Sicurezza

Nel 2025 meno infortuni sul lavoro, ma di più nel tempo libero

Complessivamente, lo scorso anno la Suva ha registrato 480'344 infortuni e malattie professionali, con un aumento dell'1,9% rispetto al 2024
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Ats
21.04.2026 09:10

Nel 2025 la Suva ha registrato oltre 480'000 nuovi casi di infortunio. Mentre quelli professionali sono diminuiti dello 0,9%, quelli avvenuti nel tempo libero sono aumentati del 2,8%. Lo ha comunicato oggi l'assicuratore contro gli infortuni.

Oltre 480mila infortuni e malattie professionali

Complessivamente, lo scorso anno la Suva ha registrato 480'344 infortuni e malattie professionali, con un aumento dell'1,9% rispetto al 2024. I casi legati all'attività lavorativa sono scesi a 166'229, mentre quelli non professionali sono saliti a 296'141. L'istituto ha versato prestazioni assicurative per oltre 4,6 miliardi di franchi. «L'aumento degli infortuni rispetto all'anno precedente è riconducibile in particolare agli infortuni nel tempo libero», ha affermato Alois Fässler, statistico alla Suva, citato nella nota. Se in passato la maggior parte dei casi avveniva sul lavoro, dagli anni 1990 la situazione si è invertita.

Più del 60% avviene nel tempo libero

Nel 2025, 64 infortuni su 100 si sono verificati nel tempo libero. Secondo Fässler, ciò è dovuto ai notevoli miglioramenti nella sicurezza sul lavoro e alla diminuzione dei posti ad alto rischio, ad esempio grazie all'automazione. Parallelamente, «il numero degli infortuni nel tempo libero aumenta». Le attività sportive con più infortuni sono il calcio (29'000 casi), lo sci (16'000) e le escursioni in montagna (6'000). Esistono differenze di genere: gli uomini si infortunano più spesso giocando a calcio, le donne praticando lo sci. Le lesioni più frequenti riguardano ginocchia, caviglie e spalle.