano anche nel Bellinzonese (+16% ad Arbedo e +9% a Giubiasco), nel Luganese (+19% a Bedano e +7% ad Agno) e nel Mendrisiotto (+19% a Mendrisio Apollonia e +7% a Mendrisio Piscine).
Un fattore culturale
Secondo Tiziano Bonoli, capo dell’Ufficio della mobilità lenta, il Ticino continua tuttavia a presentare la quota di biciclette inferiore al resto della Svizzera per svariati fattori: «Uno di questi, sicuramente, è di tipo culturale: per anni spostarsi in bicicletta in Ticino, per motivi di svago, così come di “lavoro”, non è sempre stato facile a causa dei numerosi borghi e villaggi di montagna. Inoltre, rispetto ad altri cantoni di pianura, probabilmente disponiamo ancora di meno infrastrutture dedicate. Negli altri cantoni si è investito prima e di più sulla mobilità ciclabile. Noi ci siamo arrivati con qualche anno di ritardo ma adesso i percorsi non mancano». Per quanto riguarda il forte aumento registrato nel Locarnese, Bonoli sottolinea come la regione si presti particolarmente all’utilizzo della bicicletta: «La regione di Locarno e Ascona è notoriamente una meta molto apprezzata dai turisti, molti dei quali scelgono di spostarsi in bicicletta. A questo si è aggiunta una situazione meteorologica più favorevole rispetto al 2024, con condizioni più miti e stabili che hanno incentivato un numero maggiore di persone a utilizzare le due ruote».
Il traffico individuale motorizzato, infine, presenta un quadro complessivamente stabile. Sì, perché se in alcune dorsali del Cantone sono stati osservati aumenti di passaggi, in particolare lungo l’autostrada A13 (+ 8% a Roveredo) e nella zona del Monte Ceneri (+7%), in altre tratte vi sono state delle variazioni negative. Una situazione analoga è stata riscontrata anche lungo la rete cantonale e presso i valichi doganali, dove incrementi e riduzioni si sono grosso modo compensati.
